Assegno ordinario di invalidità prima della pensione

Ecco a chi spetta l’assegno ordinario di invalidità civile, che si può richiedere prima della pensione, con relativi importi e come fare domanda

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L’assegno ordinario di invalidità è un aiuto economico destinato a chi vede ridotta la propria capacità lavorativa.

È una misura destinata a supportare lavoratrici e lavoratori che, pur non essendo completamente inabili, a causa di infermità fisica o mentale si trovano in una condizione di fragilità

Il suo importo è variabile e può essere richiesto prima del pensionamento, a patto che siano soddisfatti i requisiti sanitari e contributivi.

A fare chiarezza su requisiti, durata e importo dell’assegno è l’INPS, nella guida aggiornata “Diritti e tutele in caso di malattie oncologiche”, pubblicata l’8 maggio 2025. Vediamo come funziona e quanto spessa.

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A CHI SPETTA L’ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ, ANCHE PRIMA DELLA PENSIONE

L’Assegno ordinario di invalidità spetta a tutti i lavoratori, sia del settore pubblico che privato, dipendenti o e autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) o iscritti alla gestione separata, purché soddisfino i seguenti requisiti:

  • hanno una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo (dal 74% al 99%), certificata da una commissione medico-legale INPS;

  • hanno accumulato almeno 260 contributi settimanali (equivalenti a 5 anni di contributi), di cui almeno 156 settimane (3 anni) maturate nei 5 anni precedenti la domanda.

Inoltre, a patto che siano soddisfatti i requisiti sanitari e contributivi, l’assegno ordinario di invalidità può essere richiesto prima del pensionamento. Mentre, in ogni caso, è possibile far valere anche contributi esteri, ma solo se si è raggiunto in Italia il minimo previsto dalla normativa europea (52 settimane) o dalle convenzioni bilaterali.

A chiarirlo è stato l’INPS con la guida aggiornata “Diritti e tutele in caso di malattie oncologiche”, pubblicata l’8 maggio 2025. Vediamo quanto spetta e a chi.

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IMPORTI

L’importo dell’assegno varia in base a diversi fattori, tra cui il reddito del beneficiario e il sistema di calcolo contributivo adottato.

Per il 2025, tuttavia, l’importo minimo dell’assegno è stato adeguato a 336,00 euro mensili, in linea con l’incremento delle pensioni minime e viene determinato con due sistemi, ovvero si ricorre al:

  • sistema misto per chi ha iniziato a lavorare prima del 1° gennaio 1996, che calcola l’importo utilizzando in parte il sistema retributivo (quindi in base alla media degli stipendi passati) e in parte il sistema contributivo (in base ai contributi versati);

  • sistema interamente contributivo per chi ha iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995, per cui l’importo si calcola tenendo conto solo dei contributi versati fino al momento della richiesta.
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COME FUNZIONA PRIMA DELLA PENSIONE

La richiesta dell’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) va presentata all’INPS e può essere fatta prima della pensione, quando la persona ha una ridotta capacità lavorativa (meno di 1/3 accertata da una Commissione Medica INPS) ma non è ancora del tutto inabile al lavoro e non ha raggiunto l’età pensionabile.

L’assegno è compatibile con l’attività lavorativa, ma in questo caso l’importo viene ridotto in funzione del reddito prodotto. Infatti, l’importo dell’assegno può essere soggetto a riduzioni se il beneficiario percepisce redditi da lavoro superiori a determinate soglie, pari a:

  • riduzione del 25% per redditi compresi tra 31.376,28 euro e 39.220,35 euro;
  • riduzione del 50% per redditi superiori a 39.220,35 euro.

Le modalità di richiesta, invece, sono le stesse. Cioè, sia chi sta lavorando che chi è in pensione deve seguire un procedimento identico per la domanda. Vediamo quale.

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COME FARE DOMANDA PER L’ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITÀ

Per richiedere l’assegno ordinario di invalidità va presentata apposita domanda. Ci sono due opzioni, cioè:


  • richiesta tramite un ente di patronato abilitato;

Per avviare la procedura online, bisogna accedere al portale, tramite l’area riservata “MyInps” utilizzando SPIDCIE o CNS, e inviare telematica la documentazione sanitaria aggiornata. Il modulo della domanda online va compilato con i propri dati anagrafici e, nello stesso, bisogna inserire il numero identificativo presente sul certificato medico rilasciato dal medico competente che ha riconosciuto l’invalidità.

Attenzione però, se si risiede in una delle province di Brescia, Trieste, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari, dal 1° Gennaio 2025 è obbligatorio il certificato medico introduttivo, un documento che il medico certificatore invia telematicamente all’INPS, avviando così lui, direttamente, il procedimento per l’accertamento della disabilità senza necessità di ulteriori passaggi burocratici che coinvolgono il richiedente o i patronati.

In ogni caso, a prescinderà dalle modalità di richiesta, l’interessato una volta convocato per la visita deve avere con sé:

  • un valido documento di identità come la CIE;

  • il codice fiscale e la tessera sanitaria;

  • il certificato medico in originale firmato;

  • tutta la documentazione sanitaria in possesso del richiedente (ad esempio referti di esami diagnostici, cartelle cliniche, analisi del sangue etc);

  • nel caso di incapaci, la carta d’identità e codice fiscale (tessera sanitaria blu) del tutore, amministratore di sostegno e la fotocopia dell’atto di nomina del giudice.

Per aiutare i cittadini l’INPS ha realizzato un video tutorial che mostra come presentare la documentazione sanitaria online passo per passo:

YouTube video player

QUANTO DURA

L’assegno ordinario di invalidità, una volta concesso, vale per tre anni dalla data di decorrenza. Alla scadenza del triennio, l’interessato può richiederne il rinnovo presentando una nuova domanda all’INPS. Il rinnovo non è automatico ma è necessario sottoporsi a una nuova visita medica e dimostrare che permangono le condizioni di salute invalidanti.

L’assegno può essere rinnovato per due volte, quindi può essere concesso per un massimo di tre trienni consecutivi (9 anni in totale).

Dopo il terzo rinnovo consecutivo, non è più necessario presentare ulteriori domande perché, se le condizioni di salute persistono, l’assegno si trasforma automaticamente in pensione ordinaria di inabilità, a partire dal compimento dell’età pensionabile prevista per la pensione di vecchiaia, a condizione che siano maturati anche i requisiti contributivi previsti per la pensione di vecchiaia.

In ogni caso non è reversibile, ovvero non può essere erogato ai superstiti in caso di decesso del titolare.

GUIDA ALL’INVALIDITÀ CIVILE

Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione la guida all’invalidità civile aggiornata con tutte le novità. A vostra disposizione anche l’articolo dove vi spieghiamo nel dettaglio come fare domanda di invalidità civile, tenendo conto delle nuove disposizioni introdotte dal 1° Gennaio.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Interessante anche il focus sul nuovo accertamento della condizione di disabilità. Da leggere poi l’approfondimento sul nuovo congedo di 24 mesi per le patologie gravi e quello sui nuovi importi dell’indennità di accompagnamento.

Vi segnaliamo, infine, l’articolo sui nuovi aiuti regionali per caregiver familiari annunciati nel 2025 e l’approfondimento sull’Assegno mensile di 336 euro per gli invalidi tra il 74% e il 99% con reddito basso.

Inoltre, per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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