L’INPS ha reso noto l’importo minimo dell’Assegno unico e universale figli nel 2026.
Come ogni anno, infatti, sono state pubblicate le tabelle aggiornate con gli importi della misura rivalutati in base ai nuovi indici ISTAT, che tengono conto dell’aumento del costo della vita.
Nel 2025, l’aumento è pari a +1,4% dal 1° Gennaio 2026.
In questo articolo vi spieghiamo chi riceve l’importo minimo e a quanto ammonta, facendo il punto su novità e regole valide nel 2026.
A QUANTO AMMONTA L’IMPORTO MINIMO DELL’ASSEGNO UNICO NEL 2026
Nel 2026, l’importo minimo dell’Assegno Unico e Universale per ogni figlio minorenne a carico ammonta a 58,30 euro mensili. Per i figli maggiorenni (fino al compimento dei 21 anni) è di 29,10 euro mensili.
Per i figli con disabilità non sono previsti invece limiti di età. Se il figlio disabile è maggiorenne (anche oltre i 21 anni), l’importo minimo della quota base è pari a quello dei minorenni, ovvero 58,30 euro, a cui si aggiungono le specifiche maggiorazioni previste per il grado di disabilità
I valori sono stati aggiornati dall’INPS (Circolare n. 7 del 30 gennaio 2026) in base alla rivalutazione ISTAT dell’1,4% rispetto all’anno precedente.
Vediamo, nel dettaglio, che significa e come funziona.
A CHI SPETTA IL MINIMO
Poiché l’importo dell’Assegno Unico dipende dal reddito, il minimo spetta a tutti i nuclei familiari che non rientrano nelle fasce di reddito agevolate (ovvero che hanno un ISEE più alto di quello massimo individuato per legge) o che non forniscono i dati necessari per il calcolo proporzionale.
Nello specifico, l’importo minimo viene erogato nelle seguenti situazioni:
- ISEE superiore alla soglia massima, pari a 46.582,71 euro nel 2026. Oltre questo valore, l’assegno smette di decrescere e si stabilizza. Trattandosi di una prestazione universale, viene comunque garantita, ma – appunto – nella sua quota base minima;
- assenza di ISEE o DSU non aggiornata, pertanto a chi sceglie di non presentare l’ISEE (per ragioni di privacy o perché consapevole di superare la soglia massima) o a chi non ha rinnovato la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) entro i termini previsti, da marzo l’INPS eroga d’ufficio la cifra minima;
COME PRESENTARE DSU AGGIORNATA PER ASSEGNO UNICO
La DSU aggiornata per ottenere l’Assegno Unico figli in forma piena nel 2026 può essere presentata all’INPS, online, attraverso il servizio dedicato. Per ottenerla bisogna collegarsi a questa pagina, e cliccare su “Acquisisci”, dopo di che è necessario procedere con autenticazione SPID, CIE o CNS e seguire le istruzioni di compilazione.
La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale ed è caratterizzata da dati autodichiarati in parte dal cittadino con altri precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate e da INPS.
Quindi, per ottenere la DSU è necessario compilare i dati relativi alla composizione del nucleo familiare, indicare gli “elementi di riscontro”, per ogni componente, necessari alla garanzia del diritto alla riservatezza dei dati personali dei singoli componenti e autodichiarare di aver acquisito le delega per ciascuno di essi, indicando il numero della tessera sanitaria e la relativa scadenza.
Finito questo procedimento, si può inviare telematicamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica e ottenere l’attestazione ISEE.
MAGGIORAZIONI SPETTANTI
Oltre alla quota base, l’importo può aumentare in presenza di specifiche condizioni. In questo caso si tratta di maggiorazioni, che spettano anche in caso di erogazione dell’importo minimo. Si tratta cioè di quelle universali (indipendenti dal reddito).
In caso di ISEE superiore a 46.582,71 euro o in assenza di ISEE, le maggiorazioni che spettano sempre e che si aggiungono alla quota base minima (58,30 euro per i minorenni), nel 2026 sono le seguenti:
- maggiorazioni per i figli con disabilità, cui importo varia in base al grado di disabilità e, fino al compimento dei 21 anni, è pari a 122,30 euro in caso di non autosufficienza, 110,60 euro per disabilità grave e 99,10 euro per disabilità media. Superata questa soglia anagrafica, i figli disabili continuano a percepire senza limiti di età la quota base prevista per i minorenni, pari a 58,30 euro;
- maggiorazioni per famiglie numerose, ovvero nuclei con 4 o più figli a cui spetta una maggiorazione forfettaria di 150 euro mensili per l’intero nucleo familiare;
- maggiorazioni per i figli sotto l’anno di età, per i quali la quota base (anche quella minima) è aumentata del 50% per il primo anno di vita del bambino.
Non vengono erogate se si percepisce l’importo minimo a causa di un ISEE elevato o assente, le seguenti maggiorazioni:
- la maggiorazione spettante se entrambi i genitori sono lavoratori (fino a 34,90 euro per figlio) si azzera completamente per ISEE superiori alla soglia massima o non aggiornati;
- la maggiorazione per il terzo figlio è progressiva e si riduce al valore minimo di 17,40 euro ma si annulla in assenza di ISEE;
- l’aumento del 50% per i figli tra 1 e 3 anni e i nuclei con 3 o più figli, spetta solo se l’ISEE non supera i 46.582,71 euro e si annulla se questo non viene presentato.
RIFERIMENTI NORMATIVI
LA GUIDA ALL’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI
Per approfondire quali sono le condizioni di accesso all’Assegno Unico, quando spetta e come ottenerlo, vi consigliamo di leggere la nostra guida approfondita sull’Assegno Unico Figli.
A vostra disposizione anche:
- Il calendario pagamenti dell’Assegno Unico.
- L’articolo con gli importi Assegno Unico nel 2026.
- Domanda Assegno Unico Figli, come fare.
- Come funziona l’Assegno Unico per figli maggiorenni.
- Gli aumenti Assegno Unico per figli con disabilità.
- Quando spetta di Assegno Unico ai genitori separati e divorziati.
- Quali sono gli aumenti sull’Assegno Unico previsti per i figli orfani di un genitore.
- A chi spettano e quando arrivano gli arretrati Assegno Unico.
- Qual è il nuovo ISEE per l’Assegno Unico nel 2026.
- Come funziona l’Assegno Unico senza ISEE.
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