Bonus musica e spettacoli dal vivo, come ottenere il credito d’imposta

La guida sui requisiti, i criteri, gli importi, le scadenze e le modalità per chiedere il nuovo bonus musica e spettacoli dal vivo

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Pubblicate le indicazioni per fruire del bonus musica e spettacoli dal vivo istituito su proposta del Ministero della Cultura.

Si tratta di un credito d’imposta fino a 75.000 euro per le imprese del settore dello spettacolo live e della musica, per spese fino a 250.000 euro.

Scopriamo insieme come funziona, a chi spetta e come presentare domanda per ottenere il tax credit musica e spettacoli dal vivo.

COS’È IL BONUS MUSICA E SPETTACOLI DAL VIVO

Il bonus musica e spettacoli dal vivo è un credito d’imposta pari al 30% delle spese di sviluppo, produzione, promozione sostenute dal 1° gennaio 2021 dalle imprese del settore musicale e dello spettacolo live.

La tax credit è stata predisposta inizialmente, secondo una forma differente, dal Decreto Agosto e dal Decreto Ristori. Tali norme però, di fatto, ampliavano solo la portata dell’agevolazione prevista già dal dall’articolo 7 del Decreto Legge 8 agosto 2013, n. 91. Il bonus è disciplinato dal Decreto del Ministero della Cultura 13 agosto 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.261 del 2-11-2021. Per tale agevolazione il Governo ha stanziato 5 milioni di euro per il 2021 e pari cifra ogni anno fino al 2023.

A CHI SPETTA

Il bonus musica e spettacoli dal vivo spetta alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali (Legge 22 aprile 1941, n. 633).

Possono beneficiare del credito d’imposta che hanno determinati requisiti, ovvero:

  • siano esistenti da almeno un anno prima della richiesta di accesso alla misura;

  • nell’oggetto sociale è prevista la produzione, in forma continuativa e strutturale, di fonogrammi, che abbiano tra i propri codici ATECO, quello 5920;

  • produzione di videogrammi musicali;

  • la produzione e l’organizzazione di spettacoli musicali dal vivo.

COME FUNZIONA IL BONUS MUSICA E SPETTACOLI DAL VIVO

Il beneficio viene erogato come credito d’imposta pari a un massimo del 30% per un tetto di spese di 250.000 euro. Dunque, può arrivare fino a un massimo di 75.000 euro per ogni prodotto. È utilizzabile esclusivamente in compensazione. Vale nella misura del 30% dei costi sostenuti dal 1° gennaio 2021 per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche e videografiche musicali.

OPERE AMMESSE

Per “opere” ammesse al bonus si intendono:

  • le registrazioni fonografiche o videografiche musicali, su supporto fisico o digitale composte da un insieme di almeno otto brani non già pubblicati diversi tra loro, ovvero da uno o più brani non già pubblicati di durata complessiva non inferiore a 35 minuti;

  • sono ammessi i brani già pubblicati rielaborati (“cover”), in una misura non superiore al 20% del numero complessivo dei brani o del minutaggio complessivo dell’opera.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili ai fini della richiesta del tax credit musica e spettacoli dal vivo:

  • compensi afferenti allo sviluppo dell’opera, ovvero quelli spettanti agli artisti, interpreti o esecutori, al produttore artistico, all’ingegnere del suono e ai tecnici utilizzati dall’impresa per la sua realizzazione;

  • i costi per la formazione e l’apprendistato effettuate nelle varie fasi di sviluppo;

  • le spese relative all’utilizzo e nolo di studi di registrazione, nonché al noleggio e trasporto di materiali e strumenti;

  • i costi di post-produzione, ovvero montaggio, missaggio, masterizzazione, digitalizzazione e codifica dell’opera;

  • le spese di progettazione e realizzazione grafica, nonché di promozione e pubblicità dell’opera.

Il credito viene concesso entro l’importo massimo di beneficio riconoscibile, per ciascuna impresa, pari a 800.000 euro nei tre anni previsti dal Decreto.

COME CERTIFICARE LE SPESE SOSTENUTE

Per certificare le spese sostenute e ottenere il bonus musica e spettacoli dal vivo, deve essere fornita in fase di domanda, un’apposita attestazione rilasciata da una di queste figure:

  • Presidente del collegio sindacale;

  • revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali;

  • professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’albo dei periti commerciali;

  • consulenti del lavoro;

  • responsabile di un centro di assistenza fiscale (CAF).

COME E QUANDO RICHIEDERE IL BONUS MUSICA E SPETTACOLI DAL VIVO

Le imprese interessate al riconoscimento del beneficio fiscale, dal 1° gennaio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di distribuzione e commercializzazione dell’opera, devono presentare apposita domanda al Ministero della Cultura.

La domanda si presenta in modalità telematica secondo quanto stabilirà un apposito provvedimento del direttore generale Cinema e Audiovisivo che uscirà entro il prossimo gennaio 2022. Vi terremo aggiornati sull’avvio della piattaforma delle domande direttamente in questo articolo.

I DOCUMENTI NECESSARI

La domanda deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa di musica o spettacoli dal vivo. Dovrà essere specificato, per la singola opera:

  • la data di distribuzione e commercializzazione o di prima pubblicazione. Per data di distribuzione e commercializzazione dell’opera s’intende la data di prima messa in distribuzione e commercio del relativo supporto fisico. Vale invece, la “prima pubblicazione” per l’opera digitale. La data di distribuzione, commercializzazione o di prima pubblicazione è riferita all’opera nella sua interezza artistica;

  • il costo complessivo della realizzazione e l’ammontare totale delle spese eleggibili;

  • l’attestazione di effettività delle spese sostenute;

  • il credito d’imposta spettante.

All’istanza deve essere allegata, a pena d’inammissibilità, anche idonea documentazione comprovante:

  • la distribuzione e la commercializzazione dell’opera su supporto fisico in numero non inferiore a 1.000 copie;

  • in caso di supporti digitali, invece il numero non deve essere inferiore a 1.000 copie (per opere in download) e in numero non inferiore a 1.300.000 accessi streaming on demand.

CUMULABILITÀ DEL CREDITO D’IMPOSTA MUSICA E SPETTACOLI

Il bonus musica e spettacoli dal vivo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, e del valore della produzione, per l’imposta regionale sulle attività produttive.

A tal fine, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Il credito d’imposta, inoltre:

CAUSE DI DECADENZA O REVOCA DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta decade se:

  • le spese non vengono riconosciute eleggibili;

  • se non vengono soddisfatti gli altri requisiti previsti;

  • in caso di accertamento della falsità delle dichiarazioni rese, fatta salva ogni altra conseguenza di legge, civile e penale.

In tutti questi casi si provvede anche al recupero del beneficio eventualmente già fruito.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Decreto del Ministero della Cultura 13 agosto 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.261 del 2-11-2021 (Pdf 110 Kb)

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

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