Software ATS: cos’è e come scrivere il Curriculum per superarlo

ATS
Photo Credit: garagestock / Shutterstock.com

Hai mandato decine, se non centinaia, di curricula ma quasi nessuna azienda ti ha richiamato? I Software ATS potrebbero essere la causa!

Si tratta di programmi, sempre più diffusi nel mondo del recruiting, che servono a fare una scrematura iniziale dei CV dei candidati.

In questa guida ti spieghiamo in modo semplice e chiaro cos’è un Software ATS, come funziona, e come superare il suo screening per ottenere la chiamata per il colloquio di lavoro.

COS’È IL SOFTWARE ATS E PERCHÈ DEVI FARTELO AMICO

Il Software ATS è un tipo di programma, utilizzato da circa il 40% dei datori di lavoro, per selezionare in maniera automatica i curricula ricevuti. ATS è infatti l’acronimo di “Applicant Tracking System”, ovvero “Software per il Tracciamento delle Candidature“.

Perché è fondamentale sapere cos’è un Software ATS e come funziona? Se per il datore di lavoro l’utilizzo di questi strumenti rappresenta un notevole risparmio di tempo e di energie, per il candidato può invece diventare un ostacolo difficile da superare. Si stima che almeno il 70% dei curricula siano eliminati perché non rispettino i criteri utilizzati dagli ATS. Se il tuo CV è tra quelli, ecco perché probabilmente non stai ricevendo risposta alle tue numerose candidature.

Vediamo come scrivere un CV che sia in grado di superare i rigidi controlli dei Software ATS.

INSERISCI LE PAROLE CHIAVE GRADITE AL SOFTWARE ATS

Esistono molti Software di questo tipo e noi che conosciamo bene questi programmi possiamo affermare che il loro funzionamento è pressoché analogo.
In pratica il programma scansiona il tuo CV e fa un match tra le parole chiave inserite nello stesso e quelle presenti nell’annuncio di lavoro per il quale ti stai candidando. I CV con la percentuale di corrispondenza maggiore arrivano sulla scrivania del recruiter. Gli altri no.

Segui quindi questi passaggi per inserire le parole chiave corrette:

  • Leggi attentamente l’annuncio di lavoro e assicurati di inserire le stesse identiche parole chiave all’interno del tuo CV.
  • Se trovi difficoltà nell’individuare le parole chiave e vuoi avvalerti di strumenti professionali, esistono degli appositi siti che possono aiutarti, come ad esempio Jobscan, Tagcrowd e Resunate.
  • Naviga il sito aziendale e cerca le parole più frequenti anche al suo interno: ogni società ha un proprio credo, una propria etica, un proprio linguaggio, e di conseguenza delle parole chiave che avrà piacere di leggere nel tuo CV.
  • Poni attenzione a inserire le parole chiave, senza però cadere nel cosiddetto “keyword stuffing”, cioè nell’abuso delle parole chiave, pratica ormai rilevata dall’Intelligenza Artificiale e giudicata controproducente.

L’ATS È UN SOFTWARE: SCRIVI IN MANIERA ESPLICITA E NON INTUITIVA

Per quanto intelligente, ricordiamo sempre cos’è l’ATS: si tratta di un software e come tale non possiede l’intuito e la flessibilità mentale di un essere umano. Per questo motivo, una volta individuate le parole chiave, scrivile nella maniera corretta.

  • Se nell’annuncio per cui ti candidi è richiesta conoscenza di “software gestionale”, nel tuo curriculum devi scrivere esattamente quelle parole. Se ad esempio scrivi SAP, il Software ATS potrebbe non essere in grado di comprendere che SAP è proprio un software gestionale.
  • Quando utilizzi acronimi, è bene scrivere vicino anche la parola per esteso, perché un ATS potrebbe non essere in grado di fare l’associazione corretta. Ad esempio, invece di scrivere Avv., scrivi Avvocato.
  • Sembra banale ma non è mai scontato: rileggi più e più volte quanto hai scritto per essere sicuro di non aver commesso errori grammaticali e ortografici.

IL MODELLO IDEALE PER SUPERARE UN SOFTWARE ATS

Anche l’organizzazione delle informazioni è importante in materia di screening ATS. Per questo, in alternativa al famigerato Modello Curriculum Vitae EUROPASS ti consigliamo di progettare il tuo CV in sezioni ordinate e chiare, separando in paragrafi le diverse tipologie di informazioni (dati personali, esperienze lavorative, formazione, conoscenza lingue, conoscenze informatiche, soft skills, interessi e hobbies, aspirazioni e obiettivi). Più il CV è semplice e organizzato, più avrà la possibilità di superare la barriera dei controlli.

QUALE FORMATO È PREFERIBILE PER UN SOFTWARE ATS?

Sulla scelta del formato del CV per superare un Software ATS, invece, non esiste una direzione univoca: in molti dicono di prediligere il formato TXT in quanto molto essenziale, ma allo stesso tempo è scarsamente personalizzabile e poco accattivante da un punto di vista grafico.

Il formato DOC risulterebbe gradito agli ATS ma ci sentiamo di consigliare di salvare comunque il curriculum in PDF perché è il formato che si visualizza meglio e non è modificabile, rivelandosi per questi motivi molto efficace anche in assenza di software ATS.

QUALE FONT UTILIZZARE PER SCRIVERE UN CV A PROVA DI ATS?

Ulteriore raccomandazione riguarda il font – cioè il carattere – da usare per scrivere il tuo CV a prova di ATS.

I font si dividono in serif e sans serif per la presenza delle grazie, ossia abbellimenti delle aste delle lettere consistenti in trattini terminali più o meno complessi. I font serif (con grazie) sono indicati per testi stampati su carta, mentre i font sans-serif (senza grazie) sono consigliati per la scrittura di testi da visualizzare a schermo, dove risultano essere più leggibili.

Compresa la distinzione, va da sé che i sistemi ATS potrebbero avere delle difficoltà a leggere font Serif, perché questi hanno dei piccoli tratti che confondono il programma, rendendo illeggibile o non interpretato correttamente quanto scritto. La scelta ottimale risulta quindi quella di adottare i caratteri Sans Serif, quali ad esempio i classici Arial, Calibri o Verdana.

Evita infine di inserire troppi elementi grafici, come simboli, barre, tabelle, oppure colori troppo diversi, che potrebbero ugualmente confondere il sistema di lettura.

CONSIGLI FINALI PER ANDARE OLTRE IL SOFTWARE ATS

Adesso che sai cos’è un Software ATS e come superare brillantemente il suo screening iniziale, tieni bene presente che questo è solo il primo step del tuo obiettivo finale, cioè di ricevere la famosa chiamata per ottenere un colloquio di lavoro.

Per questo motivo, ricorda che il CV – una volta superato l’esame del programma – sarà comunque visionato da un essere umano, quindi rileggi attentamente quanto scritto per avere la certezza di non aver commesso errori nel Curriculum Vitae, come ad esempio il non aver inserito l’autorizzazione al trattamento dei dati personali.

Personalizza infine con un tocco umano la tua candidatura, aggiungendo le soft skills specifiche che potrebbero risultare utili per quella determinata posizione o sottolineando i tuoi interessi personali che si avvicinano al settore in cui andresti a lavorare. Allega al tutto anche un’efficace lettera di presentazione e in bocca al lupo per il tuo colloquio!

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Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.



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