Date pagamento Assegno Unico Gennaio 2026: chi lo riceve prima e per chi slitta

Le date di pagamento dell’Assegno Unico a Gennaio 2026: i primi versamenti INPS e il calendario delle erogazioni

figli, assegno unico

Confermate le date di pagamento dell’Assegno Unico: il 21 e 22 Gennaio 2026. 

A ricevere il sussidio saranno per primi i nuclei familiari che non hanno subito variazioni reddituali, Mentre per coloro che hanno subito modifiche, il versamento slitta. 

In questa guida vi illustriamo il calendario dei pagamenti, quali sono gli importi e le novità.

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DATE PAGAMENTO ASSEGNO UNICO A GENNAIO 2026, PER CHI SLITTA

L’Assegno unico universale figli di Gennaio per chi non ha subito variazioni alle condizioni familiari viene pagato in due giornate:

  • mercoledì 21 Gennaio 22026;

  • giovedì 21 Gennaio 2026

Invece, il pagamento slitta tra il 27 e il 31 gennaio 2026per chi:

  • ha presentato una nuova domanda a Dicembre 2025. In caso di nuova richiesta, il primo pagamento non segue il calendario ordinario (che per questo mese è fissato al 21 e 22 gennaio) e l’INPS liquida la prima rata nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda;

  • ha comunicato variazioni al nucleo familiare che incidono sull’importo, come la nascita o il raggiungimento della maggiore età di un figlio, la condizione di disabilità pervenuta in capo a un componente del nucleo familiare o modifiche alle modalità di ripartizione tra i genitori. Tutte queste nuove informazioni richiedono una verifica da parte dell’INPS, che quindi si prende più tempo prima del versamento. Non sarà così però sempre, perché nei mesi a seguire si dovrà tenere conto poi del calendario ordinario;

  • è soggetto a conguagli (a credito o a debito), poiché l’INPS effettua spesso ricalcoli basati sulle somme erogate durante l’anno e se la tua pratica è oggetto di un conguaglio – ovvero se risultata che i beneficiari hanno ricevuto di più o meno nei mesi precedenti – l’accredito della rata  corretta (comprensiva delle somme a credito o decurtata di quelle a debito) avviene generalmente negli ultimi giorni del mese.
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QUANTO SPETTA

Gli importi dell’Assegno Unico di Gennaio sono ancora quelli riferiti al valore AUU del 2025.  Ricordiamo infatti che quanto spetta mensilmente con l’assegno viene deciso dall’ISEE, che va presentato ogni anno. Per farlo, i beneficiari hanno tempo fino a marzo, dopo di che – in caso di mancato aggiornato – riceveranno l’importo minimo. In ogni caso, l’assegno rivalutato in base reddito verrà erogato dal mese di Marzo. Una volta aggiornata la propria situazione, verrà corrisposta la cifra esatta spettante e i relativi arretrati.

Nel 2026, gli importi e le soglie ISEE sono stati aggiornati, per adeguarli all’aumento annuale al costo della vita rivelato dall’ISTAT. La rivalutazione applicata per quest’anno è pari al +1,4%. Tenendo conto degli importi e le soglie del 2025, le cifre di riferimento nel 2026 dovrebbero essere le seguenti:

  • per i nuclei con ISEE fino a 17.468,51 euro, l’importo base per ogni figlio minore ammonta a 203,81 euro mensili;

  • per nuclei con ISEE superiore a 46.230,35 euro, o in assenza di una dichiarazione ISEE valida, l’importo è di 59,83 euro mensili per figlio minore.

Tra le due soglie sopra citate, l’importo decresce in modo lineare. Ad esempio, con un ISEE di circa 30.000 euro, la quota per figlio si attesta intorno ai 130-140 euro. Per i figli maggiorenni di età compresa tra 18 e 21 anni (che soddisfino i requisiti di istruzione o lavoro), gli importi variano da un massimo di 96,90 euro a un minimo di 27,60 euro. Inoltre, sono previste maggiorazioni per i figli con disabilità, le giovani madri e i neonati, come vi spieghiamo in questa guida.

Al momento, però, si tratta di dati orientativi, perché l’INPS non ha ancora pubblicato le tabelle aggiornate al 2026 con gli importi precisi corrispondenti a ogni fascia di reddito. Appena vi saranno novità, vi aggiorneremo. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.

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COME AVVIENE IL PAGAMENTO

Le modalità di pagamento dell’Assegno Unico sono le seguenti:

  • accredito su conto corrente bancario, conto corrente postale, carta di credito o di debito dotata di codice IBAN, libretto di risparmio dotato di codice IBAN;

  • consegna di contante presso uno degli sportelli postali del territorio italiano.

Viene erogato sul conto corrente di entrambi i genitori in pari misura o, previo accordo degli stessi, su un unico conto corrente, la scelta viene fatta in fase di presentazione della domanda. In caso di affidamento esclusivo l’assegno spetta, in mancanza di diverso accordo, al genitore affidatario. Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida sull’AUU per genitori separati e divorziati.

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QUANDO DECADE L’ASSEGNO UNICO PER I FIGLI

L’Assegno Unico decade:

  • quando il figlio compie 21 anni, salvo situazioni particolari come una disabilità certificata, come spieghiamo in questa guida;

  • se il figlio maggiorenne non risulta più fiscalmente a carico;

  • in caso di eventuali variazioni della composizione del nucleo familiare che non permettono più di soddisfare i requisiti per l’assegno.

Attraverso lo stessa pagina INPS con cui si è fatto richiesta si può procedere e verificare lo status della domanda AUU. Vengono segnalati anche i casi di blocco o anomalie/incompletezze, nonché i pagamenti. Eventualmente tramite lo stesso procedimento si può modificare laddove ci sono errori o mancanze.

GUIDA ALL’ASSEGNO UNICO 2026

Per approfondire quali sono le condizioni di accesso all’Assegno Unico, quando spetta e come ottenerlo, vi consigliamo di leggere la nostra guida approfondita sull’Assegno Unico Figli.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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