Sono diversi gli aiuti per disabili nelle scuole disponibili nel 2026, grazie a nuovi stanziamenti previsti da diverse misure normative.
Parliamo, per esempio, dei permessi 104 per i genitori con figli disabili, dei contributi INPS e di tutti gli aiuti previdenziali assicurati a livello statale e regionale. Tra questi c’è lo sconto extra sui libri e in aggiunta alle borse di studio, i bonus per l’assistenza e la contrattazione speciale in caso di genitori lavoratori.
In questa guida elenchiamo e spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono.
Indice:
COSA SONO GLI AIUTI PER DISABILI NELLE SCUOLE
Gli aiuti per disabili nelle scuole sono una serie di servizi, supporti, risorse e aiuti messe a disposizione degli studenti con disabilità o dei loro genitori al fine di garantire loro pari opportunità nell’accesso all’istruzione e nel processo di apprendimento.
Queste agevolazioni sono volte a facilitare la partecipazione attiva degli studenti disabili all’interno dell’ambiente scolastico, promuovendo la loro inclusione e il loro successo educativo.
Nelle misure di supporto rientrano anche gli aiuti rivolti ai genitori di figli disabili minorenni, studenti, che ricevono dallo Stato o dagli Enti locali (Comuni e Regioni) sussidi per assistere i loro figli che frequentano scuole di ogni ordine e grado.
Ma quali sono questi aiuti? Scopriamolo insieme.
QUALI SONO GLI AIUTI PER DISABILI NELLE SCUOLE
Gli aiuti per le persone con disabilità sono misure strutturali, agevolazioni e incentivi previsti per i disabili nelle scuole nel 2026.
Tra questi, per esempio, c’è l’insegnante di sostegno, le borse di studio specifiche per gli studenti con disabilità e il nuovo Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità in favore dei comuni, istituto per l’anno 2024 per il potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione nelle scuole.
Tali aiuti si affiancano ai cosiddetti “bonus per la famiglia” e ai “bonus per i figli” già attivi.
Vediamo nel dettaglio quali sono.
1) INVALIDITÀ CIVILE
Per i minori disabili vi sono sostegni e gli aiuti per l’invalidità previsti dal sistema normativo italiano in maniera strutturale. Si tratta di aiuti che servono a chi assiste il minore con disabilità per accompagnarlo nel suo percorso di studio. Una volta ottenuta l’invalidità civile, infatti, si può accedere per i minori, a prestazioni, quali:
- indennità di frequenza (minori invalidi);
- indennità di accompagnamento.
Se volete sapere come presentare domanda di invalidità civile semplificata per i minori, vi consigliamo di leggere questo approfondimento. Tutte le novità e le condizioni di accesso, invece, le spieghiamo nella guida sull’invalidità civile.
2) PERMESSI LEGGE 104 E CONGEDI
Anche nel 2026 si può usufruire dei cosiddetti permessi Legge 104, misura portante del welfare italiano inserita nella Legge 5 febbraio 1992, n. 104. I permessi legge 104 consentono ai lavoratori disabili o ai lavoratori con familiari disabili in situazione di gravità di astenersi dal lavoro per un certo numero di ore o di giorni ottenendo comunque una retribuzione. Ecco perché possono essere intesi come aiuti per disabili nelle scuole in quanto i genitori possono usarli per assistere i loro figli in tali casi.
Se volete sapere come funzionano, vi illustriamo i dettagli in questo articolo sui permessi legge 104.
3) AIUTI PER GENITORI DI DISABILI LAVORATORI
Avere un figlio riconosciuto come disabile secondo i criteri della Legge 104 stabilisce anche una serie di aiuti di natura lavorativa per i genitori di figli disabili. Per esempio, i genitori lavoratori con figli di età non superiore ai 13 anni hanno la possibilità di trasformare il proprio contratto da tempo pieno a tempo parziale. Oltre a ciò, altri benefici previsti dalla normativa sono i seguenti:
- esonero dal lavoro notturno (dalle ore 24 alle ore 6);
- divieto di trasferimento in un’altra sede lavorativa senza il consenso del genitore;
- scelta della sede di lavoro sulla base della vicinanza al proprio domicilio;
- richiesta di smart-working, se l’attività lavorativa lo permette e altri aiuti stabiliti dal Decreto conciliazione vita lavoro.
4) ASSEGNO UNICO UNIVERSALE DISABILI
Tra gli aiuti per alunni con disabilità o meglio, in caso di minori, per i loro genitori, vi è l’Assegno Unico per i figli disabili. L’importo spettante viene ogni anno adeguato al costo della vita (secondo l’indice ISTAT) e, per il 2026, è pari alla quota base (che varia da un minimo di circa 57 euro a un massimo di circa 199 euro per figlio) maggiorata in base alla gravità della condizione. Le cifre variano dai 96,90 euro ai 119,50 euro mensili per i minori. In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funziona.
5) DISABILITY CARD
Utilissima anche per gli studenti disabili la cosiddetta disability card, lo strumento che consente alle persone con disabilità di accedere ad una serie di servizi gratuiti o a costo ridotto nell’ambito dei trasporti, della cultura e del tempo libero sul territorio nazionale e in Europa. Per maggiori dettagli su come funziona, vi consigliamo di leggere la guida sulla Disability Card.
6) ASSEGNO DI INCLUSIONE
L’Assegno di inclusione (ADI), in vigore anche nel 2026, si rivolge ai nuclei familiari in situazioni svantaggiate che hanno al loro interno almeno un disabile (o un minore, o un anziano). La misura ha preso il posto del Reddito di Cittadinanza e assicura un aiuto ai nuclei familiari che rispettano determinati requisiti. Per sapere come funziona nel dettaglio, vi invitiamo a leggere Assegno di inclusione insieme all’approfondimento sugli importi ADI in aumento nel 2026 riconosciuti per i familiari tutti in condizioni di disabilità grave o di non autosufficienza.
