Anche nel 2026 sono attive le agevolazioni spettanti ai datori di lavoro per le assunzioni in apprendistato.
Assumere un giovane apprendista infatti garantisce all’azienda l’inserimento di risorsa con un costo contributivo agevolato, dall’altro consente al lavoratore di acquisire competenze professionali attraverso un percorso di formazione pratica e tecnico-specialistica.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quali agevolazioni spettano e come funzionano.
AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI IN APPRENDISTATO NEL 2026
Il principale vantaggio per le aziende che assumono apprendisti riguarda la riduzione dei contributi previdenziali per tutta la durata del periodo formativo previsto dal contratto.
Durante il periodo di apprendistato il datore di lavoro beneficia infatti di un’aliquota contributiva agevolata pari all’11,31%, inferiore rispetto a quella ordinariamente prevista per gli altri rapporti di lavoro subordinato. Inoltre, il datore di lavoro ha la facoltà di inquadrare l’apprendista fino a due livelli inferiori rispetto alla qualifica da conseguire, oppure di corrispondere una retribuzione in misura percentuale ridotta e graduale nel tempo. Questo riduce la base imponibile su cui vengono calcolati i contributi e lo stipendio netto.
La quota complessiva dei contributi a carico del datore di lavoro è solitamente pari a circa il 29% – 32% (la percentuale esatta varia leggermente in base al settore aziendale, alla classificazione dell’attività e al numero di dipendenti). Questa riduzione permette alle imprese di abbattere il costo complessivo dell’assunzione, rendendo l’apprendistato una soluzione utilizzata per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
A CHI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI
Le agevolazioni per le assunzioni con contratto di apprendistato si applicano principalmente alle imprese che assumono giovani tra i 15 e i 29 anni, attraverso un percorso finalizzato alla qualificazione professionale.
Il contratto può però essere utilizzato anche per lavoratori con un’età superiore ai 29 anni quando questi sono:
- beneficiari di mobilità;
- destinatari di trattamenti di disoccupazione.
DURATA DEL BENEFICIO
In generale, l’apprendistato può avere una durata minima di 6 mesi fino a un massimo di 5 anni nel caso dell’apprendistato professionalizzante nel settore artigiano.
I principali benefici economici – ovvero la riduzione dell’aliquota contributiva e la possibilità di un inquadramento contrattuale inferiore – rimangono validi per l’intero periodo di formazione. Al termine di questa fase, una volta conseguita la qualifica professionale, scatta l’inquadramento definitivo previsto dal contratto collettivo, mentre l’aliquota agevolata dell’11,31% viene mantenuta anche per i 12 mesi successivi alla conclusione del periodo formativo, nell’ipotesi di mantenimento in servizio del lavoratore (cosiddetta trasformazione).
BONUS CUMULABILI CON L’APPRENDISTATO
L’apprendistato, operando già su un’aliquota contributiva ridotta di partenza, può essere integrato esclusivamente con incentivi che non costituiscono un esonero contributivo standard sulla stessa base imponibile o che prevedono specifiche deroghe. Tra questi ci sono:
- Decontribuzione Sud, per le assunzioni nelle regioni del Mezzogiorno, poiché lo sgravio si applica sulla quota contributiva residua dovuta dopo aver calcolato l’aliquota ridotta dell’apprendistato;
- Superbonus lavoro del 120% o 130%, poiché trattandosi di un incentivo di natura fiscale (maggiorazione del costo del lavoro ai fini IRES/IRPEF) e non contributivo, è pienamente cumulabile con il contratto di apprendistato per l’anno d’imposta 2026.
È possibile inoltre richiedere finanziamenti legati ai Fondi Strutturali (POR/FSE) o contributi specifici erogati per la formazione obbligatoria on-the-job dell’apprendista.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Guida INPS 2026 su agevolazioni contributive per le assunzioni e le variazioni contrattuali.
ALTRI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide aggiornate su:
- i bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026;
- incentivi per le assunzioni attivi e i bonus per le assunzioni di giovani;
- i finanziamenti agevolati e i contributi a fondo perduto riservati a chi fa impresa;
- la guida al Bando IRISS 2026;
- il nuovo bonus assunzioni giovani delle Regione Sicilia.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul bonus IRES per le imprese.
Potrebbe interessarvi poi sapere come funziona il credito di imposta ZES per il Mezzogiorno.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate questa sezione dedicata agli aiuti per le imprese.
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