Rinnovo contratto statali 2024: tutte le ultime novità

Ecco le ultime novità per il rinnovo contratto statali 2024 relativo al comparto funzioni centrali

statali, CCNL
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Sono aperte le trattative per il rinnovo del contratto degli statali 2024.

I negoziati in corso tra ARAN, organizzazioni e confederazioni sindacali, riguardano il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – CCNL del comparto funzioni centrali che interessa 193.851 dipendenti pubblici.

Il Ministero per la Pubblica Amministrazione ha pubblicato l’atto di indirizzo con le linee guida propedeutiche alla redazione del documento finale.

In questa guida spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quali sono le ultime novità del rinnovo del contratto statali 2024. A fine articolo mettiamo a disposizione anche l’atto di indirizzo scaricabile gratuitamente.

COSA PREVEDE IL RINNOVO CONTRATTO STATALI 2024

Il rinnovo del contratto per i dipendenti pubblici 2024, in corso d’opera, prevede molte novità per gli statali, anticipate con l’atto di indirizzo del Ministero per la Pubblica Amministrazione.

Sono in arrivo cambiamenti che interessano lo smart working nella Pubblica Amministrazione nel 2024, i premi per i dipendenti pubblici meritevoli, fino ad arrivare a gli aumenti per dipendenti pubblici nel 2024.

Prima di analizzare ogni novità dobbiamo precisare che il rinnovo riguarda solo il CCNL funzioni centrali, ossia il contratto che interessa le organizzazioni o istituzioni centrali del nostro Paese, come i Ministeri, le Agenzie Fiscali (es. Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane), gli Enti pubblici non economici, CNEL, AGID, ENAC ecc.

Tuttavia, come spesso è accaduto in passato, probabilmente le linee guida che saranno adottate, tracceranno la strada per i prossimi rinnovi di CCNL di altri comparti della PA.

In attesa che il rinnovo del contratto statali 2024 arrivi a conclusione ed entri in vigore, scopriamo insieme quali sono le ultime novità che introduce.

1) PREMI IN BASE AL MERITO E ALLE PERFORMANCE

Nell’atto di indirizzo del Ministero sul rinnovo del contratto per gli statali nel 2004 si stabilisce che i premi per i dipendenti devono essere erogati in base al loro merito e alla valutazione della performance individuale, oltre che organizzativa. Ciò anche per rispondere a quanto indicato nella delibera della Corte dei Conti sul premio obiettivo per i dipendenti della PA.

In particolare, per le progressioni economiche non basterà più solo l’anzianità di servizio, e, tra l’altro, l’esperienza professionale non potrà essere considerata come mera anzianità di servizio.

Il nuovo contratto infatti dovrà garantire un’adeguata differenziazione dei punteggi attribuibili ai diversi titoli di studio e professionali. Il Ministero stabilisce, inoltre, che:

  • l’erogazione del trattamento economico deve essere fatta solo a seguito dell’esito della valutazione delle performance. Dunque, alla differenziazione dei giudizi valutativi deve corrispondere una diversificazione dei premi disponibili per i dipendenti;

  • la performance organizzativa e quella individuale devono essere legate a due premi diversi, ciò in modo tale che tutto il personale sia coinvolto e impegnato con l’obiettivo di ottenere maggiori premialità;

  • è necessario fissare una percentuale massima di erogazione del premio individuale ai beneficiari, così che venga distribuito equamente;

  • è importante stabilire nel prossimo CCNL funzioni centrali, anche un meccanismo di premialità ben chiaro con un sistema di valutazione che vada al di là del premio economico. Maggiori dettagli in questo senso, li potete trovare nella nostra guida sul premio produttività Pubblica Amministrazione (PA).
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2) CORSIA PREFERENZIALE PER LO SMART WORKING

Il rinnovo del contratto per gli statali introdurrà maggiore flessibilità per un più ampio utilizzo delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa sia in modalità agile, che da remoto. Ciò solo se tali modalità sono compatibili con la natura della prestazione.

