Disoccupazione agricola 2026: requisiti, quando arriva, importo

Tutti i dettagli sulla disoccupazione agricola nel 2025. Ecco come funziona, a quanto ammonta, a chi si rivolge e quali sono i requisiti per accedere alla prestazione

operai agricoli, operatori, agricoltura

L’indennità di disoccupazione agricola è una prestazione economica a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate.

Aggiornato all’11 ottobre 2026

Nel 2026 l’INPS paga l’indennità per il lavoro svolto nel 2025, con un importo mensile massimo di 1.404,03 euro. Per le giornate lavorate nel 2026, invece, la domanda si presenta dal 1° gennaio al 31 marzo 2027.

In questo articolo vi spieghiamo come funziona, quali requisiti ci vogliono per richiederla, come fare domanda e quando arriva il pagamento.

adv

COS’È LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

La disoccupazione agricola è una prestazione economica erogata dall’INPS a cui hanno diritto i lavoratori agricoli dipendenti e le figure equiparate che non svolgono attività lavorativa. L’indennità spetta per un numero di giornate pari a quelle lavorate in precedenza, entro il limite massimo di 365 giornate all’anno.

Ha lo scopo di supportare i lavoratori che involontariamente sono privi di occupazione, al pari della NASPI per la generalità dei lavoratori, della DIS-COLL e dell’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo.

Ogni anno l’importo massimo viene aggiornato in base all’indice ISTAT dei prezzi al consumo. Vale il principio di competenza: si applica il tetto dell’anno in cui si è lavorato, non quello dell’anno in cui arriva il pagamento. Per questo l’indennità pagata nel 2026, che riguarda il 2025, ha un importo massimo di 1.404,03 euro, come indicato dalla Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026.

Ma vediamo insieme a chi spetta

adv

A CHI SPETTA

La disoccupazione agricola spetta ai seguenti lavoratori:

  • operai agricoli a tempo determinato iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti;

  • operai agricoli a tempo indeterminato che vengono assunti o licenziati nel corso dell’anno civile, dando luogo, così, a eventuali periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto di lavoro. Fanno eccezione gli operai a tempo indeterminato delle cooperative agricole e dei loro consorzi che trasformano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici (legge 240/1984): per gli eventi di disoccupazione dal 1° gennaio 2022 hanno diritto alla NASpI e non alla disoccupazione agricola;

  • piccoli coloni;

  • compartecipanti familiari;

  • piccoli coltivatori diretti che integrano fino a 51 le giornate di iscrizione negli elenchi nominativi mediante versamenti volontari.

L’indennità di disoccupazione agricola spetta anche ai lavoratori licenziati per motivi disciplinari e a chi si dimette per giusta causa, ma se questa non viene riconosciuta l’INPS recupera le somme.

Non spetta, invece, a chi presenta domanda fuori termine, agli iscritti a gestioni autonome o alla Gestione Separata, ai titolari di pensione diretta al 1° gennaio dell’anno di competenza, a chi nell’anno o nel biennio ha svolto in prevalenza lavoro dipendente non agricolo, a chi si dimette volontariamente (salvo madri o padri nel periodo successivo al parto) e ai lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale.

adv

REQUISITI

L’indennità di disoccupazione viene riconosciuta ai lavoratori agricoli a patto però che rispettino i seguenti requisiti:

  • siano iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti, per l’anno cui si riferisce la domanda o che abbiano un rapporto di lavoro agricolo a tempo indeterminato solo per una parte dell’anno di competenza della prestazione dando luogo, così, a eventuali periodi di mancata occupazione al di fuori del contratto di lavoro;

  • abbiano almeno due anni di anzianità nell’assicurazione contro la disoccupazione involontaria. L’anzianità va dimostrata mediante l’iscrizione negli elenchi agricoli, ovvero lavoro agricolo con qualifica OTI per almeno due anni civili antecedenti la domanda. In alternativa, con l’iscrizione negli elenchi, ovvero lavoro agricolo con qualifica OTI, per l’anno di competenza della prestazione e l’accreditamento di un contributo contro la disoccupazione involontaria per attività dipendente non agricola precedente al biennio di riferimento della prestazione;

  • abbiano almeno 102 contributi giornalieri nel biennio costituito dall’anno cui si riferisce l’indennità e dall’anno precedente. Tale requisito può essere perfezionato mediante il cumulo con la contribuzione relativa ad attività dipendente non agricola purché l’attività agricola sia prevalente nell’anno o nel biennio di riferimento. Possono essere utilizzati, per raggiungere i 102 contributi, anche quelli figurativi relativi a periodi di maternità obbligatoria e di congedo parentale, compresi nel biennio utile. Nel caso di lavoratrici madri che si dimettono durante il periodo in cui esiste il divieto di licenziamento (300 giorni prima della data presunta del parto, dalla data di gestazione e fino al compimento del 1° anno di età del bambino) o di padri lavoratori che si dimettono durante la durata del congedo di paternità e fino al compimento del 1° anno di età del bambino, in presenza degli altri requisiti, le dimissioni non precludono il diritto all’indennità di disoccupazione.
adv

IMPORTI 2026

L’indennità di disoccupazione agricola pagata nel 2026 per il lavoro svolto nel 2025 ha un importo massimo di 1.404,03 euro (Circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026). Varia in base al tipo di contratto del lavoratore ed è pari al:

  • 40% della retribuzione di riferimento, con una trattenuta del 9% per il contributo di solidarietà, applicata per un massimo di 150 giornate, per gli operai agricoli a tempo determinato (OTD);

  • 30% della retribuzione effettiva, senza applicazione del contributo di solidarietà per gli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI).

