La “prestazione universale” per anziani non autosufficienti è un sostegno economico che può arrivare fino a 1.392 euro al mese nel 2026.
L’aiuto, composto da due quote (indennità più quota integrativa) è destinato alle persone con almeno 80 anni di età, ISEE entro i 6.000 euro e con un bisogno assistenziale gravissimo.
In questo articolo vi spieghiamo cos’è, chi ne ha diritto e come richiedere la prestazione.
COS’È LA PRESTAZIONE UNIVERSALE PER GLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI
La prestazione universale per gli anziani non autosufficienti è un “assegno di assistenza” del valore massimo di 1392 euro mensili, dedicato agli anziani over 80 anni non autosufficienti e con ISEE sotto i 6.000 euro. Si tratta di una misura sperimentale introdotta dal Decreto Legislativo n. 29 del 2024, in vigore dal 1° Gennaio 2025 al 31 Dicembre 2026. La misura, gestita da INPS:
- integra l’indennità di accompagnamento già prevista;
- copre i costi del lavoro di cura svolto da lavoratori domestici o acquisire servizi di supporto alla domiciliarità e all’autonomia forniti da imprese e professionisti qualificati.
QUALI SONO I REQUISITI
La misura nel 2025 è riservata agli anziani che rispettano i seguenti requisiti:
- almeno 80 anni di età;
- un livello di bisogno assistenziale gravissimo, individuato dall’INPS, sulla base delle informazioni sanitarie a disposizione nei propri archivi e delle indicazioni fornite dalla commissione tecnico-scientifica di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 19 Dicembre 2024, n. 200;
- ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro. Come spiegato nel Messaggio n.1842 del 10-06-2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha chiarito che è accettato anche un ISEE con nucleo ristretto, a patto che il valore non superi i 6.000 euro;
- la titolarità dell’indennità di accompagnamento di cui all’articolo 1, comma primo, della Legge 11 Febbraio 1980, n. 18, o il possesso dei requisiti per il riconoscimento del suddetto beneficio sulla base delle risultanze della valutazione multidimensionale di cui all’articolo 27, comma 11, del Decreto Legislativo n. 29 del 2024.
COME FUNZIONA
La Prestazione Universale funziona “a domanda” e viene corrisposta come contributo economico il cui importo è composto da:
- una quota fissa monetaria pari a 542 euro e corrisposta a titolo di indennità di accompagnamento prevista dalla legge;
- una quota integrativa, chiamata assegno di assistenza, che può arrivare fino a 850 euro mensili, nei limiti delle risorse disponibili.
Il pagamento avviene separatamente. Ossia, la quota fissa segue le modalità già in uso per l’indennità di accompagnamento, mentre l’assegno di assistenza viene erogato con specifico pagamento predisposto dalla procedura automatizzata tramite la piattaforma “Sistema di pagamenti”.
Nel provvedimento di liquidazione vengono comunicati al beneficiario la data di decorrenza della prestazione, l’importo della rata mensile dell’assegno di assistenza e l’eventuale somma spettante per gli arretrati.
QUALI SPESE COPRE
La prestazione di può essere utilizzato per:
- assumere assistenti personali con contratto di lavoro domestico per almeno 15 ore settimanali;
- accedere a servizi socioassistenziali, che includono la cura e l’igiene della persona, lavanderia, pasti a domicilio, aiuto nella gestione della casa, accompagnamento a visite e disbrigo pratiche amministrative. Oppure per utilizzare servizi sociali come il sostegno relazionale, il mantenimento di abilità pratiche, il supporto psicologico-educativo, telesoccorso e teleassistenza.
Le due modalità di spesa sono alternative e non possono essere utilizzate contemporaneamente nello stesso mese. L’elenco completo di quelli che possono essere acquistati, e che non devono essere di natura sanitaria e infermieristica, è riportato al punto 5 del Messaggio n. 949 del 18-03-2025.
COME OTTENERE LA PRESTAZIONE UNIVERSALE INPS PER GLI ANZIANI
Gli 850 euro si ottengono tramite richiesta all’INPS, che può essere presentata fatta direttamente o avvalendosi dell’assistenza dei Patronati abilitati. La domanda va presentata online sul sito dell’istituto tramite la pagina “Decreto Anziani – Prestazione Universale”, dove è possibile accedere alternativamente con SPID, CIE o CNS.
È obbligatorio:
- compilare un questionario per attestare il “bisogno assistenziale gravissimo”, fornendo dettagli sulla composizione del nucleo familiare e sulla presenza di altri soggetti disabili;
- allegare documenti che comprovino l’effettiva spesa per l’assistenza, come il contratto di lavoro domestico, le buste paga controfirmate o le fatture quietanzate.
SCADENZE E PAGAMENTI
Per ottenere il pagamento (inclusi eventuali arretrati), la documentazione deve essere inviata entro 30 giorni dalla notifica di accoglimento. Successivamente, per mantenere il beneficio, bisogna rispettare un calendario trimestrale per l’invio dei giustificativi:
- 10 aprile, per il trimestre gennaio-marzo;
- 10 luglio, per il trimestre aprile-giugno;
- 10 ottobre, per il trimestre luglio-settembre;
- 10 gennaio, per il trimestre ottobre-dicembre.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- Decreto Legislativo n. 29/2024;
- Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali 19 Dicembre 2024, n. 200 (Pdf 1 Mb);
- Messaggio n. 949 del 18-03-2025 (Pdf 161 Kb);
- Messaggio n. 1401 del 05-05-2025 (Pdf 154 Kb);
- Messaggio n.1842 del 10-06-2025 (Pdf 104 Kb)
ALTRI AIUTI PER PERSONE ANZIANE E CON DISABILITÀ
Mettiamo a vostra disposizione:
- la guida al bonus bollette per over 75, disabili e persone svantaggiate;
- l’elenco aggiornato degli aiuti per i disabili;
- l’approfondimento sul Reddito di cura confermato nel 2026.
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