7) AIUTI PER STUDENTI DISABILI IN CLASSE
L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della scuola italiana. Come prima cosa infatti, gli alunni con disabilità hanno in classe un insegnante per le attività di sostegno. Si tratta di un insegnante specializzato assegnato alla classe dell’alunno con disabilità per favorirne il processo di integrazione. È una risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la presenza di alunni speciali comporta.
Le modalità di impiego di questa importante (ma certamente non unica) risorsa per l’integrazione, vengono condivise tra tutti i soggetti coinvolti (scuola, servizi, famiglia) e definite nel Piano Educativo Individualizzato. A tal fine vale la pena specificare che il PEI, Piano Educativo Individualizzato descrive annualmente gli interventi educativi e didattici destinati all’alunno, definendo obiettivi, metodi e criteri di valutazione. È parte integrante della programmazione educativo-didattica di classe.
8) INDENNITÀ DI FREQUENZA
Ai minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età spetta nel 2026 l’indennità di frequenza, una prestazione economica assistenziale, erogata dall’INPS su domanda, finalizzata a sostenere l’inserimento scolastico e sociale degli alunni con disabilità.
Il beneficio è subordinato alla frequenza di scuole (pubbliche o private), centri di formazione professionale, centri terapeutici o riabilitativi. Nel 2026 l’importo mensile dell’assegno ammonta a 340,71 euro e spetta se il soggetto beneficiario (l’alunno con disabilità) ha un reddito annuo non superiore a 5.852,21 euro.
L’indennità viene corrisposta per la durata del trattamento o della frequenza scolastica, fino a un massimo di 12 mensilità. È previsto inoltre il diritto a una maggiorazione sociale di 10,33 euro mensili per i beneficiari che non superano un reddito personale annuo di 7.235,41 euro. Come funziona nel dettaglio e come si ottiene lo spieghiamo in questa guida.
9) BONUS CAREGIVER
Gestito a livello regionale o comunale, il bonus caregiver è confermato nel 2026 prevede contributi che possono arrivare fino a 400 euro al mese per i familiari conviventi che assistono una persona non autosufficiente. In alcuni casi, questo beneficio può essere richiesto senza presentazione dell’ISEE. In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funziona il bonus, come ottenere l’aiuto per l’anno in corso e quali sono le novità.
10) IVA AGEVOLATA
In caso di acquisto di sussidi tecnici e informatici (computer, tablet, software specifici) che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione degli alunni con disabilità motoria, visiva, uditiva o del linguaggio, è possibile ottenere nel 2026 è possibile ottenere nel 2026 l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 4% anziché quella ordinaria del 22%.
Questa agevolazione fiscale, prevista dalla Legge 104 e confermata dalle guide operative dell’Agenzia delle Entrate per l’anno 2026, mira a ridurre i costi per strumenti che servono a superare le barriere comunicative o informative. Oltre al risparmio immediato sull’IVA, la spesa sostenuta può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) nella misura del 19%. Spieghiamo nel dettaglio come ottenere le due agevolazioni insieme in questa guida.
11) PERMESSI RETRIBUITI PER CURE
Con l’approvazione della Legge 106, dal 1° gennaio 2026 sono riconosciute 10 ore annue di permesso retribuito aggiuntive rispetto a quelle già previste dai contratti collettivi (CCNL) ai con invalidità pari o superiore al 74% o genitori di figli minorenni nelle stesse condizioni (il requisito si considera soddisfatto se il figlio riceve l’indennità di frequenza). Possono essere usate per visite mediche, esami strumentali e analisi cliniche. Queste misure si affiancano ai diritti già previsti dalla Legge 104 che rimane il pilastro normativo per i permessi mensili e i congedi straordinari biennali retribuiti. In questa guida tutti i dettagli su come richiederli.
12) CONGEDO STRAORDINARIO
I caregiver di figli minorenni con analoghe patologie e grado di invalidità minimo del 74% hanno diritto al congedo straordinario di lunga durata, fino a 24 mesi, fruibili anche in modalità frazionata. Questo congedo, introdotto dalla Legge 106 si aggiunge ai periodi di assenza retribuita e non retribuita già previsti. Le condizioni per accedervi, sono spiegate nel dettaglio in questo articolo.
13) ACCESSO PRIORITARIO ALLO SMART WORKING
Al termine del congedo, il lavoratore caragiver ha priorità nell’accesso allo smart working, ove le mansioni lo consentano. Come previsto dalla Legge 106, le aziende dovranno dare precedenza ai dipendenti: con disabilità e necessità di sostegno elevato o molto elevato; con figli fino a 12 anni o con figli disabili (senza limiti di età) e caregiver.
14) BONUS PER L’ACQUISTO DI AUTO
Nel 2026 sono attivi diversi bonus per l’acquisto di auto per i disabili. Si tratta cioè di agevolazioni, spesso chiamate “bonus” o benefici fiscali, per l’acquisto di automobili, riconosciuti solo se i mezzi sono utilizzati, in via esclusiva o prevalente, a beneficio delle persone con disabilità. Importi, categoria di veicoli e condizioni per il riconoscimento variano a seconda dei soggetti che li richiedono e dal tipo di beneficio stesso.
In questo articolo vi spieghiamo quali sono e come funzionano.
ALTRI AIUTI PER PERSONE DISABILI E INVALIDI
In questa guida elenchiamo e vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono tutti i aiuti per disabili attivi. Quindi non solo quelli riferiti al mondo scolastico.
Potrebbe interessarvi sapere anche come chiedere il bonus per figli disabili, alternativo al bonus nido.
Per scoprire tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.
