Come fare un Curriculum Vitae efficace

Come fare curriculum

Scopriamo come fare un curriculum vitae efficace, cosa scrivere nel CV, quale formato utilizzare e come organizzare le informazioni.

Il vero segreto di un cv di successo è la personalizzazione. In pratica devi creare un CV pensato e scritto appositamente per l’azienda a cui ti stai rivolgendo.

Ovviamente non serve modificarlo interamente, ma bisogna apportare dei cambiamenti strategici.

In questa guida scoprirai come fare un curriculum vitae efficace, quali informazioni inserire, come organizzare le diverse sezioni e quale modello scegliere. Troverai anche consigli pratici per personalizzare il CV in base all’offerta di lavoro, valorizzare le tue competenze e preparare un documento chiaro e professionale da inviare alle aziende.

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COME SCRIVERE UN CURRICULUM PERSONALIZZATO

Per scrivere un curriculum vitae che sia efficace, il testo deve essere personalizzato. Ciò significa che non devi creare un CV generico da inviare a tutte le aziende, ma ogni volta che ti candidi per un’offerta di lavoro devi modificare il CV, seppur in minima parte, andando ad inserire le informazioni utili per attirare l’attenzione del selezionatore e far capire che sei proprio tu la persona adatta al ruolo.

Nel testo del CV è utile riprendere le parole chiave presenti nell’annuncio di lavoro, soprattutto quelle relative a competenze, qualifiche e strumenti richiesti, purché corrispondano a ciò che sai realmente fare. Alcune aziende utilizzano software ATS (Applicant Tracking System) per gestire le candidature e individuare i profili pertinenti: per facilitare la lettura del curriculum, usa titoli di sezione chiari, un’impaginazione semplice e testi selezionabili, evitando di inserire informazioni importanti soltanto in immagini o elementi grafici.

Un esempio pratico: se l’annuncio richiede una buona conoscenza di Excel e hai realmente utilizzato questo programma, indica la competenza in modo esplicito. Se possibile, specifica anche come lo hai usato, ad esempio per creare report, gestire dati o realizzare tabelle pivot. Non limitarti a copiare le parole dell’annuncio: il CV deve dimostrare che possiedi davvero i requisiti richiesti.

Per rafforzare la personalizzazione della tua candidatura puoi allegare una lettera di presentazione che sottolinei il tuo desiderio di lavorare con quella specifica azienda. E’ utile soprattutto quando è richiesta dall’azienda o quando ti permette di spiegare meglio la tua motivazione, un cambio di carriera o le competenze che ti rendono adatto alla posizione.

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QUALE MODELLO DI CURRICULUM USARE?

Puoi usare due tipologie di CV:

  • modello Europass;
  • modello libero creato in Word e salvato in PDF.

Il modello Europass è una buona scelta se viene richiesto nell’annuncio oppure se ti serve un formato standardizzato per candidature in ambito europeo, concorsi, tirocini o percorsi formativi. Per molte candidature nel settore privato puoi utilizzare anche un modello libero, più sintetico e personalizzato. In ogni caso, verifica sempre le indicazioni fornite dal datore di lavoro o dall’ente che raccoglie le candidature.

La soluzione migliore è partire da un modello di curriculum gratis realizzato in Word, che puoi modificare e aggiornare facilmente. Una volta completato, puoi salvarlo in PDF, un formato generalmente consigliato perché mantiene l’impaginazione. Se l’annuncio richiede un formato specifico, segui sempre le indicazioni dell’azienda.

Per creare un buon curriculum non è necessario acquistare un servizio a pagamento: spesso è sufficiente un modello gratuito, purché sia leggibile, ordinato e adatto al ruolo per cui ti candidi. Prima di utilizzare un servizio online, controlla comunque quali funzioni sono gratuite e quali richiedono un abbonamento.

Dove scaricare modelli di CV gratis?

Per aiutarti, noi della Redazione di ticonsiglio.com pubblichiamo costantemente esempi e modelli di CV gratuiti, che puoi modificare con i tuoi dati ed utilizzare per candidarti agli annunci di lavoro. In questo modo, potrai facilmente capire come fare un curriculum su word o in pdf, in modo semplice.

