RAI: assunzioni per 34 impiegati/e diplomati, sedi da Nord a Sud, stipendio 24.400 euro

Impiegati RAI

La RAI – Radiotelevisione Italiana, società pubblica controllata dallo Stato italiano attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha aperto le selezioni per impiegate e impiegati diplomati, per assunzioni in varie sedi, da Nord a Sud.

In particolare sono disponibili 34 posti di lavoro destinati a giovani anche senza esperienza.

Si tratta di un’opportunità di ingresso in una delle più grandi aziende pubbliche italiane, con uno stipendio annuo lordo di circa 24.400 euro destinato a salire a circa 26.100 euro dopo 36 mesi.

Le candidature si chiudono il 10 settembre 2026.

Vediamo cosa è utile sapere e come candidarsi.

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ASSUNZIONI PER 34 IMPIEGATI E IMPIEGATE IN RAI

La RAI ha aperto una nuova selezione finalizzata all’assunzione di 34 impiegati/e diplomati da assegnare in varie sedi presenti in Italia sia al Nord, che al Centro e al Sud.

Le risorse selezionate, in qualità di impiegati, saranno incaricate dell’espletamento delle diverse tipologie di attività amministrative, in contatto con i referenti delle varie strutture aziendali nonché con i collaboratori esterni.

Inoltre, in relazione al livello di competenza, potranno essere preposte ad una area specialistica di attività (a titolo esemplificativo: personale, controllo, legale, fiscale) e/o al coordinamento di altri impiegati.

Le sedi di lavoro disponibili sono le seguenti:

  • n. 23 posti per la sede di Roma (Lazio);
  • n. 3 posti per la sede di Torino (Piemonte);
  • n. 2 posti per la sede di Milano (Lombardia);
  • n. 1 posto per la sede di Napoli (Campania);
  • n. 1 posto per la sede di Ancona (Marche);
  • n. 1 posto per la sede di Aosta (Valle d’Aosta);
  • n. 1 posto per la sede di Cagliari (Sardegna);
  • n. 1 posto per la sede di Genova (Liguria);
  • n. 1 posto per la sede di Venezia (Veneto).

Attenzione, il numero di posti indicato per ciascuna sede non è il tetto delle assunzioni possibili. Le graduatorie restano infatti valide per 36 mesi dalla pubblicazione, e in questo arco di tempo la Rai può attingervi non solo in caso di rinunce o esclusioni dei vincitori, ma anche per esigenze sopravvenute. Chi risulta idoneo senza rientrare tra i primi mantiene quindi una possibilità concreta di essere chiamato nei tre anni successivi: vale la pena candidarsi anche per le sedi con un solo posto disponibile.

Ogni candidato / candidata nella domanda di partecipazione dovrà indicare la sede per la quale intende concorrere. Non è ammessa più di una candidatura.

La scelta della sede è la decisione più importante perché per ciascuna viene formata una graduatoria autonoma. E i numeri dell’avviso mostrano che la concorrenza non è uguale ovunque: alla prima prova sono ammessi 575 candidati per Roma, 75 per Torino e 50 per ciascuna delle altre sedi. Nelle sedi con un solo posto disponibile, quindi, si parte da una platea molto più contenuta rispetto alla capitale.

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A CHI SI RIVOLGE LA SELEZIONE

I requisiti obbligatori sono soltanto due, e sono entrambi alla portata dei neo diplomati:

  • età compresa tra i 18 e i 29 anni e 364 giorni;
  • diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado, di qualsiasi indirizzo.

Non serve esperienza.

Sono ammessi anche i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione Europea, purché regolarmente soggiornanti in Italia.

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ITER SELETTIVO

Il percorso di selezione si articola in tre momenti, ed è importante capire come funziona perché non tutti pesano allo stesso modo.

1) Valorizzazione dei titoli

Si parte dalla valutazione dei titoli, che serve soltanto ad accedere alla prima prova e non incide sulla graduatoria finale. Il punteggio si costruisce così:

  • voto di diploma, da 0 punti con 60/100 fino a 10 punti con 100/100;
  • corsi di formazione post-diploma coerenti con le attività amministrative, organizzative o di supporto aziendale, da 3 punti per almeno 80 ore complessive fino a 18 punti oltre le 1.500 ore. Valgono anche i percorsi IFTS, ITS e IeFP e gli esami sostenuti in un percorso universitario;
  • certificazioni rilasciate da enti accreditati, 3 punti ciascuna fino a un massimo di 9 punti.

2) I Fase preselettiva in presenza o da remoto

Segue il test preselettivo a risposta multipla (quiz), che verifica: cultura generale, elementi di diritto civile, commerciale e del lavoro, principi di ragioneria ed economia aziendale, storia della radio e della televisione, informatica e conoscenza della lingua inglese. La correzione è automatica e anonima. Anche questo punteggio non entra nella graduatoria finale: serve solo a superare la fase.