La novità in tema di smart working nella Pubblica Amministrazione nel 2024 introdotta con il rinnovo in corso di redazione, sta nel superamento del principio della prevalenza dello svolgimento della prestazione “in presenza”.

Dunque, ci sarà una “corsia preferenziale” per l’accesso allo smart working per alcune categorie di statali con lo scopo di:

  • assicurare sostegno alla genitorialità;

  • favorire i lavoratori che documentino particolari esigenze di salute, anche non disciplinate da leggi speciali;

  • sostenere coloro che assistono i familiari, ai sensi e attraverso modalità riconosciute dalla legge.

In questi casi, la prestazione resa con tali modalità, potrà interessare periodi continuativi non soggetti a limiti temporali, se non quelli individuati dall’accordo individuale. Ma, sempre a condizione che alla modalità di lavoro prescelta consegua il raggiungimento degli obiettivi di performance assegnati al lavoratore e che sia, nel tempo, coerente con gli obiettivi organizzativi.

Resta ferma l’autonomia organizzativa dell’Amministrazione nella regolamentazione dello smart working, che non potrà formare oggetto di contrattazione integrativa. Per maggiori dettagli, consigliamo di leggere la guida su come funziona lo smart working nella Pubblica Amministrazione nel 2024.

3) VERSO UN NUOVO ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Le parti nel rinnovo in corso stanno valutando l’opportunità di intervenire sugli istituti relativi all’ordinamento professionale.

Il nuovo ordinamento si baserà sul concetto della ”famiglia professionale” come strumento flessibile e funzionale al mutato contesto organizzativo delle Amministrazioni. Una sorta di “contenitore” descrittivo di competenze, conoscenze e abilità.

4) FORMAZIONE E PREMI PER IL PERSONALE

Il CCNL in corso di rinnovo per gli statali del comparto funzioni centrali potrà implementare le misure che consentono di correlare la partecipazione dei dipendenti ai percorsi formativi e il loro completamento con le progressioni economiche. Cioè, i dipendenti potranno ricevere premi extra e incentivi per la partecipazione ai percorsi formativi previsti dalla PA. 

Nel CCNL si valuterà anche l’introduzione di un ammontare annuo minimo di ore di formazione (non inferiore a 24), che dovrà essere garantito, quale diritto-dovere, a ogni dipendente pubblico da parte dell’Amministrazione in cui presta servizio. Resta confermato che la formazione erogata dall’Amministrazione costituisce orario di lavoro.

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5) AUMENTI SU COMPENSI PER LAVORO STRAORDINARIO

Gli aumenti degli stipendi tabellari riconosciuti dai rinnovi contrattuali avranno effetti anche sui compensi per il lavoro straordinario. Il Ministero suggerisce, infatti, di aumentare la misura oraria parametrandola alla nuova retribuzione oraria, a cui viene aggiunto il rateo della tredicesima mensilità.

Ciò determinerà anche una corrispondente riduzione del monte ore disponibile per le prestazioni di lavoro straordinario. Essendoci però, meno ore di straordinario erogabili, potrebbero esserci conseguenti criticità operative in situazioni di lavoro eccezionali e ordinariamente non programmabili.

7) WELFARE DA POTENZIARE

Il Ministro Paolo Zangrillo ha insistito anche sull’importanza di favorire un adeguato sviluppo del sistema di welfare aziendale nella contrattazione nazionale. Nel nuovo CCNL il piano dovrà essere in grado di soddisfare le diverse esigenze del personale, privilegiando specialmente quelli che possono fruire di agevolazione fiscale e contributiva. Poi, in sede di contrattazione integrativa,  dovrà individuato un limite percentuale di risorse del fondo risorse decentrate da destinare al welfare.

8) NUOVE REGOLE SUI FONDI PER LE RISORSE DECENTRATE

Il Ministero ha sottolineato che nel corso del rinnovo del contratto PA centrali c’è l’esigenza di rivedere dei meccanismi di alimentazione dei Fondi per le risorse decentrate.