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COME ORGANIZZARE IL CV E IN QUALE ORDINE INSERIRE I DATI

Le informazioni presenti nel curriculum devono seguire una struttura e un ordine preciso, affinché il selezionatore possa essere agevolato nel valutare il CV e trovare subito i dati utili.

La struttura del CV deve seguire questo ordine standard:

Oltre a queste informazioni, gli elementi in più che possono fare la differenza sono la foto del cv e una breve biografia.

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QUAL È LA LUNGHEZZA IDEALE PER UN CURRICULUM VITAE?

Il curriculum vitae dovrebbe essere abbastanza breve da permettere al selezionatore di individuare rapidamente le informazioni più importanti.

Per chi ha poca esperienza, una sola pagina è spesso sufficiente, mentre per chi ha un percorso professionale più articolato, anche due pagine possono essere appropriate.

Non esiste una lunghezza obbligatoria valida per tutti: l’obiettivo è valorizzare le esperienze, le competenze e i risultati pertinenti alla candidatura, evitando ripetizioni e informazioni superflue. Se l’annuncio o il bando stabilisce limiti specifici, rispettali.

LA FOTO NEL CV

La foto sul curriculum non è un elemento obbligatorio, ma è molto gradito ai recruiter, che così già possono farsi una prima idea su di te.

Inserisci quindi una foto professionale in primo piano, su uno sfondo neutro e con la giusta illuminazione. Adotta un’espressione affabile e cordiale, senza sorrisi eccessivi o pose eccentriche.

Anche il look vuole la sua parte. Scegli l’abbigliamento adatto a un colloquio di lavoro oppure, se svolgi una professione con una divisa o degli abiti riconoscibili, indossa i tuoi indumenti da lavoro.

Ad esempio questa può essere una buona idea per un curriculum da addetta al desk o un curriculum da cuoco, così come un look ben visibile in foto può indicare il proprio stile e gusto sul curriculum di una fashion designer.

INFORMAZIONI PERSONALI DA SCRIVERE NEL CURRICULUM

Scrivi subito sotto le informazioni personali e di contatto che non possono mancare sul tuo CV:

  • nome e cognome;
  • il job title, cioè l’esatta mansione prevista dall’annuncio. Ad esempio, se l’annuncio è per “docente privato”, scrivi esattamente “docente privato” e non “insegnante”;
  • indirizzo di residenza e, se diverso, anche di domicilio;
  • indirizzo e-mail;
  • telefono;
  • un link al tuo profilo social professionale, se ben curato: trovare lavoro su Linkedin è una carta che in molti, sbagliando, non giocano.

Usa un indirizzo email professionale, preferibilmente basato su nome e cognome, e verifica che il numero di telefono sia corretto.

Se inserisci un link a LinkedIn, a un portfolio o a un sito personale, controlla che sia aggiornato e che i contenuti siano pertinenti al lavoro per cui ti candidi. Evita di inserire dati personali non necessari, come informazioni familiari o altri dettagli privati che non aiutano a valutare il tuo profilo professionale.

LE INFORMAZIONI PERSONALI OPZIONALI

Se vuoi avere qualche dritta su come fare un curriculum particolarmente efficace, puoi aggiungere le seguenti informazioni personali opzionali:

  • la patente di guida se ti candidi per lavori per i quali potrebbe essere utile questa informazione (es. per un ruolo di venditore porta a porta);
  • la tua età o la data di nascita, solo se pensi possa essere rilevante per la selezione. Ad esempio, se sei impegnato nel trovare lavoro a 50 anni e nel tuo caso si può usufruire di agevolazioni per assunzioni over 50, il tuo anno di nascita è un elemento fondamentale;
  • una breve biografia introduttiva che racconti in pochissime righe chi sei, cosa sai fare, quali sono i tuoi obiettivi e quale contributo puoi dare all’azienda.

LE ESPERIENZE PROFESSIONALI NEL CV

Per fare un buon curriculum, l’ordine delle esperienze lavorative nel CV deve essere anti cronologico: inserisci quindi prima la tua esperienza professionale più recente e, a seguire, tutte le altre.

Per ogni lavoro svolto, ricordati di scrivere:

  • job description, quindi esattamente il ruolo ricoperto;
  • nome dell’azienda;
  • periodo cronologico di lavoro (indicando mese e anno di inizio e fine lavoro);
  • punto elenco delle mansioni che hai ricoperto. Non dare niente per scontato: fai una descrizione sintetica ed efficace delle attività che possono essere funzionali alla nuova candidatura;
  • risultati particolari, ad esempio “miglior venditore dell’anno”, citazione che può rivelarsi particolarmente utile sul curriculum di un consulente commerciale.

