Sono state sbloccate le risorse destinate al Fondo per l’assistenza di persone con disabilità e anziani non autosufficienti.
Con la pubblicazione del DPCM in Gazzetta Ufficiale del 12 giugno 2026, entra infatti in vigore il Piano nazionale per le non autosufficienze 2025-2027, che ripartisce tra le regioni quasi 3 miliardi di euro per finanziare i progetti di vita indipendente e rafforzare i livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS).
Le risorse non saranno erogate direttamente ai cittadini sotto forma di bonus, ma finanzieranno interventi e servizi che le Regioni organizzeranno sul territorio attraverso i propri Piani regionali.
Vediamo nel dettaglio cosa prevede il nuovo Piano, quali aiuti arriveranno e come saranno distribuiti i fondi.
COS’È IL FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE DESTINATO A DISABILI E ANZIANI
Il Fondo per le non autosufficienze (FNA) è stato istituito dalla Legge n. 296 del 2006 con l’obiettivo di finanziare interventi a favore delle persone che, a causa dell’età, della disabilità o di gravi condizioni di salute, non sono in grado di svolgere autonomamente le attività essenziali della vita quotidiana.
Con il nuovo DPCM viene approvata la programmazione nazionale delle risorse per il triennio 2025-2027, garantendo continuità agli interventi di assistenza su tutto il territorio nazionale.
L’obiettivo del Piano è quello di rafforzare progressivamente i servizi sociali destinati alle persone non autosufficienti, riducendo le differenze territoriali e assicurando livelli di assistenza sempre più uniformi tra le diverse Regioni.
GLI AIUTI IN ARRIVO
Le risorse non costituiscono un contributo economico diretto da richiedere tramite domanda individuale. Non si tratta quindi di un bonus erogato ai cittadini.
Il Fondo finanzia invece servizi organizzati dalle regioni e dagli enti locali, tra cui:
- assistenza domiciliare;
- sostegno alle persone con disabilità grave;
- interventi per favorire la vita indipendente;
- servizi di supporto ai caregiver familiari;
- potenziamento dei servizi sociali territoriali;
- rafforzamento dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS).
Tra le misure confermate figurano anche i finanziamenti per i progetti di vita indipendente, ai quali vengono destinati 14,64 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio.
Questi interventi hanno l’obiettivo di favorire l’autonomia delle persone con disabilità attraverso percorsi personalizzati che possono comprendere, ad esempio:
- assistenza personale;
- soluzioni abitative autonome;
- inclusione sociale, inserimento lavorativo e sostegno alla partecipazione alla vita della comunità.
Saranno poi le singole Regioni a stabilire modalità operative, bandi, criteri di accesso e tipologia degli interventi attraverso i rispettivi Piani regionali per la non autosufficienza.
Il Piano prevede inoltre 50 milioni di euro ogni anno per il rafforzamento dei Punti Unici di Accesso (PUA). Le risorse serviranno ad assumere personale con professionalità sociale, migliorando la presa in carico delle persone non autosufficienti e semplificando l’accesso ai servizi socio-sanitari.
L’obiettivo è rendere più efficiente il coordinamento tra assistenza sociale e sanitaria, riducendo i tempi di risposta alle famiglie.
COSA CAMBIA
Il nuovo Piano dà concreta attuazione, per la prima volta, a due grandi riforme nazionali:
- la riforma della disabilità;
- la riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti.
La programmazione stabilita dal DPCM del 12 giugno distingue le due categorie di beneficiari, individuando come linea di separazione il compimento dei 70 anni di età.
Per il momento il Fondo continua comunque a finanziare entrambe le politiche. Successivamente:
- la parte dedicata alle persone con disabilità continuerà a coordinarsi con il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità;
- quella destinata agli anziani confluirà nel futuro Piano nazionale dedicato alla fragilità e alla non autosufficienza della popolazione anziana, una volta completato il relativo iter normativo.
LE RISORSE STANZIATE
La dotazione complessiva del Fondo supera i 3 miliardi di euro nell’intero triennio. Dopo la destinazione di 982,3 milioni di euro per il 2025, le risorse sono così distribuite:
- 934,6 milioni di euro nel 2026
- 1.108,5 milioni di euro nel 2027.
COME SARANNO UTILIZZATI I FONDI
Una parte delle risorse ha una destinazione vincolata, mentre la restante viene distribuita alle Regioni per finanziare i rispettivi interventi territoriali.
Le principali destinazioni previste dal Piano sono le seguenti:
- 14,64 milioni di euro ogni anno per i progetti per la vita indipendente;
- 250 milioni di euro ogni anno per LEPS per anziani non autosufficienti, queste somme dedicate consentiranno di rafforzare i servizi essenziali che ogni cittadino dovrà poter ricevere indipendentemente dalla Regione di residenza;
- 50 milioni di euro ogni anno per le assunzioni di personale sociale nei Punti Unici di Accesso;
- 619,9 milioni nel 2026 e 793,8 milioni nel 2027 come quota indistinta destinata alle Regioni (che si va ad aggiungere ai 605,1 milioni già stanziati nel 2025).
COME VENGONO RIPARTITI I FONDI TRA LE REGIONI
La quota principale del Fondo viene distribuita alle Regioni secondo criteri oggettivi, legati alla reale presenza di popolazione anziana e persone con disabilità grave. La ripartizione avviene infatti sulla base di tre parametri, ovvero:
- l’80% in base alla popolazione residente con almeno 75 anni;
- il 10% in base ai titolari dell’indennità di accompagnamento;
- il 10% in base alle persone con riconoscimento di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge 104/1992.
La distribuzione dei 250 milioni di euro destinati ai LEPS, prevede che:
- il 70% venga assegnato in base alla popolazione residente con almeno 70 anni;
- il 30% in base al numero di persone della stessa fascia di età che percepiscono l’indennità di accompagnamento.
COME ACCEDERE AGLI AIUTI DEL FONDO DISABILI E ANZIANI
Nei prossimi mesi potranno essere pubblicati bandi regionali e nuove misure rivolte alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai caregiver familiari. Per i cittadini non sarà necessario presentare una domanda al Fondo nazionale. Gli interventi saranno attivati dalle singole Regioni attraverso i propri programmi territoriali, che definiranno tempi, modalità di accesso e servizi disponibili.
Per essere aggiornati al riguardo, vi consigliamo di monitorare i portali e i canali regionali delle amministrazioni regionali. Appena ci saranno novità, vi aggiorneremo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
GUIDA AI BONUS PER DISABILI E ANZIANI
Intanto, per approfondire, vi consigliamo di consultare le nostre guide sugli aiuti per disabili e bonus per anziani già attivi e che si possono richiedere, in aggiunga alle nuove agevolazioni regionali. Potrebbe interessarvi poi sapere quali sono gli aiuti approvati dalla Legge 106 per le persone con disabilità e chi li assiste.
ALTRE NOVITÀ, APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
Mettiamo a vostra disposizione la guida al bonus bollette spettante a over 75, disabili e persone svantaggiate, quella sui bonus per disabili per l’acquisto di aiuto e l’approfondimento sul Fondo Unico per la disabilità.
Interessante anche sapere come funziona l’Assegno Universale per anziani e la domanda di invalidità per gli over 70.
Vi consigliamo di leggere poi le novità in arrivo previste dal Piano nazionale per la non autosufficienza.
Per sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci anche su Google News mettendo una spunta (basta cliccare sul quadratino).