Bonus assunzioni disabili 2025: cos’è, requisiti, come funziona e novità

Il bonus assunzioni disabili è una misura strutturale che sostiene i datori di lavoro che assumono persone con disabilità. Ecco le regole per l’accesso all’incentivo

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Anche nel 2025 è possibile ottenere un bonus assunzioni per i lavoratori disabili.

L’agevolazione economica destinata ai datori di lavoro è pari a una percentuale dal 70% al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona e a chi spetta il bonus.

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COS’È IL BONUS ASSUNZIONI DISABILI

Il bonus assunzioni disabili è un incentivo economico destinato ai datori di lavoro privati che assumono persone con disabilità. L’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo e promuovere l’integrazione sociale.

L’agevolazione consiste in un contributo economico calcolato sulla retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, con percentuali variabili dal 70% al 35% in base al grado di disabilità e alla tipologia contrattuale.

L’incentivo è strutturale, quindi è senza una scadenza. A istituirlo è stato l’articolo 13 della Legge 12 Marzo 1999, n 68, come modificato dall’articolo 10 del Decreto Legislativo 150 del 2015. Scopriamo come presentare domanda.

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COME PRESENTARE DOMANDA

È possibile presentare domanda in ogni momento dell’anno attraverso il portale web INPS, utilizzando l’apposito servizio raggiungibile direttamente da questa sezione del portale. La domanda si presenta autenticandosi su INPS alternativamente con:

  • SPID di livello 2 o superiore;


Il datore di lavoro deve garantire che l’assunzione rispetti le condizioni previste dalla normativa, come il tipo di contratto e il grado di disabilità del lavoratore.

Una volta verificati i requisiti, l’incentivo sarà determinato in base alla retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali e alla categoria di disabilità del lavoratore. A questo punto, la fruizione dell’incentivo avviene tramite esposizione diretta nel flusso Uniemens, come spiegato nella Circolare INPS n. 99 del 13-06-2016.

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A CHI SPETTA

Il bonus spetta ai datori di lavoro, presenti su tutto il territorio nazionale e di tutti i settori, che assumono lavoratori con i seguenti requisiti:

  • riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o minorazioni classificate dalla prima alla terza categoria delle tabelle del Testo Unico sulle pensioni di guerra (D.P.R. n. 915 del 1978);

  • riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79% o minorazioni classificate dalla quarta alla sesta categoria delle stesse tabelle;

  • disabilità intellettiva o psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%.

L’incentivo poi:

  • non si applica ad altre categorie protette che, pur avendo diritto al collocamento obbligatorio, non rientrano nei criteri sopra elencati;

  • è subordinato al rispetto dei principi generali sugli incentivi all’assunzione (articolo 31 del Decreto Legislativo 150 del 2015). Tuttavia, questi principi non si applicano alle assunzioni obbligatorie, ma solo a quelle di lavoratori disabili oltre la “quota di riserva”;

  • è vincolato alla dimostrazione di un incremento netto dell’occupazione. Tale incremento si verifica controllando che il numero complessivo di lavoratori sia aumentato rispetto alla media dei 12 mesi precedenti l’assunzione.
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COME FUNZIONA

Il bonus funziona mediante l’erogazione di un incentivo economico ai datori di lavoro privati che assumono volontariamente lavoratori con disabilità, pur non essendone obbligati.

L’agevolazione ammonta a una percentuale della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, variabile in base alla tipologia contrattuale e al grado di disabilità del lavoratore. Ossia, è pari al:

  • 70% della retribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o con disabilità intellettiva e psichica superiore al 45%, con una durata massima rispettivamente di 36 e 60 mesi;

  • 35% della retribuzione per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, con durata massima di 36 mesi.

L’agevolazione si applica anche alla trasformazione di contratti a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato. Per le assunzioni a tempo determinato, invece, l’incentivo è pari al 70% della retribuzione e viene riconosciuto per tutta la durata del contratto, che deve essere di almeno 12 mesi.

L’incentivo si estende anche ad altre forme contrattuali, come il lavoro subordinato in cooperativa, il lavoro a domicilio e i contratti a scopo di somministrazione. L’agevolazione, è inoltre, soggetta al regime di aiuto “in esenzione”, conforme al Regolamento UE n. 651/2014.

GUIDA AGLI INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI

In questo articolo vi spieghiamo quali sono e quando spettano gli incentivi per le assunzioni nel 2025. Utile anche questo elenco dettagliato di tutte quelle, attive a livello regionale, riconosciute ai datori di lavoro che assumono nuovo personale.

RIFERIMENTI NORMATIVI

ALTRE GUIDE UTILI DA LEGGERE

Vi consigliamo anche la nostra guida sempre aggiornata su tutti gli aiuti per i disabili attivi nel 2025, il focus sul bonus imprese e l’approfondimento sul bonus nuove assunzioni.

Potrebbe interessarvi anche la guida alle agevolazioni fiscali per invalidi e quella su bonus caregiver.  Vi segnaliamo, infine, l’articolo sui nuovi aiuti regionali per caregiver familiari annunciati nel 2025 e i bonus attivi nel 2026.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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