Per rendere più efficace la descrizione, privilegia frasi brevi che iniziano con verbi concreti, come “gestito”, “organizzato”, “sviluppato” o “coordinato”. Quando puoi, indica risultati verificabili: ad esempio, il numero di clienti seguiti, un progetto completato o un’attività resa più efficiente. Non inventare cifre e non condividere informazioni riservate dell’azienda. Se non hai risultati quantificabili, descrivi con precisione le responsabilità e le attività svolte.

Se non hai alcuna esperienza di lavoro, cita il tirocinio / stage svolto durante gli studi, oppure attività di volontariato, servizio civile o una possibile mansione intrapresa a livello personale che sia correlata al ruolo. Questi sono ottimi accorgimenti da usare specialmente sul curriculum da studente e sul curriculum da neolaureato.

Se il tuo è un profilo junior, ti consigliamo di inserire tutte le tue esperienze professionali e di dare ampio risalto alle competenze acquisite e alle cose che hai imparato.

Se invece sei un profilo senior, aggiorna il tuo curriculum facendo molta attenzione a far salire il livello di responsabilità nelle esperienze lavorative più recenti. Elimina i primi lavori svolti che non sono più rilevanti, ad esempio non è utile indicare che facevi il cameriere durante gli studi.

Se nel tuo percorso ci sono periodi di inattività lavorativa, non è necessario riempirli a tutti i costi. Puoi indicare eventuali corsi, progetti personali, esperienze di volontariato o attività pertinenti svolte in quel periodo. Se non ci sono esperienze rilevanti da aggiungere, concentrati sulle competenze che possiedi e sulle attività che dimostrano la tua preparazione per il ruolo.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE NEL CV

Anche per il tuo bagaglio formativo, segui un ordine anti cronologico, ossia dal più recente al meno recente, e ricordati di scrivere:

  • il nome dell’ente di formazione, della scuola o dell’università;
  • la tipologia di titolo di studio, ad esempio diploma o master;
  • la votazione: o la inserisci in tutti i corsi di formazione contenuti nel cv oppure in nessuno, meglio non inserirla se è veramente bassa;
  • un punto elenco di competenze specifiche acquisite. Se hai fatto una scuola di grafica, elenca esattamente su cosa hai lavorato, ad esempio: brochure, cartelloni, siti web.

LE CONOSCENZE LINGUISTICHE NEL CV

Le competenze linguistiche sono una componente fondamentale in ogni CV, ma in particolar modo vanno sottolineate se si aspira a operare in un contesto internazionale – come ad esempio per lavorare in aeroporto – o con aziende che sono attive a livello globale.

Anche in questo caso, la scelta ottimale è quella di prevedere una sezione apposita nel proprio curriculum. Oltre a menzionare le lingue specifiche di cui si è a conoscenza, è opportuno indicare anche il proprio livello di competenza; suggeriamo di usare un sistema di valutazione standard, come il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER).

Per esempio, puoi indicare “Inglese – B2 (QCER)”. Se il livello varia tra comprensione, produzione scritta e conversazione, specifica le differenze quando sono rilevanti per il ruolo. Indica livelli realistici, senza attribuirti certificazioni che non hai conseguito: se possiedi un attestato, riportane il nome e, se utile, l’anno di conseguimento.

Se per la propria professione può risultare rilevante, può essere una buona mossa distinguere i livelli di competenza linguistica scritta, parlata e di comprensione. Ad esempio, nel curriculum di una commessa che si candida a lavorare in un negozio con alto passaggio di turisti, gioca a favore il sottolineare un livello alto di comprensione e di parlato, mentre si può soprassedere su un livello scritto più basso.

Inoltre, se si possiedono competenze linguistiche specifiche, come ad esempio la capacità di leggere documenti tecnici o giuridici in una lingua straniera, è opportuno menzionarle per dimostrare la propria specializzazione e differenziarsi dagli altri candidati.

