Assegno mensile, 336 euro a invalidi tra il 74% e il 99% con reddito basso

Ecco cos’è l’Assegno mensile da 336 euro dedicato agli invalidi con reddito basso, come funziona e come presentare domanda per ottenerlo

Assegno di inclusione, pagamento
Photo credit: Cristian Storto / Shutterstock

L’Assegno mensile da 336 euro è una prestazione economica che spetta agli invalidi con reddito basso.

Possono ottenerlo coloro che hanno tra i 18 e i 67 anni, una riduzione della capacità lavorativa tra il 74% e il 99% e un reddito inferiore alle soglie stabilite annualmente.

In questo articolo vi spieghiamo cos’è, come funziona, quali sono i requisiti per ottenerlo e come richiederlo.

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ASSEGNO MENSILE DI 336,00 EURO A INVALIDI CON REDDITO BASSO, REQUISITI

La prestazione può essere richiesta nel 2025 da chi è in possesso dei seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 67 anni. Una volta raggiunta questa soglia anagrafica, la prestazione viene convertita in assegno sociale sostitutivo;

  • riconoscimento di una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%;

  • mancato svolgimento di attività lavorativa;

  • cittadinanza italiana. Per i cittadini stranieri comunitari e cittadini extracomunitari loro familiari è necessaria l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza. Invece, per i cittadini stranieri extracomunitari, serve il permesso di soggiorno di almeno un anno;

  • residenza stabile e abituale sul territorio nazionale;

  • reddito non superiore nel 2025 a 5.771,35 euro annui. Per la verifica del requisito reddituale, si prendono in considerazione i redditi soggetti a IRPEF nell’anno in corso, dichiarati in via presuntiva dal richiedente, mentre per le annualità successive si analizzano i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento.

L’Assegno, però, non viene riconosciuto automaticamente (come invece avviene per altri aiuti previdenziali INPS). Vediamo allora come richiderlo.

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COME FARE DOMANDA

Per ottenere l’assegno mensile di 336 euro si può fare domanda con tre modalità alternative, ossia tramite:


  • un ente di Patronato;

  • un’associazione di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS).

Prima di procedere, però, è fondamentale che la riduzione della capacità lavorativa sia stata certificata dalla Commissione medico-legale, la quale rilascia un verbale di invalidità civile a seguito di un accertamento sanitario, con la procedura che vi spieghiamo in questa guida.

Nel processo di richiesta, è obbligatorio fornire una serie di dati socio economici, tra cui:

  • eventuali ricoveri ospedalieri;
  • dichiarazione sullo svolgimento di attività lavorativa;
  • dati reddituali, essenziali per verificare il rispetto dei limiti stabiliti dalla normativa vigente;
  • modalità di pagamento, necessaria per la corretta erogazione del beneficio;
  • eventuale delega alla riscossione in favore di un terzo o di associazioni accreditate.

Se la richiesta viene accettata, l’assegno mensile di assistenza viene corrisposto per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti Commissioni sanitarie.

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QUANDO SI PERDE IL DIRITTO

L’assegno mensile è incompatibile con prestazioni a carattere diretto, concesse a seguito di invalidità contratte per causa di guerra, di lavoro o di servizio, nonché con le pensioni dirette di invalidità a qualsiasi titolo erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra gestione pensionistica per i lavoratori dipendenti avente carattere obbligatorio.

Inoltre, se il beneficiario supera i limiti di reddito o inizia a percepire una pensione di invalidità incompatibile, deve comunicarlo all’INPS entro 30 giorni per evitare la revoca della prestazione.

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GUIDA AGLI AIUTI PER INVALIDI

Mettiamo a vostra disposizione l’articolo con l’elenco aggiornato di tutte le agevolazioni fiscali per gli invalidi attive nel 2025. Vi invitiamo, inoltre, ad approfondire come funzionano il bonus grandi invalidi e l’assegno ordinario di invalidità prima della pensione.

ALTRE NOVITÀ, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Potrebbe interessarvi anche la guida sull’invalidità civile aggiornata con tutte le novità 2025, nonché quella su come presentare domanda di invalidità civile con la procedura aggiornata a seguito della riforma della disabilità 2025.

A vostra disposizione anche l’approfondimento sul nuovo congedo di 24 mesi per le patologie gravi e quello sugli importi aggiornati dell’indennità di accompagnamento.

Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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