È operativo il nuovo ISEE per avere diritto al Supporto Formazione Lavoro nel 2026.
Nel dettaglio, sono cambiate le modalità di calcolo del reddito per l’accesso al SFL, ampliando di conseguenza la platea dei beneficiari.
Infatti, le persone o le famiglie con un reddito o patrimonio più elevato rispetto al passato saranno ammesse al beneficio.
In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quali sono i nuovi requisiti ISEE e cosa è cambiato.
QUANTO DEVE ESSERE L’ISEE PER IL SUPPORTO FORMAZIONE LAVORO NEL 2026
Per il 2026, i limiti economici per richiedere il beneficio di 350 euro mensili sono:
- ISEE non superiore a 10.140 euro annui;
- reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza ai fini ISEE.
La Legge di Bilancio 2026 conferma quindi i valori del 2026, ma introduce un nuovo metodo di calcolo dell’indicatore economico familiare, specifico per il Supporto Formazione Lavoro e altre prestazioni di inclusione (come l’Assegno Unico Figli e l’Assegno di Inclusione (ADI), che prevede criteri più generosi rispetto all’ISEE ordinario.
QUALI SONO LE NOVITÀ
A partire dal 1° gennaio 2026, l’accesso al Supporto Formazione Lavoro è regolato dalle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Le modifiche rendono più favorevole l’accesso alla misura per le famiglie con figli o con patrimonio immobiliare, agendo su due punti, ovvero:
ovvero:
- il modo in cui il valore dell’abitazione (prima casa o altri immobili) influisce sul calcolo totale della ricchezza della famiglia. Finora la casa di proprietà pesava in modo significativo nel calcolo dell’indicatore, anche quando si trattava di immobili di modesto valore o gravati da mutuo. Con la nuova disciplina, il suo peso sarà ridotto, così da non penalizzare chi, pur proprietario, dispone di redditi bassi o medi;
- modificando i parametri che tengono conto di quante persone compongono il nucleo familiare e qual è la loro condizioni. Più la famiglia è numerosa o ha esigenze particolari (come la presenza di disabili o di molti figli), più la scala di equivalenza è alta. E quando il coefficiente (corrispondente alla scala di equivalenza) aumenta, l’ISEE finale si abbassa e, rispetto a quanto calcolato con le vecchie regole, questo significa che alcune famiglie risulteranno meno “ricche” e avranno un accesso più facile ai bonus e alle agevolazioni (come l’Assegno Unico o le tariffe agevolate);
- escludendo i titoli di stato dal calcolo della componente patrimoniale mobiliare, se il valore totale (di BOT e BTP, ai buoni fruttiferi postali, fino ai libretti di risparmio postale) è inferiore a 50.000 euro.
COSA CAMBIA
Con la Legge di Bilancio 2026, dal 1° gennaio 2026:
- il valore dell’abitazione principale non viene conteggiato nel patrimonio se è pari o inferiore a 91.500 euro (fino al 2025 la soglia era di 52.500 euro) Per chi risiede nei capoluoghi di Città Metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia), la franchigia sale a 120.000 euro. A prescindere dalla zona, in questo calcolo si tiene conto di un ulteriore sconto di 2.500 euro per ogni figlio convivente dal secondo in poi;
- i coefficienti che servono a calcolare il quoziente familiare diventano più alti. Più è numerosa una famiglia è più alto è il coefficiente che “abbatte” il reddito, facendo risultare più basso l’ISEE finale. In particolare, per chi ha almeno 2 figli, è riconosciuta una maggiorazione di 0,10 punti (fino al 2025 non prevista). Per 3 figli la maggiorazione sale a 0,25 (prima era pari a 0,20). Aumenta anche per chi ha 4 figli a 0,40 (prima era 0,35), mentre per chi ha 5 o più figli arriva a 0,55 (mentre prima era 0,50).
Tuttavia, come specificato nel messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026, è importante precisare che queste nuove regole di calcolo più favorevoli non sono valide per tutto. Si applicano esclusivamente per accedere a:
- Assegno Unico Figli, permettono spesso di rientrare nella fascia di importo massimo);
- Assegno di Inclusione (ADI);
- Bonus bollette;
- Bonus Nido e Carta Nuovi Nati.
CHI CI GUADAGNA E CHI NO
La riforma dell’ISEE 2026 sarà dunque vantaggiosa soprattutto per le famiglie con figli, per chi vive in affitto e per chi possiede una prima casa ma a basso valore catastale.
Chi, invece, potrebbe non guadagnare nulla o perdere un piccolo vantaggio, sono i nuclei senza figli o con redditi medio-alti, per i quali il nuovo sistema non prevede correttivi significativi.
ALTRI AIUTI IN ARRIVO PER LE FAMIGLIE NEL 2026
La revisione dell’ISEE rientra nel pacchetto di aiuti alle famiglie e agevolazioni per mamme, papà e figli previsti Legge di Bilancio 2026. Tra questi aiuti ci sono anche:
- il bonus per mamme lavoratrici da 60 euro;
- il nuovo contributo statale per genitori dei nuovi nati nel 2026;
- il part time agevolato per i genitori.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- testo finale della Legge di Bilancio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 (GU Serie Generale n.301 del 30-12-2025 – Suppl. Ordinario n. 42);
- Messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026.
GUIDA AL SUPPORTO FORMAZIONE LAVORO
Per conoscere nel dettaglio quali sono i requisiti e le condizioni di accesso, nonché i limiti e le regole aggiornate, vi consigliamo di leggere la nostra guida al Supporto Formazione Lavoro nel 2026.
ALTRI AIUTI E APPROFONDIMENTI UTILI
Per capire meglio le differenze tra le due misure, vi invitiamo ad approfondire come funziona l’Assegno di Inclusione.
Vi consigliamo inoltre di consultare gli elenchi degli aiuti che si possono richiedere, come i bonus per la famiglia o i bonus per i figli.
Per conoscere tutti gli aiuti per lavoratori e famiglie disponibili potete visitare questa pagina.
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