Bonus assunzioni Sicilia 2026: quali sono, come funzionano, chi può richiederli e quanto spetta

Un nuovo pacchetto di bonus per le assunzioni è stato approvato dalla Regione Siciliana: ecco quali sono e cosa spetta

Regione siciliana, Sicilia

La Regione Siciliana punta a rafforzare il mercato del lavoro con un importante pacchetto di bonus per le assunzioni destinato alle imprese che investono sul territorio e creano occupazione stabile.

Le misure sono due, sono finanziate dalla legge regionale di Stabilità e gestite da Irfis FinSicilia attraverso il Fondo Sicilia.

Entrambe hanno come scopo quello di favorire le assunzioni a tempo indeterminato e la trasformazione dei contratti precari in rapporti di lavoro stabili.

Vediamo nel dettaglio come funzionano gli incentivi, chi può beneficiarne, quali contributi sono previsti e quali sono le condizioni per ottenere le agevolazioni.

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BONUS ASSUNZIONI IN SICILIA 2026, QUALI SONO

I nuovi bonus per le assunzioni in Sicilia prevedono diverse linee di intervento. Le misure, in partocolare, sono due:

  • incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato e per la stabilizzazione dei contratti a termine;

  • contributi destinati alle imprese che effettuano nuovi investimenti produttivi collegati alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Entrambi gli interventi prevedono contributi a fondo perduto, con risorse stanziate per il triennio 2026-2028.

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COME FUNZIONANO GLI INCENTIVI PER LE ASSUNZIONI

La prima agevolazione, prevista dall’articolo 1 della legge regionale di Stabilità, è dedicata ai datori di lavoro privati, comprese le organizzazioni senza scopo di lucro che svolgono attività economica.

L’incentivo riguarda sia le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato che la trasformazione dei contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro stabili.

Possono accedere al contributo:

  • imprese private;
  • cooperative;
  • enti del Terzo settore e realtà non profit che esercitano attività economica.

Il contributo viene riconosciuto a fondo perduto (ossia non è necessario restituire l’importo) ed è calcolato sul costo complessivo sostenuto dall’azienda per ciascun lavoratore assunto. Nel costo del lavoro rientrano: retribuzione annua lorda, contributi previdenziali, contributi assistenziali, premi INAIL, trattamento di fine rapporto (TFR).

L’agevolazione ordinaria è pari al 10% del costo del lavoro per 36 mesi, ma può aumentare fino al 15% qualora l’impresa soddisfi specifici requisiti premiali. Tra questi figurano:

  • introduzione di programmi di welfare aziendale;

  • conseguimento di certificazioni ESG;

  • investimenti aggiuntivi nella salute e sicurezza dei lavoratori;

  • accordi per la riduzione stabile dell’orario di lavoro mantenendo invariata la retribuzione;

  • assunzione di donne e di lavoratori con più di 50 anni disoccupati da almeno due anni.

Per questa misura la Regione ha stanziato 150 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028.

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CONTRIBUTI PER IMPRESE CHE INVESTONO E ASSUMONO

La seconda agevolazione, prevista dall’articolo 2 della legge regionale, è destinata alle imprese che realizzano nuovi investimenti produttivi in Sicilia e che, proprio grazie a tali investimenti, creano nuova occupazione stabile.

In questo caso il contributo non premia soltanto l’assunzione, ma il collegamento tra investimento aziendale, sviluppo produttivo e nuova occupazione. Sono considerati investimenti iniziali, ad esempio:

  • realizzazione di un nuovo stabilimento;

  • ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente;

  • diversificazione della produzione;

  • trasformazione significativa del processo produttivo;

  • acquisizione degli attivi di uno stabilimento chiuso o destinato alla chiusura.

L’investimento deve tradursi nella creazione di nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato e, anche in questo caso, il contributo è concesso a fondo perduto.

L’incentivo viene calcolato sui costi salariali dei nuovi lavoratori assunti grazie all’investimento e corrisponde al 10% dei costi salariali stimati su un periodo di due anni. La percentuale può aumentare fino al 15% qualora ricorrano le condizioni premiali indicate negli avvisi.

Per questa seconda misura sono previsti 50 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2026-2028.

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COME PRESENTARE DOMANDA

La gestione operativa degli incentivi è affidata a Irfis FinSicilia, che curerà:

  • la pubblicazione degli avvisi;

  • l’apertura delle finestre per la presentazione delle domande;

  • l’istruttoria delle richieste;

  • la concessione dei contributi;

  • la gestione della piattaforma telematica dedicata.

Le imprese interessate dovranno quindi attendere la pubblicazione dei bandi attuativi, nei quali saranno definiti nel dettaglio requisiti di accesso, documentazione richiesta, modalità di invio delle domande, tempi di istruttoria e criteri di valutazione.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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