LE COMPETENZE INFORMATICHE NEL CV

Per fare un curriculum efficace, occorre inserire in una sezione apposita le competenze informatiche. Se previsti, anche in questo caso fai molta attenzione ai software specifici che vengono richiesti nell’annuncio di lavoro al quale ti stai candidando.

Se l’annuncio in questione richiede esplicitamente il saper utilizzare Word, Excel e Power Point, non inserire un generico “Pacchetto Office”, ma rendi il tuo CV personalizzato per quella precisa candidatura e inserisci tutti i programmi del Pacchetto Office che sai usare.

Risultano inoltre graditi tutti i software di videochiamata, come ad esempio Google Meet, Zoom, Teams, Whereby.

Ovviamente questa sezione acquisirà più o meno peso in base alla tua professione.

Inserisci anche gli strumenti digitali che utilizzi concretamente per svolgere attività pertinenti al lavoro. Per esempio, puoi indicare software di gestione dei progetti, piattaforme CRM, strumenti di analisi dei dati o applicazioni professionali specifiche del tuo settore. Evita di elencare programmi che conosci solo superficialmente o che non sono utili per la posizione.

Se svolgi una professione strettamente legata alla tecnologia, ad esempio sei un Social Media Manager, dedica uno spazio rilevante all’elenco di tutti i programmi che potrebbero giocare a tuo vantaggio, ad esempio Canva, Photoshop, Capcut, Buffer.

Se utilizzi strumenti di intelligenza artificiale per attività professionali, puoi citarli quando sono pertinenti all’annuncio e sai spiegare come li impieghi. Ad esempio, puoi indicare l’uso di strumenti AI per la ricerca, la sintesi di informazioni, l’analisi dei dati o la preparazione di bozze, specificando le attività che sei effettivamente in grado di svolgere. Non basta scrivere “conoscenza dell’intelligenza artificiale”: è più efficace descrivere l’applicazione concreta e le competenze che possiedi.

LE COMPETENZE TECNICHE

Le competenze tecniche, dette anche hard skills, sono quelle abilità che ti qualificano nello specifico per la tua professione.

Si tratta proprio delle mansioni che sai svolgere al meglio, ad esempio se stai per diventare una parrucchiera potresti inserire: taglio, colore, permanente.

Focalizzati sempre sulle competenze in cui ti senti più forte e soprattutto inserisci tutte quelle che sono richieste nell’annuncio e che possiedi realmente.

Quando possibile, specifica anche il livello di padronanza o il contesto in cui hai utilizzato una competenza. Per esempio, invece di scrivere soltanto “Excel”, puoi indicare “Excel: utilizzo di formule, tabelle pivot e creazione di report”. Inserisci solo abilità che puoi dimostrare con esempi concreti.

LE SOFT SKILLS DA INSERIRE NEL CV

Le soft skills sono le cosiddette abilità personali o competenze trasversali. Si tratta di tutte quelle caratteristiche personali che si possono rivelare altamente utili nell’ambito del tuo lavoro.

Esistono numerose soft skills che potresti inserire; tra le principali menzioniamo:

  • capacità di lavorare in team;
  • leadership;
  • organizzazione;
  • predisposizione al raggiungimento di obiettivi;
  • abilità relazionali;
  • empatia
  • gestione del tempo;
  • affidabilità.

Come si fa un curriculum con quelle giuste? Anzitutto sii onesto: se sei una persona estremamente timida e riservata, non inserire le abilità relazionali, perché in fase di colloquio il recruiter se ne accorgerebbe subito e non avrebbe una buona opinione sulla tua trasparenza.

Inserisci quindi le soft skills che realmente possiedi, che puoi dimostrare parlando di esperienze professionali del passato, e soprattutto menziona quelle che potrebbero rivelarsi utili per la candidatura specifica. Se ad esempio ti stai candidando per una posizione in cui si lavora da casa, la tua abilità di saper gestire il tempo sarà sicuramente un aspetto da sottolineare. Se invece sono particolarmente importanti nel tuo mestiere le abilità comunicative, puoi preparare anche un video curriculum.

Per evitare un elenco di qualità generiche, collega le soft skills a esperienze concrete. Ad esempio, invece di limitarti a scrivere “capacità di lavorare in team”, puoi spiegare di aver collaborato con un gruppo per organizzare un evento, completare un progetto o gestire un’attività condivisa. Anche le esperienze di studio, tirocinio e volontariato possono dimostrare le tue competenze trasversali.