3) II Fase in presenza – colloquio tecnico e colloquio conoscitivo-motivazionale

Sono previsti:

  •  colloquio tecnico (max 50 punti): approfondimento delle conoscenze e delle competenze tecnico-professionali richieste dal ruolo, con valutazione del curriculum vitae presentato nel formato standard europeo;
  • colloquio conoscitivo-motivazionale (max 50 punti): conoscenza del candidato o della candidata e approfondimento delle sue motivazioni e aspettative. Potranno essere utilizzati anche strumenti quali dinamiche di gruppo, test attitudinali e di personalità.

Per risultare idonei serve almeno 30 su 50 in ciascuno dei due colloqui.

La conseguenza pratica è chiara: chi arriva ai colloqui parte alla pari con tutti gli altri, a prescindere dal voto di diploma e dal risultato del test. Sono i due colloqui a decidere.

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CONDIZIONI DI LAVORO

Le risorse saranno assunte tramite contratto di apprendistato professionalizzante della durata di 36 mesi, la Retribuzione Annua Lorda (RAL) prevista è pari a circa 24.400 euro al livello 6 e sale a circa 26.100 euro al livello 5 allo scadere dei tre anni, con un incremento del 7%.

Lavorare in RAI rappresenta un ottimo trampolino di lancio per la propria carriera, inoltre dopo l’apprendistato ci sono concrete possibilità di stabilizzazione in azienda a tempo indeterminato.

I candidati assunti avranno inoltre accesso a delle somme da utilizzare per l’acquisto di beni e servizi di welfare, e avranno la possibilità di aderire ad una forma di previdenza complementare e di assistenza sanitaria integrativa.

Inoltre, secondo gli accordi sindacali in materia e in linea con le recenti disposizioni di legge, è prevista la possibilità di svolgere il lavoro anche da remoto in smart working, tenuto conto del contesto e delle esigenze organizzative dell’azienda.

COME CANDIDARSI

La domanda di ammissione alla selezione RAI per impiegati dovrà essere presentata entro le ore 12.00 del 10 settembre 2026, registrandosi all’apposita procedura telematica, raggiungibile da questa pagina. Da qui è necessario cliccare sull’annuncio ‘Impiegati e Impiegate con diploma’ e procedere quindi alla compilazione del form online.

Vanno allegati il curriculum vitae in formato europeo aggiornato e con fotografia, il certificato o la copia del diploma con l’indicazione della votazione e, se dichiarati nella domanda, gli attestati dei corsi e delle certificazioni.

Per ulteriori dettagli vi invitiamo a leggere e scaricare l’AVVISO (Pdf 227 Kb) di selezione.

Le prove si svolgeranno a partire dalla fine di settembre 2026, in presenza a Roma, con la sola eventuale eccezione della prima fase, che potrebbe essere svolta da remoto. Tutte le comunicazioni avvengono via e-mail e nell’area personale del portale

RAI

Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.A. è la società pubblica che detiene la concessione in esclusiva del servizio pubblico radiofonico e televisivo in Italia. È controllata dallo Stato attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze e opera in forza di un rapporto con lo Stato regolato dal Contratto di Servizio, che ne definisce gli obblighi a fronte del canone.

Il 3 gennaio 1954 inizia il servizio televisivo in Italia con il primo canale Rai, che nel 1954 raggiunge il 58% della popolazione e nel 1961 il 97%. Le trasmissioni radiofoniche sono attive dai primi anni ’20 con tre reti nazionali. La missione del Servizio Pubblico radiotelevisivo si fonda sui principi della Costituzione italiana e dell’Unione Europea, regolata dalla legge italiana e documenti come lo Statuto Sociale, il Contratto di Servizio e il Codice Etico.

La sede legale è a Roma, in viale Giuseppe Mazzini 14. Il capitale è detenuto per il 99,56% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre la quota residua appartiene alla SIAE, e l’assetto di governance è quello ridisegnato dalla legge n. 220 del 2015.

La struttura produttiva si concentra in quattro grandi centri di produzione, a Roma, Torino, Milano e Napoli, affiancati dalle sedi regionali presenti in tutte le regioni italiane: è la ragione per cui questa selezione tocca città molto diverse tra loro, dalle sedi produttive maggiori alle redazioni regionali di Ancona, Aosta, Cagliari, Genova e Venezia.

Con un fatturato che supera i 2,5 miliardi di euro e un organico dell’ordine delle 13 mila persone, la Rai è il principale gruppo radiotelevisivo italiano e uno dei maggiori datori di lavoro del settore culturale e dei media in Italia.

Le selezioni si inseriscono in un periodo di crescita e trasformazione della famosa emittente italiana. L’azienda infatti sta affrontando un ampio processo di cambiamento basato su sostenibilità, innovazione tecnologica, digitalizzazione, nuove modalità di lavoro e approccio data-driven, con l’obiettivo di portare avanti il processo di trasformazione da broadcaster a digital media company.

In questo scenario, l’azienda ha deciso di incrementare il proprio personale puntando maggiormente sulle giovani professionalità in grado di supportare la transizione e rafforzare la missione di Servizio Pubblico: è esattamente il profilo di queste 34 posizioni, figure amministrative giovani destinate a operare in un’azienda che sta ridisegnando processi e piattaforme.

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Scritto da Dorotea De Vito - Redattrice, esperta di lavoro pubblico e privato, formazione e selezione.

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