Dal 9 febbraio si apre il primo sportello per le domande dei click day del Decreto flussi 2026.
Si parte dal settore turistico, poi a seguire ci sarà spazio per le richieste di lavoro subordinato e, infine, per l’assistenza familiare.
In questo articolo trovate tutte le istruzioni operative per partecipare alla procedura, i modelli da utilizzare e le scadenze da rispettare.
VIA AI CLICK DAY DECRETO FLUSSI 2026
Con la Circolare interministeriale del 16 Ottobre 2025 e quella del 30 Ottobre 2025, è stato dato il via libera alle procedure operative per il Decreto flussi 2026 2028. Il testo regola i flussi di ingresso per lavoro di cittadini non comunitari nel triennio 2026-2028, con un totale di 497.550 ingressi previsti.
Il click day è il giorno ufficiale in cui le domande possono essere inviate telematicamente a partire da un orario preciso. Le domande per il 2026 si presenteranno sul Portale ALI, secondo un calendario differenziato per settore e tipologia di contratto. Scopriamo quali sono le date.
QUALI SONO LE DATE DEI CLICK DAY
I click day veri e propri del Decreto flussi 2026 2028 si svolgeranno secondo il seguente calendario:
- dal 9 Febbraio 2026, dalle ore 9.00, per il settore turistico, seguendo la procedura che vi spieghiamo in questa guida;
- dal 16 Febbraio 2026, dalle ore 9.00, per il lavoro subordinato;
- dal 18 Febbraio 2026, dalle ore 9.00, per l’assistenza familiare.
Dal 12 Gennaio 2026, è stato aperto anche lo sportello per il settore agricolo e le domande – sia quelle che si possono già inoltrare sia quelle in attesa di essere avviate – possono essere inviate fino al 31 Dicembre 2026, nel rispetto delle quote disponibili. Ogni domanda deve essere associata a un indirizzo PEC valido, registrato su INI-PEC o INAD. Ma vediamo chi può presentare domanda.
CHI PUÒ PRESENTARE DOMANDA
Possono presentare domanda i datori di lavoro nei settori previsti dal Decreto, indicando i codici ATECO, con regole specifiche per l’assistenza familiare. Le agenzie di somministrazione sono ammesse per tutti i settori. I datori di lavoro devono presentare domanda solo se in possesso di tali requisiti di reddito:
- per tutti i comparti lavorativi diversi dall’assistenza familiare, il reddito imponibile o il fatturato non deve essere inferiore a 30.000 euro annui;
- per il settore dell’assistenza familiare, la retribuzione deve rispettare il CCNL di settore e non essere inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale (7002,97euro annuali per il 2025);
- i requisiti reddituali per il datore di lavoro sono più bassi pari a 20.000 euro annui per il datore di lavoro singolo o 27.000 euro annui per il nucleo familiare convivente composto da più persone.
Il requisito reddituale e l’asseverazione non sono richiesti se il datore di lavoro è affetto da patologie o disabilità che ne limitano l’autosufficienza e l’istanza è presentata per un lavoratore addetto alla sua assistenza, in luogo dell’asseverazione è necessaria una certificazione medica.
Le domande devono essere compilate e inviate nei giorni e orari stabiliti per ciascun settore.
COME PRESENTARE DOMANDA
Le istanze devono essere trasmesse online tramite il Portale ALI, accessibile da questa pagina, con SPID o CIE. I datori di lavoro devono compilare il modello corretto in base al settore e alla tipologia di lavoro. Ovvero:
- il modello C-Stag agricolo per il settore agricolo;
- il modello C-Stag turistico per il settore turistico;
- il modello B2020 per il lavoro subordinato non stagionale;
- il modello A-bis per l’assistenza familiare.
Tali moduli sono disponibili nel portale, nella sezione privata. Per il lavoro subordinato non stagionale, è obbligatoria, invece, la verifica preventiva presso il Centro per l’Impiego. Come? Inviando una richiesta tramite apposito modulo da allegare alla domanda. Se non arriva risposta entro 8 giorni, la verifica si considera negativa. In tutti i settori, serve anche l’asseverazione da parte di un consulente del lavoro o di un’associazione datoriale.
Dopo il click day, il Ministero del Lavoro assegna le quote entro 10 giorni. Il nulla osta viene rilasciato entro 20 giorni per il lavoro stagionale e 60 giorni per quello non stagionale. Il contratto di soggiorno deve essere firmato entro 8 giorni dall’ingresso del lavoratore in Italia.
Il lavoratore può iniziare a lavorare subito dopo l’ingresso, anche prima della firma del contratto e della richiesta del permesso di soggiorno.
GUIDA AL DECRETO FLUSSI 2026 2028
In questo articolo vi spieghiamo quali sono le novità del Decreto Flussi 2026 2028.
RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI
- DPCM 2 Ottobre 2025 (Pdf 75 Kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.240 del 15-10-2025;
- Circolare 16 Ottobre 2025 (Pdf 772 Kb);
- Circolare 30 Ottobre 2025 (Pdf 374 Kb).
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo anche a consultare quali sono le nuove regole per l’assunzione di lavoratori stranieri in Italia e le quote riservate ai lavoratori stranieri nel turismo.
Utile anche l’articolo dove facciamo il punto sulle novità sul permesso di soggiorno e la nostra guida alla conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a subordinato. Da leggere anche le novità su come cambiano le procedure per l’assunzione di lavoratori stranieri in Italia con contratto subordinato.
Inoltre, potete visitare la nostra pagina dedicata a tutte le novità sulle leggi.
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