Bando STEP Piemonte: sportelli esauriti, seconda finestra dall’8 settembre 2026. Come prepararsi

Regione Piemonte

La Regione Piemonte, con il Bando STEP finanziato dal PR FESR 2021/2027 e gestito da Finpiemonte, concede alle imprese un contributo a fondo perduto fino a 5 milioni di euro per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

La misura si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione con sede operativa o produttiva in Piemonte, alle startup e PMI innovative, alle università e agli organismi di ricerca in collaborazione con le imprese.

La dotazione complessiva è di 40 milioni di euro, suddivisa su due linee e quattro categorie di progetto.

Attenzione però: la procedura è a sportello e la prima finestra, aperta il 15 luglio 2026, si è esaurita in pochi giorni, con la chiusura anticipata degli sportelli per raggiungimento della soglia di richieste.

La seconda finestra partirà dalle ore 12.00 dell’8 settembre 2026, e ciascuno sportello riaprirà soltanto se nella singola categoria saranno rimaste risorse residue. Conviene quindi preparare la domanda fin da ora, per presentarla subito in caso di riapertura.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio come funzionano i contributi e chi può ottenerli.

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COME FUNZIONA IL BANDO STEP PIEMONTE

Il bando sostiene progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e di valorizzazione economica dei risultati.

Rientrano tra questi progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione sulle tecnologie strategiche STEP: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse, biotecnologie.

È articolato su due linee e quattro categorie:

  • Linea 1, dedicata alla ricerca industriale e allo sviluppo sperimentale — categoria 1.a “Small-mid challenges” (dotazione 4 milioni) e categoria 1.b “Big challenges” strategiche (dotazione 16 milioni), per progetti con livello di maturità tecnologica TRL almeno 3 in ingresso e almeno 6 in uscita;

  • Linea 2, per la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione in fase avanzata — categoria 2.a “P&M challenges” in forma collaborativa (dotazione 16 milioni) e categoria 2.b “P&M challenges” in forma singola, riservata alla PMI (dotazione 4 milioni), per progetti con TRL minimo 5 in ingresso.

I progetti durano fino a 24 mesi per le categorie 1.a e 2.b e fino a 30 mesi per le categorie 1.b e 2.a, estendibili di 6 mesi in caso di attività di diffusione e divulgazione dei risultati.

La categoria 1.a ammette partenariati da 2 a 5 partner oppure la forma singola; le categorie 1.b e 2.a sono solo partenariali, con un massimo di 10 partner; la 2.b è per la singola PMI.

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A CHI SONO DESTINATI GLI INCENTIVI

Possono beneficiare dei contributi:

  • imprese di qualsiasi dimensione con sede operativa o produttiva in Piemonte — le grandi imprese con intensità di aiuto ridotte e, secondo quanto previsto dal testo del bando, in forma partenariale con le PMI;

  • startup innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese, con esclusione della categoria 2.b;

  • università e organismi di ricerca, solo in collaborazione con le imprese e fino a un massimo del 30% del costo ammissibile del progetto.

Alle micro e piccole imprese piemontesi con progetti di taglia più contenuta segnaliamo anche i voucher a fondo perduto per le PMI del Piemonte.

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I REQUISITI RICHIESTI

Il bando fissa alcuni requisiti puntuali sulla composizione dei progetti:

  • nei progetti partenariali le PMI devono coprire almeno il 20% del costo complessivo ammissibile, calcolato però sulla sola quota dei partner industriali, escludendo quindi organismi di ricerca ed enti non classificabili come impresa;

  • nessuna impresa può superare il 70% dei costi del progetto e gli eventuali organismi di ricerca con profilo istituzionale devono sostenerne almeno il 10%: sono però condizioni richieste solo per ottenere la maggiorazione di intensità per collaborazione effettiva, non requisiti generali di ammissibilità;

  • i soggetti extraregionali sono ammessi solo se essenziali al progetto, nel limite massimo del 15% dell’investimento cumulativo;

  • ogni soggetto può presentare massimo 2 domande sull’intero bando, indipendentemente da linea e categoria. Il limite non si applica agli organismi di ricerca con profilo istituzionale e sale a 4 domande per le imprese associate ai Poli di Innovazione e per i progetti che valorizzano le sinergie tra fondi.
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QUANTO SPETTA

Il contributo massimo concedibile per progetto dipende dalla categoria:

  • 1.a Small-mid challenges: 1 milione di euro.
  • 1.b Big challenges: 5 milioni di euro.
  • 2.a P&M challenges in partenariato: 3 milioni di euro.
  • 2.b P&M challenges in forma singola: 2 milioni di euro.

