Accordi per l’innovazione: cosa sono, come funzionano e domanda

Tutte le informazioni sui nuovi accordi per l’innovazione volti a sostenere le imprese che investono nello sviluppo industriale

MISE, Ministero, imprese
Photo credit: Cineberg / Shutterstock.com

Al via i nuovi accordi per l’innovazione del Ministero dello sviluppo economico che puntano a sostenere le imprese che investono in ricerca e sviluppo industriale. Le domande sono aperte dall’11 maggio 2022.

La procedura è dedicata alle imprese che presentino progetti volti alla realizzazione di nuovi prodotti e innovativi modelli produttivi.

In questa guida vi spieghiamo in modo dettagliato cosa sono i nuovi accordi per l’innovazione, a chi si rivolgono e come funzionano.

ACCORDI PER L’INNOVAZIONE, COSA SONO

Gli accordi per l’innovazione sono intese sottoscritte formalmente tra le aziende proponenti, il Ministero dello Sviluppo economico ed eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento di specifici progetti. L’obiettivo è avviare un investimento per realizzare progetti di ricerca e sviluppo, anche in un’ottica di sostenibilità e della digitalizzazione del sistema produttivo che punta all’innovazione. Per raggiungere lo scopo la misura prevede anche la collaborazione con centri di trasferimento tecnologico e organismi di ricerca per realizzare nuovi prodotti, processi e servizi, o migliorare quelli esistenti.

In realtà, lo strumento si basa su un regime di aiuto esistente, istituito con il Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 1° aprile 2015, integrato con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 24 maggio 2017, ed è considerato utile al fine di contribuire al rilancio degli investimenti privati nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione delle imprese.

Per quanto riguarda l’aspetto operativo, la misura nel 2022 è disciplinata dal Decreto MISE del 18 marzo 2022 ed è dotata di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, previste dal Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

A CHI SI RIVOLGONO GLI ACCORDI PER L’INNOVAZIONE

Possono avere accesso agli accordi per l’innovazione le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività:

  • industriali;

  • agroindustriali;

  • di servizi all’industria (attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5);
  • artigiane;

  • di ricerca.

Le imprese proponenti possono presentare progetti anche in forma congiunta tra loro, fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. Possono essere soggetti co-proponenti di un progetto congiunto anche gli Organismi di ricerca e, limitatamente ai progetti afferenti alle linee di intervento “Sistemi alimentari”,Sistemi di bio innovazione nella bioeconomia dell’Unione” e “Sistemi circolari”, anche le imprese agricole che esercitano le attività di cui all’articolo 2135 del Codice Civile.

ACCORDI PER L’INNOVAZIONE, COSA FINANZIANO

Gli accordi per l’innovazione finanziano dei progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (KETs). Riguarda le seguenti aree di intervento:

  • tecnologie di fabbricazione;
  • tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche;
  • tecnologie abilitanti emergenti;
  • materiali avanzati;
  • intelligenza artificiale e robotica;
  • industrie circolari;
  • industria pulita a basse emissioni di carbonio;
  • malattie rare e non trasmissibili;
  • impianti industriali nella transizione energetica;
  • competitività industriale nel settore dei trasporti;
  • mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili;
  • mobilità intelligente;
  • stoccaggio dell’energia;
  • sistemi alimentari;
  • sistemi di bio innovazione nella bioeconomia dell’unione;
  • sistemi circolari.

Le aree di intervento sono riconducibili al secondo Pilastro del Programma quadro di ricerca e innovazione “Orizzonte Europa”, di cui al Regolamento (UE) 2021/695 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021.

I REQUISITI DEI PROGETTI

I progetti di ricerca e sviluppo devono:

  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro;

  • avere una durata non superiore a 36 mesi;

  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero dello sviluppo economico.

QUALI SONO LE AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni degli accordi di programma sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente, del finanziamento agevolato a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni firmatarie dell’accordo, nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;

  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del Regolamento (UE) 651/2014, una maggiorazione del contributo diretto fino a 10 punti percentuali per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti percentuali per le grandi imprese.

Fermo restando l’ammontare massimo delle agevolazioni, le Regioni e le altre amministrazioni pubbliche possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione alternativamente:

  • le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa;

  • un finanziamento agevolato, per una percentuale almeno pari al 5% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

COME FUNZIONANO GLI ACCORDI PER L’INNOVAZIONE

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni è necessario che sia definito l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento dell’iniziativa. La procedura è stata definita dal Decreto Ministeriale 31 dicembre 2021 per cui i soggetti proponenti devono presentare al Ministero dello sviluppo economico la domanda di agevolazioni corredata di:

  • scheda tecnica;

  • piano di sviluppo del progetto;

  • nel caso di progetto proposto congiuntamente da più soggetti, del contratto di collaborazione.

Il Ministero, ricevuta la domanda di agevolazione, verifica la disponibilità delle risorse finanziarie e provvede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata e valuta:

  • le caratteristiche tecnico-economico-finanziarie e di ammissibilità del soggetto proponente;

  • la coerenza del progetto con le finalità dichiarate e con quelle di cui al presente decreto;

  • conformità del progetto alle disposizioni nazionali ed europee di riferimento;

  • la fattibilità tecnica, la sostenibilità economico-finanziaria, la qualità tecnica e l’impatto del progetto di ricerca e sviluppo e la sussistenza delle condizioni di ammissibilità dello stesso;

  • la pertinenza e la congruità delle spese e dei costi previsti dal progetto di ricerca e sviluppo.

Nel caso in cui le valutazioni istruttorie si concludano con esito positivo si procede alla definizione dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche interessate al sostegno del progetto di ricerca e sviluppo.

Successivamente alla stipula dell’Accordo, i soggetti proponenti sono tenuti a presentare la documentazione utile alla definizione del decreto di concessione.

ACCORDI PER L’INNOVAZIONE, COME PRESENTARE DOMANDA

Con il Decreto direttoriale 18 marzo 2022 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione che devono avvenire in via telematica attraverso questa piattaforma. In particolare, dalle ore 10.00 del giorno 11 maggio 2022 le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per i progetti finanziabili.

La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile in questa sezione del sito internet ministeriale, a partire dal 19 aprile 2022. In questa pagina trovate, invece, una parte dei moduli e dei documenti da compilare e allegare alla domanda, già resi disponibili dal MISE come allegati al Decreto del 18 marzo 2022.

ASSISTENZA ALLE DOMANDE

Il MISE ha messo a disposizione un servizio di assistenza per l’accesso alla piattaforma e per la presentazione delle domande di agevolazione mediante l’indirizzo [email protected].

Alle richieste di chiarimenti pervenute viene fornita una risposta attraverso le FAQ dove n on verranno date risposte a quesiti relativi a casi specifici, ma solo a quelli aventi carattere generale relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative. Per informazioni sull’attuazione e rendicontazione dei progetti di ricerca e sviluppo, si può utilizzare l’indirizzo [email protected].

Per i soli quesiti di natura normativa, relativi all’interpretazione delle disposizioni attuative, e per i quesiti riguardanti la procedura di definizione degli Accordi per l’innovazione è attivo l’indirizzo di posta elettronica: [email protected].

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto del MISE 1° aprile 2015 (Pdf 106 Kb)

Decreto del MISE 24 maggio 2017 (Pdf 666 Kb)

Decreto MISE 18 marzo 2022 (Pdf 249 Kb)

Decreto MISE 31 dicembre 2021 (Pdf 921 Kb)

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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