Tredicesima detassata 2023 2024: cosa cambia con riforma fiscale e novità

Slitta l’applicazione di quanto previsto dalla riforma fiscale 2023 per riconoscere ai lavoratori più soldi in busta paga. Ecco le novità 2024

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Anche se la riforma fiscale aveva previsto la possibilità di una tredicesima detassata per i lavoratori dipendenti, questa misura non trova spazio nella Legge di Bilancio 2024.

Il Governo non ha inserito nella prima stesura della Manovra 2024 la detassazione delle tredicesime dei lavoratori e i premi di produttività, in modo da garantire più soldi in busta paga ai dipendenti.

In questo articolo vi spieghiamo cosa prevede la Manovra 2024 sulla tredicesima detassata e quali sono le novità valide dal prossimo anno.

SALTA LA PROPOSTA DI TREDICESIMA DETASSATA

Una delle misure inserite all’interno della riforma fiscale 2023 riguardava i lavoratori dipendenti ed è la detassazione della tredicesima. Ma questa misura non emerge dalle novità della Legge di Bilancio 2024. Si trattava di uno sgravio fiscale importante in quanto, grazie a questa misura, sarebbero arrivati più soldi in busta paga ai dipendenti.

L’idea di detassare la tredicesima era stata presentata in alternativa alla prima stesura della riforma fiscale 2023 che prevedeva l’estensione della flat tax incrementale a tutti i lavoratori, poi scartata in sede di modifica in Parlamento.

Alla detassazione della tredicesima, i Deputati avevano aggiunto anche la possibilità di detassare i premi di produttività dei lavoratori dipendenti oltre ad altre misure per i lavoratori, che vi illustriamo in questa guida.

Purtroppo però, dopo l’ok al DEF 2023 e soprattutto alla NADEF 2023 2024, nelle novità della Legge di Bilancio 2024 e in quelle della riforma fiscale 2024, non vi è spazio per questa misura dal 1° gennaio. Ciò a causa dei suoi alti costi. Se vi saranno conferme sull’attuazione in un secondo momento, noi vi aggiorneremo.

Ma, intanto, scopriamo insieme come cambierà la tredicesima secondo i dettami della riforma fiscale spiegando, in primo luogo, cos’è.

COS’È LA TREDICESIMA

La tredicesima è una mensilità retributiva aggiuntiva, rispetto alle 12 previste, che i lavoratori (e i pensionati) ricevono ogni anno nel periodo antecedente le feste di Natale. Nata come elargizione volontaria da parte del datore di lavoro, da diversi anni la tredicesima è un diritto garantito dai  CCNL vigenti in Italia.

A oggi queste erogazioni aggiuntive vengono tassate allo stesso modo di come accade per le ore di lavoro ordinarie. La detassazione inserita nella riforma fiscale 2023, quindi, intendeva agevolare i lavoratori proponendo uno sgravio.

Come molti sanno, la riforma fiscale 2023 è però una legge delega, cioè vuol dire che nonostante la disposizione del Parlamento che parla chiaro sulla detassazione, tocca al Governo decidere di attuarla.

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CHE NOVITÀ CI SONO SULLA TREDICESIMA

Per ora, non vi sono novità per il 2024 sulla tredicesima detassata. La misura è stata accantonata dalla bozza della Legge di Bilancio 2024, né nel suo collegato, ovvero la riforma fiscale 2024.

In attesa di eventuali cambia di rotta – su cui vi aggiorneremo – vediamo come funziona il calcolo della tredicesima e come viene tassata.

COME VIENE TASSATA LA TREDICESIMA

Su questo stipendio extra, fino a oggi, gravano sia i contributi previdenziali (9,19%) che la tassazione ai fini IRPEF, ai sensi dell’articolo 51 del TUIR.

Per capire come viene tassata la tredicesima in busta paga dobbiamo prima di tutto individuare l’ammontare dello stipendio lordo annuo (RAL) stabilito nel proprio contratto di lavoro, nella busta paga o nel cedolino, poi verificare l’aliquota IRPEF riferita a quel reddito e applicarla.

Dunque, cosa vuol dire detassare la tredicesima? Detassare la tredicesima vuol dire eliminare questa tassazione dal compenso. In sostanza, tutte le voci che ne decurtano il valore finale per via dell’imposizione fiscale, vanno eliminate.

Ricordiamo che, nel 2024, a garantire un’ulteriore sconto interverrà il taglio cuneo fiscale 2024, anche detto bonus lavoratori dipendenti, per i redditi fino a 35.000 euro. Tagli e sgravi erano stati già introdotti nel 2023. Invece, per conoscere quali sono gli aiuti rivolti ai lavoratori delle PA, vi consigliamo di leggere la nostra guida sul bonus dipendenti pubblici.

