Il premio di produttività nella Pubblica Amministrazione é una premialità che spetta ai dipendenti statali.
Ci sono diversi tipi di premi per la produttività nella PA, calcolati in base a criteri di valutazione della performance e del merito.
Inoltre, con la Riforma delle carriere nella Pubblica Amministrazione, approvata il 30 giugno 2025, viene introdotto un nuovo sistema che collega in modo diretto la retribuzione accessoria dei dipendenti pubblici (cioè quella parte dello stipendio legata a premi o incentivi) ai risultati effettivamente raggiunti dai dipendenti pubblici.
In questa guida, chiara e dettagliata, spieghiamo cos’è il premio produttività nella Pubblica Amministrazione, come funziona, a chi spetta, come si calcola, come viene valutato, in che modo è soggetto a tassazione e quali sono le novità del 2025.
Indice:
COS’È IL PREMIO PRODUTTIVITÀ PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Il premio produttività nella Pubblica Amministrazione è la cosiddetta “premialità di valutazione delle performance“, ovvero un incentivo professionale, di solito di natura economica ma non sempre, che viene assegnato ai lavoratori per premiare le loro prestazioni lavorative, incoraggiare la produttività, migliorare le competenze o raggiungere determinati obiettivi.
Può essere riconosciuto ai dipendenti pubblici per meritocrazia, oppure in base alla qualità della propria performance e al valore del lavoro svolto in un determinato ambito o progetto. Per questo motivo, molto spesso, viene chiamato anche premio obiettivo, premio di produzione, premio di risultato, MBO o premio performance per i dipendenti pubblici.
Istituito con il Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, tale premialità è concessa a seguito del raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano triennale delle performance nelle PA, redatto dalle Amministrazioni ogni 3 anni, secondo i dettami dell’articolo 10 del Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e in linea con le ultime modifiche approvate con la Direttiva del 28 novembre 2023.
Come previsto dall’articolo 20 del Decreto legislativo 33 del 2013, le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate a pubblicare i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti, per garantire trasparenza.
Infatti, per questo motivo, l’articolo 6 del Decreto Legge n. 80 del 2021 (Il cosiddetto Decreto Brunetta per il reclutamento PA), ha inserito il premio obiettivo per i dipendenti PA nel PIAO, il Piano integrato di attività e organizzazione, un documento programmatorio della pubblica amministrazione italiana che accorpa tra gli altri i piani della performance, dei fabbisogni del personale, della parità di genere, del lavoro agile e dell’anticorruzione, per una maggiore qualità e trasparenza dei servizi pubblici.
Scopriamo ora nel dettaglio come funziona.
COME FUNZIONA IL PREMIO PRODUTTIVITÀ DIPENDENTI PA
La PA eroga il premio di produzione in forme diverse. Ovvero, mediante incentivi economici direttamente in busta paga o tramite riconoscimenti di merito.
A livello economico, come sancito nella Direttiva del 28 novembre 2023, i dipendenti pubblici hanno diritto al pagamento di compensi aggiuntivi o benefici supplementari rispetto allo stipendio, tramite:
- l’erogazione di un trattamento accessorio come stabilito dagli accordi sindacali e dai loro specifici CCNL. Ossia, gli importi e le condizioni per l’erogazione sono predeterminati e standardizzati secondo quanto negoziato e concordato collettivamente e vengono riconosciuti a tutti i lavoratori di categoria;
- i meccanismi di incentivazione. Ovvero grazie alla misurazione e alla valutazione della performance secondo i meccanismi previsti dalla Direttiva del 28 novembre 2023. In questo caso, gli incentivi sono assegnati sulla base della performance individuale, il che significa che i lavoratori vengono valutati singolarmente.
Gli incentivi di merito, funzionano come premialità connesse al riconoscimento di:
- attività di coaching e mentoring individuale;
- avanzamenti di ruolo.
Ma quando si prende come premio per la produttività? Vediamolo insieme.
A CHI SPETTA IL PREMIO PRODUTTIVITÀ PA
Il premio di produttività nella Pubblica Amministrazione spetta ai dipendenti statali “meritevoli”, inquadrati con ruoli dirigenziali e non. A stabilire quali sono i criteri comuni per definire un dipendente PA meritevole è la Direttiva 28 novembre 2023 firmata dal Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo.
Tuttavia, proprio secondo le direttive Ministeriali, ciascun ente è incentivato a personalizzare i meccanismi di premialità, adattandoli ai dipendenti. Quindi, l’identificazione dei dipendenti meritevoli nelle Pubbliche Amministrazioni può variare da ufficio e ufficio, prevedendo anche diversi fattori e criteri stabiliti dalle specifiche normative e politiche dell’Ente pubblico.
Inoltre, con il nuovo sistema approvato con la Riforma delle carriere nella Pubblica Amministrazione, è stato deciso che dipendente deve essere valutato sulla base di obiettivi concreti e misurabili, stabiliti in anticipo.