A oggi, tali risorse sono disciplinate dall’articolo 76, comma 3, lettera e), del CCNL 2016-2018 del comparto. La norma cioè, prevede l’alimentazione della parte stabile del fondo con i risparmi derivanti dalle misure intere delle indennità di Amministrazione o di Ente non più corrisposte al personale cessato dal servizio nell’anno precedente e non riutilizzate in conseguenza di nuove assunzioni.

Tale tipologia di alimentazione non appare più in linea con l’attuale disciplina assunzionale che prevede la sostituzione del turn over al 100%. In tale nuovo quadro sorge l’esigenza di specificare che tali risparmi dovranno alimentare la parte variabile del fondo fino al momento in cui viene effettuata l’assunzione in parola (e non quella certa e stabile).

L’obiettivo è evitare l’insorgere a carico dei bilanci delle Amministrazioni di maggiori oneri per il pagamento dell’indennità spettante al personale assunto in sostituzione di quello cessato in anni precedenti.

9) PIÙ PARTECIPAZIONE SINDACALE

Il Ministero stabilisce anche che la contrattazione nazionale dovrà prevedere un’ulteriore valorizzazione degli attuali organismi paritetici.

Bisognerà favorire dei processi di costante dialogo fra le parti, tendendo presente l’obiettivo comune di rinnovamento della PA.

10) RISORSE RINNOVI CCNL

Come ha chiarito il Ministro Zangrillo in questa nota stampa, la  Legge di Bilancio 2024 ha stanziato ben 8 miliardi di euro di 24 miliardi disponibili per le PA, per i rinnovi dei CCNL. Tra questi ci sono anche i fondi erogati per il rinnovo del CCNL funzioni centrali, ancora in corso.

11) OK A INTEGRAZIONE CCNL PER DIPENDENTI MAECI

Oltre alle trattative sul rinnovo CCNL statali in corso, il 27 giugno 2024 è stato firmato dall’ARAN, dalle organizzazioni e confederazioni sindacali rappresentative anche il contratto collettivo nazionale di lavoro relativo alla sequenza contrattuale a integrazione del CCNL del personale del comparto Funzioni Centrali del 9 maggio 2022. Si tratta di una sezione relativa al personale di nazionalità italiana, assunto con contratto a tempo indeterminato dal MAECI nelle sedi diplomatiche e consolari e negli istituti italiani di cultura all’estero.

Con tale accordo vengono riconosciuti incrementi retributivi relativi al triennio contrattuale 2019 2021, che andranno a rivalutare il “Fondo risorse decentrate” destinato alla contrattazione di secondo livello. Il testo dell’integrazione è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.159 del 09-07-2024.

QUANDO ENTRA IN VIGORE IL RINNOVO CONTRATTO STATALI

Il rinnovo del contratto per gli statali 2024 entrerà in vigore non appena sarà finita la fase della contrattazione collettiva e ci sarà un documento condiviso tra parte pubblica e sindacati. Quando il testo finale sarà disponibile e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, si saprà la data precisa di entrata in vigore e noi, vi aggiorneremo.

TESTO ATTO DI INDIRIZZO MINISTERO RINNOVO CCNL STATALI

Mettiamo a vostra disposizione il testo dell’atto di indirizzo (Pdf 4,4 Mb) del Ministero per la pubblica amministrazione firmato il 29 maggio 2024 sul CCNL funzioni centrali.

Da consultare anche il testo sequenza contrattuale a integrazione del CCNL del personale del comparto Funzioni Centrali del 9 maggio 2022 per i dipendenti MAECI, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.159 del 09-07-2024.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Oltre al CCNL funzioni centrali, a proposito di altri CCNL rinnovati o in corso di rinnovo consigliamo di leggere le guide su:

Consigliamo poi, la lettura della guida al bonus dipendenti pubblici e l’articolo su l’aumento stipendi dipendenti statali fino a 190 euro.

Mettiamo a vostra disposizione infine la guida al bonus mamme della pubblica amministrazione. e il nostro articolo sugli stipendi medi della Pubblica Amministrazione – PA.

In questa sezione invece, trovate le novità sul mondo del lavoro.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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