HOBBY E INTERESSI NEL CV

I tuoi hobby e interessi sul CV ti aiutano a far emergere la tua parte più personale, quindi approfittane per farti conoscere. Consigliamo di inserire questa sezione specialmente ai profili più giovani, mentre per i professionisti con più esperienza potrebbe essere più importante inserire altri elementi maggiormente legati alla propria esperienza.

Inserisci almeno un hobby che possa dire chi sei, ad esempio se ti stai candidando per un lavoro in cui devi parlare molto con le persone, dire che fai teatro potrebbe aiutarti a farti vedere come una persona che non ha paura di esporsi in pubblico.

Come interessi da inserire nel cv, ti consigliamo di inserire quelli che potrebbero richiamare l’attività per cui ti candidi, ad esempio se stai inviando una candidatura per fare la commessa in erboristeria, potrebbe essere una buona mossa inserire tra gli interessi la fitoterapia e le passeggiate in montagna.

COME FARE UN CURRICULUM CON DELLE SEZIONI AGGIUNTIVE?

Se vuoi rendere il tuo curriculum semplice ma ancor più completo, i nostri suggerimenti sono di inserire altre sezioni, sempre distinte e separate:

  • le certificazioni che possiedi, non solo di lingua, ma magari anche informatiche oppure strettamente legate alla tua specifica professione;
  • il link ad un tuo progetto di cui sei particolarmente soddisfatto;
  • le onorificenze, se previste dalla tua professione, ad esempio se sei un pilota;
  • le pubblicazioni, che servono ad aumentare la tua autorevolezza, ad esempio se ti stai candidando come ricercatore, anche in ambito privato;
  • un portfolio con i tuoi migliori lavori, ad esempio se sei un grafico o un copywriter;
  • le referenze professionali, se utili per la candidatura. Puoi indicare che sono disponibili su richiesta, dopo aver ottenuto il consenso delle persone interessate, senza inserire necessariamente nel CV i loro recapiti personali.

CONSIGLI FINALI PER IL TUO CURRICULUM

Adesso che sai perfettamente come fare un curriculum partendo da zero, ti diamo una lista di suggerimenti per renderlo davvero perfetto:

  • poni attenzione agli errori di ortografia e grammatica: leggi e rileggi quello che hai scritto e, se possibile, fallo leggere anche ad altre due persone, una del tuo settore e una che non lo sia;
  • usa dei font – cioè dei caratteri – chiari ed essenziali, che rendano facile la lettura del curriculum, ad esempio Arial o Verdana;
  • usa pochi colori, al massimo due e che creino un contrasto gradevole alla vista. Gioca d’astuzia inserendo il colore principale dell’azienda o del settore per cui ti stai candidando, ad esempio se vuoi lavorare per Leroy Merlin inserisci degli elementi del classico verde aziendale.

Prima di inviare il curriculum, controlla questi ultimi dettagli:

  • Contenuti: le informazioni sono aggiornate e pertinenti all’offerta di lavoro?
  • Contatti: email, telefono ed eventuali link funzionano correttamente?
  • Formato: il file rispetta le istruzioni dell’annuncio e si apre senza problemi?
  • Impaginazione: il testo è leggibile, le sezioni sono ordinate e non ci sono elementi tagliati?
  • Ortografia: hai controllato nomi, date, refusi e punteggiatura?
  • Nome del file: il documento ha un nome professionale?
  • Personalizzazione: hai adattato il CV alla posizione, senza inserire competenze che non possiedi?

Se utilizzi strumenti di intelligenza artificiale per preparare o migliorare il curriculum, verifica personalmente ogni informazione generata, elimina eventuali contenuti inventati e assicurati che il testo rispecchi davvero la tua esperienza. L’AI può aiutarti nella revisione e nell’organizzazione delle informazioni, ma non sostituisce il controllo finale.

Il consiglio finale, e forse il più importante, è quello di essere sempre sinceri. Un curriculum efficace non deve inventare esperienze o competenze, ma valorizzare nel modo migliore quelle realmente possedute. Anche un percorso professionale breve può risultare interessante, se presentato con chiarezza e mettendo in evidenza le capacità utili per il lavoro desiderato.


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Scritto da Irene Aldieri - Digital Career Coach, esperta di orientamento e formazione.
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