Per calcolare l’importo specifico dell’indennità, è necessario considerare la propria retribuzione di riferimento o effettiva e applicare le percentuali indicate.

Chi ha lavorato nel 2026 presenterà domanda nel 2027: per il principio di competenza si applicherà il tetto fissato per il 2026, che per i trattamenti di integrazione salariale è di 1.423,69 euro lordi (Circolare INPS n. 4/2026). L’INPS confermerà l’importo per la disoccupazione agricola con la circolare di inizio 2027.

COME FUNZIONA LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

La disoccupazione agricola funziona a domanda ed è di importo diverso a seconda del tipo di contratto con cui il lavoratore risultava assunto. Ricordiamo che servono almeno 102 contributi giornalieri nel biennio formato dall’anno di competenza e dall’anno precedente: non è necessario averli maturati tutti in un solo anno.

Dunque, quanto si prende di disoccupazione agricola con 180 giornate? Per un operaio a tempo determinato l’indennità è pari al 40% della retribuzione di riferimento. La trattenuta del 9% per il contributo di solidarietà si applica soltanto fino a 150 giornate: le 30 giornate oltre questa soglia sono pagate al 40% pieno, senza trattenuta.

Agli operai agricoli a tempo indeterminato l’indennità viene erogata per un importo pari al 30% della retribuzione effettiva. Non è applicata la trattenuta per contributo di solidarietà.

Infine, il pagamento della disoccupazione agricola accredita automaticamente contributi figurativi utili per pensione di vecchiaia, invalidità e superstiti, e in parte per l’anticipata. Chi ha almeno 101 giornate negli elenchi o oltre 150 giorni di lavoro ottiene che le prime 90 giornate valgano anche per il diritto alla pensione anticipata. In caso di calamità naturali è previsto il “trascinamento” di giornate dall’anno precedente, se lavorate con lo stesso datore e in aziende beneficiarie di interventi. Inoltre, i lavoratori agricoli possono versare contributi volontari, con importi fissati dall’INPS.

QUANDO FARE DOMANDA

La domanda di indennità di disoccupazione agricola deve essere presentata tra il 1° Gennaio ed entro il 31 Marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la disoccupazione, pena la decadenza dal diritto. Ovvero, per l’attività svolta nel 2025 il termine era il 31 Marzo 2026, ormai scaduto; per l’attività svolta nel 2026 la richiesta va fatta dal 1° Gennaio al 31 Marzo 2027. Il termine del 31 marzo è fissato dall’articolo 7 del Decreto Legge 9 Ottobre 1989, n. 338.

Quando la data coincide con la domenica o con un giorno festivo la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo. In caso di decesso dell’assicurato, la domanda può essere inoltrata dagli eredi entro la stessa data (31 Marzo dell’anno successivo).

COME FARE DOMANDA PER LA DISOCCUPAZIONE AGRICOLA

Per ottenere l’indennità, oltre a possedere i requisiti di legge, il lavoratore agricolo può presentare la domanda online all’INPS attraverso il servizio dedicato. Le credenziali di accesso ai servizi per la prestazione sono le seguenti:

  • SPID di livello 2 o superiore;


In alternativa al portale web, la prestazione può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). Si può anche fare domanda attraverso l’aiuto di Patronati, con i servizi telematici che mettono a disposizione.

Con la stessa domanda si può chiedere anche l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF), entro il limite di prescrizione di cinque anni. Dal 1° marzo 2023 l’ANF non spetta più ai nuclei con figli, che ricevono l’Assegno Unico.

DOCUMENTI DA ALLEGARE

L’interessato dovrà indicare sulla domanda come dovrà avvenire il pagamento se con accredito su Conto corrente bancario o postale. Oppure, libretto postale o carta di pagamento prepagata dotata di IBAN (l’IBAN deve essere intestato o cointestato al richiedente). In alternativa, la disoccupazione può anche essere pagata con bonifico presso lo sportello di un qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale localizzato per CAP (il pagamento in contanti è consentito solo entro il limite previsto dalla normativa vigente). In tal caso, il pagamento avverrà previo accertamento dell’identità del percettore, tramite:

  • il documento di riconoscimento;
  • il codice fiscale;
  • la consegna dell’originale della lettera di avviso della disponibilità del pagamento inviata all’interessato via posta.

L’indennità non viene corrisposta se la domanda viene presentata oltre il termine di scadenza.

QUANDO ARRIVA

L’indennità viene pagata direttamente dall’INPS in un’unica soluzione a seguito dell’accoglimento della richiesta, nel corso dell’anno successivo a quello lavorato: l’indennità per il 2025 viene liquidata nel corso del 2026. L’INPS non pubblica un calendario unico di pagamento, perché i tempi dipendono dall’istruttoria della singola domanda: lo stato della pratica si controlla dall’area personale MyINPS.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

ALTRI AIUTI E COME RESTARE AGGIORNATI

Può tornarvi utile sapere anche come funziona l’indennità di disoccupazione agricola per emergenze climatiche. Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione la guida agli aiuti INPS attivi nel 2026 aggiornata con l’elenco completo degli ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito.

Vi consigliamo anche la guida ai bonus attivi nel 2026 e l’elenco completo dei bonus per disoccupati che si possono richiedere nel 2026.

Se volete restare aggiornati su tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

Se volete restare sempre aggiornati, vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al canale Whatsapp e al canale Telegram per avere le notizie in anteprima. Poi, seguite la nostra pagina Facebook per non perdere le novità più interessanti.

Potete restare aggiornati anche seguendo il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram. Seguiteci anche su Google News cliccando su “segui” in alto dove c’è la stellina.

Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *