Nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali: testo CCNL

L’intesa tra ARAN e sindacati sul nuovo contratto per i dipendenti pubblici funzioni centrali. Ecco il testo dell’accordo, il testo del CCNL e cosa prevede

lavoro, contratto, impiego

Il 21 dicembre 2021 è stato siglato l’accordo per il nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali e il 5 gennaio 2022 invece è stato siglato il testo del CCNL da alcune sigle sindacali.

L’intesa dell’ARAN con i sindacati relativa al contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni centrali per il triennio 2019-2021 riguarda 225.000 dipendenti pubblici.

Scopriamo insieme quali sono i provvedimenti dell’accordo a partire dall’introduzione di una quarta area, ossia “l’area delle elevate professionalità” in cui saranno assunti i dipendenti altamente qualificati e la regolamentazione del lavoro agile.

IL NUOVO TESTO CCNL FUNZIONI CENTRALI

Le sigle sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil hanno sottoscritto l’ipotesi del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Centrali per la vigenza 2019-21 che potete consultare in questa pagina (Pdf 639 Kb). Con la firma del 5 gennaio 2022 si perfeziona la pre-intesa siglata all’Aran lo scorso 21 dicembre con i riferimenti alla Legge di Bilancio 2022 che assicura le risorse necessarie alla realizzazione del nuovo ordinamento professionale e al finanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa.

COSA PREVEDE IL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

L’intesa sul nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali triennio 2019-2021 inaugura il nuovo sistema di classificazione del personale. In pratica, l’accordo riconduce a unità i diversi modelli presenti negli ex comparti Ministeri, Agenzie fiscali, Enti pubblici non economici, CNEL, confluiti tutti nel comparto funzioni centrali. Previsti anche aumenti, regole sullo smart working e tutele per donne e in caso di malattia. Molteplici sono gli elementi qualificanti dell’accordo, che danno concreta attuazione alla milestone del PNRR relativa alla riforma del lavoro pubblico. Vediamoli nel dettaglio.

LE NOVITÀ ORGANIZZATIVE DEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Gli elementi che caratterizzano l’organizzazione del personale nel nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali sono numerose, ovvero:

  • la semplificazione del sistema conseguente al superamento delle vecchie posizioni economiche, sostituite da un’unica posizione giuridica per ciascuna area;

  • l’introduzione di una quarta area, denominata “area delle elevate professionalità” nella quale verranno assunti dipendenti in possesso di elevata qualificazione professionale, e che rappresenta un futuro sbocco professionale per i funzionari già presenti nell’amministrazione.

WELFARE NEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Il testo prevede novità in termini welfare. In primis, l’estensione della copertura assicurativa ai dipendenti che coprano posizioni di lavoro che richiedono l’assunzione di responsabilità diretta verso l’esterno. Inoltre, prevista la rivisitazione di alcuni istituti normo-economici previsti dal precedente CCNL. Ad esempio si disciplinano le assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita. Ora saranno escluse dal periodo di comporto, sia con riferimento alle giornate di effettuazione delle terapie, sia con riguardo alle assenze conseguenti agli effetti collaterali delle stesse. Inoltre, prevista anche l’introduzione di tutele volte a consentire alle persone di vivere in modo equilibrato la propria identità di genere.

NOVITÀ SULLO SMART WORKING NELLE PA

La nuova regolamentazione contrattuale prevede anche i dettagli sul lavoro a distanza, che si articola in lavoro agile, di cui alla legge 81 del 2017, e lavoro da remoto. In tal modo si risponde alle differenti esigenze organizzative delle amministrazioni e dei lavoratori, ferma restando la qualità e la quantità dei servizi prestati e delle attività svolte. Per ulteriori informazioni sullo smart working nelle PA, vi consigliamo di leggere questo articolo.

TRATTAMENTO ECONOMICO NEL NUOVO CONTRATTO DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Le novità in materia di trattamento economico nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali prevedono aumenti e benefici. Poi il testo mira alla previsione di un percorso economico chiaro e semplificato, che consente ai lavoratori di acquisire quote aggiuntive di stipendio, denominate “differenziali stipendiali”. Tali differenziali sono atti a remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti.

Nello specifico, la pre intesa riconosce benefici economici a regime, decorrenti dal 1° gennaio 2021, pari a circa 105 euro medi per 13 mesi. Inoltre, il testo prevede l’utilizzo delle ulteriori risorse che saranno stanziate nella legge di Bilancio 2022, a decorrere dal 1° gennaio di tale anno, per finanziare il nuovo ordinamento professionale e il superamento dei limiti all’incremento dei Fondi risorse decentrate. Ciò consentirà un ulteriore beneficio complessivo a regime di circa 20 euro medi al mese. Infine, l’intesa riconosce arretrati contrattuali medi, per il periodo 2019-2021, pari a circa 1.800 euro. Sugli aumenti e i benefici, ARAN ha anche messo a disposizione questa tabella.

FORMAZIONE NEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

Vi nel nuovo contratto dipendenti pubblici funzioni centrali 2019 – 2021 una rinnovata attenzione alla formazione del personale, specie in questo particolare momento storico. Infatti, le parti convengono che è necessario completare la transizione digitale e investire, con specifiche risorse già stanziate dal Governo. L’obiettivo è incoraggiare i processi di sviluppo di competenze e qualificazioni professionali.

RAPPORTI SINDACALI

Sotto il profilo delle relazioni sindacali, vi è una rivisitazione delle materie di confronto e contrattazione integrativa. L’obiettivo è potenziare il livello di partecipazione e di collaborazione tra amministrazioni e organizzazioni sindacali.

DALLA PRE INTESA ALLA BOZZA DEL NUOVO CCNL DIPENDENTI PUBBLICI FUNZIONI CENTRALI

La pre intesa datata 21 dicembre 2021 del contratto dipendenti pubblici funzioni centrali era stata siglata da ARAN, insieme a Cisl Fp, Cisl, Fp Cgil, Cgil, Uil Pa, Uil, Confsal Unsa , Confsal, Flp, Cgs, Confintesa Fp EConfintesa. Non avevano firmato l’intesa Usb Pi e Usb. In questa pagina potete leggere il testo ufficiale della pre intesa. Il testo ufficiale firmato solo da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil per adesso, lo potete consultare in questa sezione.

L’ITER DI ENTRATA IN VIGORE DEL CCNL FUNZIONI CENTRALI

I tre sindacati firmatari del CCNL Funzioni centrali hanno riferito in una nota congiunta che dal 5 gennaio 2022 “decorrono formalmente i tempi per gli adempimenti degli organi di controllo, al termine dei quali sarà possibile la stipula definitiva e l’entrata in vigore del nuovo contratto”. Intanto, continuano le assemblee unitarie nei posti di lavoro e nelle singole amministrazioni o enti per l’illustrazione dei contenuti del contratto.

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