Chi si dedica ai lavori domestici e di cura familiare può aver diritto all’Assegno sociale casalinghe e casalinghi.
Si tratta di fatto di una forma particolare di pensione di vecchiaia per chi è iscritto Fondo Casalinghe e Casalinghi, che viene chiamata “assegno sociale” perché il suo importo minimo è legato proprio a quello dell’assegno sociale.
In questo articolo vediamo come funziona, a chi spetta, quanto costa e quando si può andare in pensione con questo tipo di prestazione.
COS’È E COME FUNZIONA L’ASSEGNO SOCIALE PER CASALINGHE E CASALINGHI
L’assegno sociale per casalinghe e casalinghi è una prestazione pensionistica che l’INPS eroga agli iscritti al Fondo pensione casalinghe, istituito dalla Legge n. 493 del 1999.
Hanno diritto a questa misura uomini o donne che, pur non svolgendo attività lavorativa, hanno dedicato la loro vita ai lavori di cura non retribuiti derivanti da responsabilità familiari, purché abbiano appunto aderito volontariamente al Fondo attraverso il versamento di contributi volontari.
In questo modo, grazie a un conto assicurativo separato e non cumulabile con altri regimi previdenziali, gli iscritti possono costruire una posizione previdenziale autonoma, che da diritto a questo tipo di assegno.
Specifichiamo che gli assegni sociali per casalinghe e casalinghi non sono integrabili al trattamento minimo pensionistico. Infatti, non vanno confusi con l’assegno sociale assistenziale destinato a chi si trova in condizioni economiche disagiate.
REQUISITI
Per ottenere l’Assegno sociale, casalinghe e casalinghi devono:
- essere iscritti al Fondo pensione casalinghe dell’INPS e aver versato almeno 5 anni di contributi volontari nel fondo stesso;
- registrarsi all’INAIL e a sottoscrivere l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici;
- essere in possesso del requisito di residenza, ovvero un soggiorno legale e continuativo in Italia da almeno 10 anni.
Inoltre è necessario non essere titolare di pensione diretta, mentre possono iscriversi, i titolari di pensione ai superstiti.
QUANDO SI OTTIENE
Esistono due strade per ottenere l’assegno sociale, per casalinghe e casalinghi, ovvero si ottiene:
- l’assegno sociale anticipato, al compimento di 57 anni, dopo aver versato almeno 5 anni di contributi nel Fondo Casalinghe. In questo caso l’importo della pensione maturato deve essere superiore a 1,2 volte l’importo dell’Assegno Sociale (ex pensione sociale) in vigore nell’anno in corso, ovvero 655,49 euro per il 2026.
- l’assegno sociale standard, che si può percorrere se non si raggiunge il requisito di importo minimo una volta compiuti 65 anni e dopo aver versato almeno 5 anni di contributi nel Fondo Casalinghe. In questo caso, non c’è nessun requisito sull’importo della pensione. A 65 anni, casalinghe e casalinghi in possesso dei requisiti hanno diritto a ricevere la pensione che hanno maturato con i loro versamenti, qualunque sia l’importo (anche se fosse di soli 50 euro al mese, quindi ben al di sotto del minimo sociale).
QUANTO SPETTA
È fondamentale ricordare che questa pensione si basa esclusivamente sui contributi versati volontariamente, proporzionato cioè ai contributi versati nel Fondo pensione casalinghe, e calcolato secondo il sistema contributivo.
Ovvero:
- ogni versamento annuale viene considerato al 98% del totale (il restante 2% copre i costi di gestione del Fondo) e rivalutato ogni anno in base alla media quinquennale del prodotto interno lordo;
- al momento della pensione, il montante contributivo (ossia il versamento contributivo annuo effettuato) viene moltiplicato per un coefficiente di trasformazione che varia in base all’età. Ad esempio, a 65 anni è pari al 5,220%, mentre a 67 anni è del 5,575%, secondo i parametri indicati in questa tabella (Decreto ministeriale 1° giugno 2020);
- il risultato annuo si divide poi per 12 per ottenere l’importo mensile.
Per maturare un anno pieno di contributi è necessario versare almeno 25,82 euro al mese, pari a 309,84 euro all’anno. Chi versa meno riceverà la pensione solo per i mesi coperti dai versamenti.
Ad esempio, chi versa 400 euro all’anno per 15 anni, al momento della pensione a 65 anni avrà accumulato un montante contributivo di circa 5.880 euro, considerando anche una lieve rivalutazione nel tempo. Applicando il coefficiente di trasformazione previsto per i 65 anni, pari al 5,220%, si ottiene una pensione annua di circa 307 euro. Dividendo questo importo per 12 mensilità, il risultato è un assegno mensile di circa 25,60 euro.
COME RICHIEDERLO
Si può richiedere la prestazione online sul sito dell’INPS da questa pagina tramite SPID, CIE o CNS. È necessario compilare il modulo di richiesta che trovate nel servizio dedicato “Pensione di vecchiaia/anzianità (Fondo casalinghe/i)”. Una volta accettata la domanda, l’erogazione avviene mensilmente tramite bonifico bancario o libretto postale.
In alternativa, è possibile rivolgersi a un patronato.
GUIDA AL FONDO PENSIONE CASALINGHE
Per approfondire, vi consigliamo di leggere la guida al Fondo Pensione per Casalinghe, dove vi spieghiamo come funziona e come iscriversi.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Legge 3 Dicembre 1999, n. 493 (Pdf 79,2 Kb).
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo a leggere poi il nostro articolo su quando si può andare in pensione e quali sono i requisiti richiesti nel 2026.
A vostra disposizione anche la guida alle pensioni nel 2026. Potrebbero poi interessarvi gli approfondimenti su pensioni minime e pensione anticipata ordinaria.
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