Attenzione a non confondere il massimale con la copertura reale: l’intensità di aiuto varia dal 15% al 60% delle spese, a seconda dell’attività e della dimensione dell’impresa.

Per le attività di ricerca e sviluppo (articolo 25 del Regolamento UE 651/2014) si parte da una base del 25%, alla quale si aggiungono:

  • +20% per le micro e piccole imprese;
  • +10% per le medie imprese:
  • +15% in caso di collaborazione effettiva tra i partner, oppure, in alternativa, +5% per la diffusione dei risultati in progetti partenariali e +15% per quelli a proponente unico.

L’intensità complessiva non può comunque superare questi tetti:

  • 60% per micro e piccole imprese;
  • 50% per le medie imprese;
  • 40% per le grandi imprese e le small-mid caps;
  • 60% per gli organismi di ricerca.

Per le attività di innovazione della Linea 2 l’intensità è del 50% per micro, piccole e medie imprese sugli articoli 28 e 29, mentre le grandi imprese accedono solo all’articolo 29 con un’intensità del 15%.

L’investimento minimo richiesto:

  • 1.a: oltre 500.000 euro in partenariato, oltre 300.000 euro in forma singola;
  • 1.b: oltre 1,5 milioni di euro;
  • 2.a: oltre 500.000 euro per raggruppamenti di sole PMI, oltre 1 milione se partecipano grandi imprese;
  • 2.b: a partire da 300.000 euro.

QUALI SPESE SONO FINANZIABILI

Secondo la scheda ufficiale della misura sono ammissibili le seguenti voci di spesa:

  • costi del personale impegnato nel progetto;
  • strumentazione e attrezzature;
  • consulenze e servizi, inclusi brevetti, licenze, know-how, marchi e ricerca contrattuale;
  • materie prime, materiali di consumo e merci;
  • spese generali.
  • apporti in natura sotto forma di prestazione volontaria di lavoro non retribuito; spese per la realizzazione di prototipi.

Il bando elenca anche le spese non ammissibili, tra cui gli interventi obbligatori per legge, la consulenza per la presentazione della domanda stessa, la manutenzione ordinaria, l’acquisto di beni usati, i servizi finalizzati a certificazioni obbligatorie e le attività di diffusione dei risultati, che danno diritto alla maggiorazione di intensità e non possono quindi essere rendicontate come spesa.

Tra gli allegati figura inoltre l’elenco delle attività economiche escluse, cioè i settori non finanziabili, da verificare prima di candidarsi.

C’è poi un vincolo di abbinamento da non sottovalutare: nei progetti della Linea 2 le attività di ricerca e sviluppo devono pesare almeno il 70% del progetto — le spese di innovazione sono quindi ammesse solo in abbinamento prevalente alla R&S.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la procedura informatizzata dei bandi PR FESR della Regione Piemonte raggiungibile da questa pagina e va poi firmata digitalmente. Se non avete ancora un’identità digitale per l’accesso ai servizi online, potete consultare le nostre guide su SPID e CIE.

La procedura è a sportello con soglia limite di richieste: nella prima finestra (15 luglio – 4 agosto 2026) tutti gli sportelli si sono chiusi in anticipo — le categorie 1.a e 1.b già dalle ore 12.00 del 17 luglio, appena due giorni dopo l’apertura, la 2.b dalle ore 10.00 del 27 luglio e la 2.a dalle ore 12.00 del 4 agosto.

La seconda finestra va dalle ore 12.00 dell’8 settembre 2026 alle ore 12.00 del 29 ottobre 2026, salvo chiusura anticipata.

Ma c’è una condizione decisiva: ciascuno sportello si riattiva solo se restano risorse residue nella singola categoria. Il consiglio operativo è preparare fin da ora la documentazione e stare pronti per inviare la domanda nelle primissime ore in caso di riapertura.

Per l’assistenza tecnica sulla piattaforma è attivo il CSI al numero 011.0824407.

BANDO STEP PIEMONTE

Mettiamo a vostra disposizione il testo Pdf del bando STEP Piemonte, da leggere integralmente prima di preparare la domanda.

Per la modulistica, gli allegati e le determinazioni di chiusura e riattivazione degli sportelli potete consultare la pagina ufficiale sul sito della Regione Piemonte.

Il soggetto gestore è Finpiemonte S.p.A., contattabile tramite il form dell’URP o al telefono 011/57.17.777 (lunedì-venerdì, ore 9.30-12.30).

Per informazioni sulla misura è disponibile anche il Settore Sistema universitario, ricerca e innovazione della Regione Piemonte: universita.ricercaeinnovazione@regione.piemonte.it, tel. 011/4321463.

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Scritto da Erika Verzaro - Responsabile editoriale con 20 anni di esperienza nel campo dei concorsi pubblici e del mondo del lavoro.
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