TREDICESIMA DETASSATA, COSA CAMBIA CON LA RIFORMA FISCALE

Con la riforma fiscale 2024 non arriva l’auspicata disposizione di prevedere la detassazione della tredicesima. Viene solo confermata la tassazione agevolata per i premi di produttività per i lavoratori dipendenti.

Dunque, come sarà la tredicesima quest’anno e nel 2024? Come cambia la tredicesima 2023 2024? Purtroppo, non vi saranno cambiamenti per la tredicesima 2023, né – per ora – per quella del 2024. 

Sarà poi l’Esecutivo a definirla in futuro, probabilmente con dei Decreti successivi e noi, vi aggiorneremo. 

Intanto, per comprenderne meglio il meccanismo di funzionamento della mensilità extra, vediamo nel dettaglio come funziona il calcolo della tredicesima.

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COME SI CALCOLA LA TREDICESIMA

Come si calcola il rateo della tredicesima? Il calcolo della tredicesima mensilità dello stipendio va fatto, in primis, scomputando i contributi previdenziali e fiscali. La formula standard del calcolo è data dalla retribuzione lorda mensile moltiplicata per il numero di mesi lavorati, diviso 12.

Vale la pena specificare che:

  • sulla tredicesima non maturano detrazioni IRPEF per lavoro dipendente né carichi di famiglia. Pertanto queste voci di salario non concorrono a formare l’importo finale della mensilità aggiuntiva;

  • nel calcolo rientrano eventuali voci di salario in busta paga come indennità di contingenza, scatti di anzianità, EDR (Elemento Distinto della Retribuzione), trattamento di vacanza, terzi elementi, indennità di mansione ecc. Si conteggiano anche periodi coperti da contributi figurativi, come ad esempio ferie, malattia, infortunio, maternità, riposi per allattamento, congedo matrimoniale e cassa integrazione (sono invece esclusi straordinari e ferie non godute).

Con l’introduzione della tredicesima detassata, di fatto, il calcolo cambierebbe con l’applicazione di una nuova aliquota, più favorevole rispetto a quella attuale, tale da far versare al contribuente meno soldi in tasse e da ricevere così un maggiore importo netto in busta paga.

QUANDO ENTRA IN VIGORE LA TREDICESIMA DETASSATA

La tredicesima detassata proposta con la riforma fiscale 2023 andrà in vigore non appena il Governo, dopo l’ok definitivo alla norma, emanerà uno o più Decreti Legislativi per disciplinare la misura. Ricordiamo che il Governo ha la facoltà di definire la materia entro 2 anni (ossia entro il 2025).

Nella riforma fiscale 2024, per adesso, questa detassazione non è stata prevista.

RIFORMA FISCALE, MISURE PER I DIPENDENTI

La riforma fiscale 2024, con riferimento ai redditi da lavoro dipendente e assimilati, prevede anche delle novità nella cosiddetta “riforma IRPEF 2024” allegata.

Nello specifico, il Parlamento prevede la revisione e la semplificazione delle disposizioni riguardanti le somme e i valori esclusi dall’imponibile salvaguardando specifiche finalità.

Ovvero, le finalità della mobilità sostenibile, dell’attuazione della previdenza complementare, dell’efficientamento energetico, dell’assistenza sanitaria, della solidarietà sociale e della contribuzione agli enti bilaterali.

Tra le altre novità introdotte vi sono la no tax area per pensionati e dipendenti e le novità su come cambiano le detrazioni e deduzioni con la riforma fiscale. Come accennato, invece, è saltata l’ipotesi di estensione della flat tax incrementale ai lavoratori dipendenti.

LA GUIDA ALLA RIFORMA FISCALE 2024

Vi consigliamo di leggere la guida sulla riforma fiscale 2024, in cui vi spieghiamo anche come funziona l’iter di approvazione.

ALTRI APPROFONDIMENTI UTILI E AGGIORNAMENTI

Mettiamo a vostra disposizione la nostra guida completa e aggiornata sulla tredicesima. Per approfondire, vi rimandiamo ai nostri due articoli che fanno il punto su quando arriva la tredicesima di dicembre 2023 e a quanto ammonta la tredicesima di dicembre 2023. Sono disponibili anche i nostri approfondimenti sulla flat tax, sui bonus tasse, sul bonus IRES, sulla riforma IVA 2023 e sulla riforma IRPEF 2024.

Per scoprire altre interessanti novità legislative vi invitiamo a visitare questa pagina e per conoscere tutte le nuove agevolazioni, bonus e aiuti per lavoratori e famiglie potete visitare questa pagina.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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