Solo i dipendenti che otterranno le valutazioni più alte – in ogni caso non più del 30% del totale – potranno accedere ai premi economici più significativi o a opportunità di avanzamento di carriera. Questo meccanismo ha due scopi principali:
- premiare il merito reale, cioè chi dimostra impegno, competenza e risultati concreti;
- evitare la distribuzione automatica dei premi, che in passato ha spesso portato a valutazioni “eccellenti” per la maggioranza dei dipendenti, rendendo inefficace il sistema di incentivazione.
A tal proposito, il disegno di legge prevede anche che le Amministrazioni definiscano con chiarezza gli obiettivi da raggiungere, i criteri di valutazione, i tempi e le modalità di assegnazione dei premi. Tutto questo dovrà essere trasparente e verificabile, anche attraverso la pubblicazione dei dati relativi ai premi distribuiti.
In generale, possono definirsi “dipendenti statali meritevoli” coloro che emergono, nella valutazione della loro performance individuale, per una serie di aspetti.
In particolare:
- il raggiungimento degli obiettivi in modo eccellente;
- per competenze e abilità in linea con le esigenze dell’organizzazione della PA in cui lavorano e che contribuiscono al miglioramento delle prestazioni complessive;
- innovazione e creatività, cioè sono premiati coloro che propongono nuove idee, soluzioni innovative o contributi creativi che portano a un avanzamento o a un miglioramento nei processi interni o nei servizi offerti;
- formazione continua, ossia i dipendenti che mostrano un impegno costante nella formazione e nello sviluppo professionale, cercando di migliorare le proprie competenze e conoscenze;
- cooperazione e spirito di squadra, cioè vengono valutati positivamente coloro che lavorano bene in squadra, collaborano efficacemente con i colleghi e contribuiscono a un ambiente lavorativo positivo;
- responsabilità e dedizione, quindi risultano “meritevoli” i dipendenti che dimostrano una forte etica del lavoro, assumendo responsabilità e mostrando dedizione nel loro ruolo.
CHI VALUTA I DIPENDENTI DELLA PA E NOVITÁ
Nei ministeri, i dirigenti di alto livello possono essere valutati direttamente dai ministri o dai sottosegretari, che verificano il raggiungimento degli obiettivi strategici assegnati. I dirigenti di livello inferiore, invece, possono essere valutati dai loro superiori amministrativi, come i capi dipartimento o i direttori generali. Quando si tratta infine di funzionari o dipendenti operativi, i dirigenti o i manager del settore o del dipartimento in cui lavorano sono spesso i principali responsabili della valutazione delle loro prestazioni.
Tuttavia, la Direttiva del 28 novembre 2023, per arricchire il processo di valutazione, suggerisce anche l’uso sperimentale di meccanismi diversi, come le performance interviews trimestrali, valutazioni tra colleghi e collettive o la raccolta di recensioni da parte di persone esterne all’organizzazione. Queste sono novità che alcuni enti pubblici hanno introdotto nel 2024 e state confermate dalla Riforma delle carriere nella Pubblica Amministrazione.
Inoltre, la riforma della Pubblica Amministrazione 2025 2027 stabilisce che la valutazione deve coinvolgere diverse persone, sia interne che esterne all’organizzazione nel processo di valutazione. Questo coinvolgimento può avvenire cioè:
- attraverso valutazioni dal basso, tra colleghi, valutazioni collettive;
- mediante feedback da parte di stakeholder esterni (ossia persone esterne all’organizzazione).
L’obiettivo finale è adottare sistemi di valutazione a 360 gradi, integrando diverse prospettive.
Per arricchire il processo di valutazione, la riforma spinge anche verso l’uso sperimentale di meccanismi di calibrazione , come le performance interviews trimestrali. In questo modo, ogni 3 mesi, viene dato un feedback su come sta lavorando il dipendente.
Queste pratiche possono contribuire a una valutazione più completa e accurata delle performance di ogni dipendente pubblico.
Nel rispetto della normativa, quindi, ogni ufficio può integrare e arricchire il processo di assegnazione dei premi produttività.
COME SI CALCOLA IL PREMIO DI PRODUTTIVITÀ PA
Il premio di produttività nella Pubblica Amministrazione si calcola definendo prima di tutto il concetto “performance”, ovvero l’obiettivo da raggiungere, dopo di che risultati e attività vengono valutati tramite appositi indicatori.
Va detto che, la Direttiva del Ministro del 23 marzo 2023 sulla pianificazione della formazione, in linea con il PNRR, fornisce indicazioni operative al riguardo, ma la definizione di tali indicatori spetta principalmente a dirigenti e responsabili delle risorse umane, incaricati di gestire e promuovere lo sviluppo del personale.
