Indennità di frequenza: come ottenere fino a 340 euro per gli alunni con disabilità

Ecco come funziona l’indennità di frequenza per l’accompagnamento scolastico degli alunni con disabilità

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L’indennità di frequenza è una misura economica erogata dall’INPS pensata per sostenere l’inserimento scolastico e sociale dei minori con disabilità.

Si tratta di uno strumento che aiuta le famiglie a sostenere le spese legate alla scuola, ai percorsi riabilitativi e alle attività educative. Spetta infatti agli under 18 che hanno difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età.

Nel 2026 questo beneficio può arrivare a circa 340 euro al mese e rappresenta uno dei principali aiuti previsti nell’ambito dell’invalidità civile per i minori.

In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio in cosa consiste questa indennità, quali sono i requisiti, gli importi e cosa bisogna fare per ottenerla.

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COS’È L’INDENNITÀ DI FREQUENZA

L’indennità di frequenza è una prestazione economica riconosciuta ai minori di 18 anni che presentano difficoltà persistenti nello svolgimento delle attività tipiche della loro età oppure una perdita uditiva significativa.

Il suo obiettivo è favorire:

  • l’inclusione scolastica;
  • l’accesso a percorsi educativi;
  • la partecipazione a terapie riabilitative o formative.

Non è quindi legata esclusivamente alla scuola: può essere concessa anche se il minore frequenta:

  • asili nido o scuole (pubbliche o private);

  • centri riabilitativi o terapeutici e centri di formazione professionale.

Non è un contributo fisso, ma viene erogata solo per i periodi effettivi di frequenza (scolastica o terapeutica).

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CHI PUÒ RICHIEDERLA

Possono richiedere l’indennità di frequenza i genitori (o tutori) di minori che rispettano specifici requisiti sanitari e amministrativi.

Nel dettaglio, per ottenere il beneficio è necessario che il minore:

  • abbia meno di 18 anni;

  • sia stato riconosciuto dalla commissione medico-legale come “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età”, oppure soggetto con perdita uditiva rilevante;

  • frequenti regolarmente scuola, centri riabilitativi o corsi formativi;

  • abbia un reddito personale annuo non superiore a 5.852,21 euro (in questo caso è considerato solo quello del minore, non quello dei genitori);

  • sia stabilmente residente in Italia.

L’indennità non è però cumulabile con:

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QUANTO SPETTA NEL 2026

Nel 2026 l’importo mensile dell’assegno ammonta a 340,71 euro. 

L’indennità viene corrisposta per la durata del trattamento o della frequenza scolastica, fino a un massimo di 12 mensilità, ma è prevista una maggiorazione sociale di 10,33 euro mensili per i beneficiari che non superano un reddito personale annuo di 7.235,41 euro.

Il pagamento decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda.

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COME OTTENERE L’INDENNITÀ DI FREQUENZA

Il percorso ha inizio con il rilascio del certificato medico introduttivo.Il medico curante o il pediatra deve attestare la condizione del minore e provvedere all’invio telematico della documentazione direttamente all’istituto previdenziale.

Una volta ottenuto il certificato, è possibile procedere con la presentazione della domanda vera e propria. Questa operazione può essere effettuata in autonomia attraverso il portale web dell’INPS, accedendo a questa pagina tramite SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS. In alternativa, si può richiedere il supporto di un patronato o di altri intermediari abilitati.

Successivamente alla ricezione della richiesta, l’INPS fissa un appuntamento per una visita medico-legale. In questa sede, una commissione valuta i requisiti sanitari del minore e redige un verbale ufficiale con l’esito dell’accertamento.

Per rendere effettiva l’erogazione del contributo, è fondamentale fornire la documentazione relativa alla frequenza, che provi l’iscrizione e la partecipazione costante a percorsi scolastici, formativi o centri terapeutici.

In caso di esito positivo, il beneficio economico decorre dal mese successivo alla presentazione della domanda, permane fino a quando persistono i requisiti previsti dalla legge e viene erogato sull’IBAN indicato al momento della domanda.

Non è necessario rifare la domanda ogni anno, ma è obbligatorio comunicare eventuali variazioni (es. cambio scuola o interruzione della frequenza).

GUIDA AGLI AIUTI PER PERSONE CON DISABILITÀ

Per approfondire, mettiamo a vostra disposizione l’elenco aggiornato degli aiuti per disabili attivi nel 2026, insieme alla guida specifica sugli aiuti per disabili nelle scuole.

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Per scoprire tutte le agevolazioni e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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