Detrazione attività sportive figli 2025: quanto si può detrarre, quali spese e come

La guida su come funziona la detrazione attività sportive sul modello 730 2025

sport, ginnastica, sportivo

La detrazione per l’attività sportiva può essere riconosciuta nel 730 – 2025 ed è utile per ridurre le tasse da pagare.

Le spese per le palestre, piscine e altre strutture o impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica che si possono detrarre quest’anno sono quelle del 2024.

La detrazione nel 2025 è pari al 19% delle spese sostenute, con un limite massimo di 210 euro, e spetta per intero ai titolari di un reddito complessivo fino a 120.000 euro. Superata tale soglia, la detrazione decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.

In questa guida spieghiamo in modo chiaro e dettagliato quanto si può detrarre per le attività sportive e quali spese si possono scaricare per lo sport dei figli.

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COS’È LA DETRAZIONE PER ATTIVITÀ SPORTIVE

La detrazione per le attività sportive è uno sconto sull’imposta lorda IRPEF pari al 19% delle spese sostenute per lo sport di figli o affini a carico tra i 5 e i 18 anni. Lo sgravio, dell’importo massimo di 210 euro per figlio, vale per esempio per le spese sostenute per la frequenza di palestre, piscine e altre strutture o impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica.

A livello normativo la detrazione è prevista e disciplinata dal Testo Unico sulle Imposte sui Redditi, che individua precisi limiti e condizioni.

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QUANTO SI PUÒ DETRARRE PER LE ATTIVITÀ SPORTIVE

Con la detrazione spese sportive, il contribuente può detrarre dall’IRPEF il 19% della spesa sostenuta per la pratica sportiva. Il limite massimo di spesa detraibile è di 210 euro per ogni soggetto fiscalmente a carico.

Quindi, a titolo esemplificativo, se nel corso del 2024 si sono sostenute spese sportive per due figli, il limite di spesa complessivo è pari a 420 euro.

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QUALI SPESE SPORTIVE SONO DETRAIBILI NEL 2025

Sono detraibili le spese per attività sportive presso associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti destinati alla pratica sportiva dilettantistica. Nello specifico, nel 2025, valgono solo le spese sostenute per le strutture rispondenti alle caratteristiche individuate con Decreto Ministeriale del 28 marzo 2007. Ovvero sono detraibili:

  • le spese per attività sportiva svolta presso associazioni sportive, cioè società e associazioni sportive dilettantistiche che nella propria denominazione sociale presentano la specifica denominazione di ADS, Associazione dilettantistica sociale. Dunque, quelle previste dall’articolo 90, commi 17 e seguenti della Legge 27 dicembre 2002, n. 289;

  • attività sportiva eseguita presso palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica dilettantistica. Rientrano tra queste anche le attività svolte presso gli impianti, comunque organizzati, destinati all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica. Sono compresi gli impianti polisportivi gestiti, anche in forma diversa dalle associazioni sportive, ovvero in forma sia pubblica o privata sia in forma di impresa individuale o di società.

Sono escluse le spese sostenute per l’attività sportive effettuate presso:

  • associazioni che non rientrano nella definizione di “sportiva dilettantistica”, quali quelle che non hanno ottenuto il riconoscimento del CONI o delle rispettive Federazioni sportive nazionali o Enti di promozione sportiva;

  • società di capitali che si occupano di sport professionistico;

  • associazioni non sportive che organizzano corsi di attività motoria non in palestra. Ad esempio, quelle sociali o culturali.
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A CHI SPETTA

La detrazione delle spese per le attività sportive spetta ai contribuenti italiani per figli o affini a carico se di età compresa tra i 5 e i 18 anni.

Attenzione, rispettando il limite di età e quello economico, non è necessario il vincolo di parentela. Quindi, la detrazione per lo sport vale per i ragazzi e le ragazze tra i 5 e i 18 anni a carico del contribuente e può essere richiesta per le spese sostenute per attività sportive di figli naturali, adottati o affidati, ma anche fratelli o sorelle e nipoti, a patto che siano fiscalmente a carico del contribuente.

COME FUNZIONANO

La detrazione per le spese di attività sportive funziona come sconto IRPEF da riportare nel modello 730 2025 al momento della dichiarazione dei redditi. Nel 2025, però, si può richiedere la detrazione relativa alle spese per l’anno 2024. Quelle sostenute quest’anno, invece, potranno essere recuperate tramite il 730 2026.

Inoltre, per ottenere la detrazione fiscale è necessario aver pagato con mezzi di pagamento tracciabili. Il soggetto che può detrarre la spesa sostenuta è l’intestatario della fattura o della ricevuta, documenti cioè necessari che dovranno essere allegati alla dichiarazione dei redditi per dimostrare dell’avvenuto pagamento.

La detrazione del 19% si calcola sull’importo massimo di 210 euro e spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro. In caso di ISEE maggiore, la detrazione decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro secondo le regole stabilite dal TUIR.

COME SCARICARLE

È possibile scaricare le spese per le attività sportive tramite dichiarazione dei redditi. Le soluzioni possibili sono:

  • presentare il 730 precompilato, dove l’Agenzia stessa riporterà in automatico le detrazioni spettanti;

  • procedere con la presentazione del 730 ordinario, ovvero compilando direttamente o tramite intermediario la relativa sezione nella dichiarazione dei redditi (righi E8-E10). Per maggiori dettagli, mettiamo a disposizione la nostra guida al modello 730 2025.

Nel caso di modello redditi Persone Fisiche (l’ex Unico), bisognerà invece inserire tali spese nel documento nei righi RP8-RP13.

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SCADENZA

Si può chiedere la detrazione dal 30 aprile 2025, data in cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il Modello 730 precompilato, che può essere accettato dal contribuente, oppure modificato procedendo con l’invio della dichiarazione ordinaria. Entro il 30 settembre 2025, bisogna procedere poi con l’invio della dichiarazione, sia in modalità precompilata che ordinaria.

Eventuali conguagli a credito o a debito saranno comunicati entro novembre 2025. 

Le date di scadenza possono essere modificate con proroga solo tramite un provvedimento ufficiale del governo o dell’Agenzia delle Entrate per motivi di necessità o urgenza.

LA GUIDA AL MODELLO 730 2025

Per approfondire, vi consigliamo di leggere la nostra guida al modello 730 2025, dove è possibile portare in deduzione anche le detrazioni per lavoro dipendente, le detrazioni per figli a carico e le detrazioni per spese universitarie.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

E a proposito di aiuti destinati ai genitori, vi segnaliamo gli articoli sui bonus figli e i bonus famiglia che si possono richiedere nel 2025.

Vi consigliamo di consultare anche la lista dei bonus bloccati nel 2025, in arrivo appena i decreti attuativi saranno pubblicati e l’elenco aggiornato dei bonus INPS da richiedere con l’ISEE.

Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie, e quelle in arrivo, visitate questa nostra pagina.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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