Dunque, i dirigenti assumono un ruolo chiave in questo contesto, avendo la responsabilità di presidiare le attività dei dipendenti che gestiscono e di definire come e chi premiare. Questi prendono come riferimento quanto stabilito dalla Direttiva del 28 novembre 2023, che funge da guida anche per i dirigenti delle PA, orientandoli verso la valorizzazione del capitale umano e del merito nel contesto organizzativo.
Inoltre, con la Riforma delle carriere nelle PA è stato introdotto un nuovo sistema di valutazione dei dipendenti PA più articolato e completo. La performance dei dipendenti sarà misurata non solo in base agli obiettivi professionali raggiunti, ma anche in base ai comportamenti organizzativi. Questo significa che verranno valutate anche competenze trasversali come la capacità di leadership, la collaborazione con i colleghi, la gestione del cambiamento e l’orientamento ai risultati.
Facciamo un esempio per capire meglio.
ESEMPIO DI VALUTAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE
Di seguito i passaggi e un esempio di valutazione della performance individuale per capire meglio il processo di calcolo e di assegnazione dei premi produzione nelle PA:
- il primo passo è definire con il Piano triennale delle performance nelle PA cosa si intende per “performance”. Questo implica stabilire gli obiettivi specifici che devono essere raggiunti dai dipendenti;
- a questo punto gli obiettivi possono variare a seconda del dipartimento e del ruolo del dipendente. Ad esempio, per un ufficio che gestisce le richieste di permessi di costruzione, un obiettivo di performance potrebbe essere “processare il 95% delle richieste entro 30 giorni”. In ogni caso, per valutare il loro raggiungimento, si utilizzano appositi indicatori, che possono includere l’indice di soddisfazione dell’utenza di riferimento o la velocità con cui si elaborano i compiti assegnati al lavoratore PA (il compito è stato portato a termine entro il termine stabilito?);
- infine, l’Amministrazione o il responsabile preposto, determina l’ammontare del premio in base al raggiungimento degli obiettivi. Ovvero, supponiamo che il premio di produttività totale disponibile sia di 1.000 euro, si può riconoscere un incentivo di 500 euro a chi processa il 95% delle richieste o uno di 500 euro a chi lo fa entro 30 giorni. In questo modo il pendente riceverà un premio di produttività di 1.000 euro, avendo raggiunto entrambi gli obiettivi.
Vediamo ora come sono tassati i premi di produzione PA.
TASSAZIONE PREMI DI PRODUTTIVITÀ NELLA PA
I premi di produttività dei dipendenti pubblici nel 2025 vengono tassati regolarmente come reddito da lavoro dipendente.
Cioè, nelle PA non ci sono i premi produttività con tassazione agevolata in vigore, invece, nel settore privato. Però, se lo statale riceve il premio di produzione in un periodo d’imposta successivo, ad esempio riceve nel 2025 un premio riconosciuto nel 2024, allora si attiva la cosiddetta “tassazione separata”, come chiarito nell’interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 223 del 2021.
Ricordiamo che nel regime separato, la tassazione è diversa. Mentre infatti nella tassazione ordinaria le aliquote IRPEF sono progressive, il che significa che aumentano all’aumentare del reddito del contribuente, con la tassazione separata si applica una sola aliquota proporzionale fissa, che non varia in base al reddito del contribuente.
Nel contesto specifico dei premi obiettivo o premi di produttività soggetti al regime separato, questi non vengono considerati accumulo di nuovo reddito soggetto alle aliquote progressive (in regime ordinario appunto). Al contrario, alle somme si applica direttamente un’aliquota proporzionale e fissa determinata sulla base della media delle imposte pagate nei due anni precedenti.
Così i redditi da lavoro dipendente sono imputati al periodo d’imposta in cui entrano nella disponibilità del lavoratore ma il soggetto non viene penalizzato da un’eventuale tassazione maggiore che si verificherebbe all’aumentare del reddito.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
- Testo coordinato Decreto Legge n. 80 del 2021 (Pdf 278 Kb);
- Decreto legislativo 33 del 2013;
- Direttiva del 28 novembre 2023 (Pdf 613 Kb);
- Direttiva del Ministro del 23 marzo 2023;
- testo PDF dello Schema di Disegno di Legge (Pdf 176 Kb) ovvero la Riforma delle carriere nella Pubblica Amministrazione approvata il 30 giugno 2025.
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Consigliamo la lettura della guida sui premi per i dipendenti pubblici più meritevoli e i nuovi criteri di valutazione di performance e merito dei dipendenti statali.
Poi, tra i vari aiuti attivi per i dipendenti PA, vi segnaliamo la guida al bonus dipendenti pubblici.
Mettiamo a vostra disposizione infine la guida al bonus mamme della pubblica amministrazione. e il nostro articolo sugli stipendi medi della Pubblica Amministrazione – PA.
In questa sezione invece, trovate le novità sul mondo del lavoro.
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