DIS-COLL 2020 Inps: requisiti, importo, calcolo, domanda

DIS-COLL 2020 Inps: requisiti, importo, calcolo, domanda e novità. La guida completa sulla indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi

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I titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa che perdono il lavoro possono richiedere la DIS-COLL.

Si tratta di una indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione, e può essere richiesta anche da assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Viene erogata dall’Inps che ha comunicato la proroga del termine di presentazione delle domande per quest’anno, a causa dell’emergenza creata dalla diffusione del contagio da Coronavirus.

In questa guida utile facciamo chiarezza sui requisiti richiesti per beneficiare della DIS-COLL 2020, per i quali è stata introdotta una modifica, e su come si calcola il beneficio. Vi diamo anche tutte le informazioni utili sull’importo, la durata, come fare domanda e sulle ultime novità introdotte.

PROROGA SCADENZA DOMANDE DIS-COLL PER CORONAVIRUS

In base a quanto previsto dal c.d. decreto ‘cura Italia’ (decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020), che ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese in risposta all’emergenza epidemiologica creata dalla diffusione del virus COVID-19, è stata prorogata la scadenza per presentare la domanda di indennità di disoccupazione DIS-COLL.

L’Inps, attraverso il messaggio n. 1286 del 20-03-2020, ha reso noto che per gli eventi di cessazione involontaria dei rapporti di lavoro intervenuti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020, il termine di presentazione della domanda è prorogato di 60 giorni. Dunque il termine ordinario di 68 giorni per richiedere la DIS-COLL è ampliato a 128 giorni decorrenti dalla data di cessazione involontaria del rapporto lavorativo.

Per le richieste presentate dopo il termine ordinario di 68 giorni, l’indennità decorrerà dal sessantottesimo giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro.

Inoltre, le domande respinte perchè già presentate in ritardo, ossia oltre 68 giorni, per gli eventi di cessazione involontaria intervenuti dal 1° gennaio 2020, saranno riesaminate d’ufficio. Saranno oggetto di riesame anche le prestazioni DIS-COLL decadute perchè non è stato comunicato il reddito annuo presunto, se l’attività lavorativa per la quale è richiesta la comunicazione è stata intrapresa dal 1° gennaio 2020 in poi.

COS’E’ LA DIS-COLL?

E’ una indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa. In sostanza, dunque, si tratta di un aiuto economico che viene concesso ai disoccupati che lavoravano in regime c.d. di co.co.co. e che hanno perso involontariamente il lavoro.

La misura è stata introdotta, in via sperimentale, dall’articolo 15 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, e prorogata mediante successivi provvedimenti normativi fino al 2017. L’articolo 7 della legge 22 maggio 2017, n. 81 (‘Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato’) ha poi stabilizzato la prestazione, rendendola strutturale, e l’ha estesa ai collaboratori a progetto (c.d. co.co.pro.) e agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio.


Il decreto legge 3 settembre 2019, n. 101 (Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali) ha poi modificato il requisito di almeno 3 mesi di contributi nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro a quest’ultimo prima richiesto per accedere alla DIS-COLL. In base a tale modifica, per gli eventi di disoccupazione verificatisi a partire da settembre dello scorso anno, per fruire della prestazione DIS-COLL basta avere almeno l’accredito contributivo di una mensilità nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento. 

Dunque la DIS-COLL può essere richiesta anche per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020. Le gestione di questo sostegno economico per i disoccupati è stata affidata all’Istituto nazionale della previdenza sociale.

CHI PUO’ RICHIEDERLA?

Possono beneficiare della indennità per i disoccupati DIS-COLL le seguenti categorie di soggetti:

  • collaboratori coordinati e continuativi, che hanno perso involontariamente l’occupazione;
  • collaboratori a progetto, che hanno perso involontariamente l’occupazione;
  • assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Per fare la richiesta DIS-COLL occorre, inoltre, possedere i seguenti requisiti:
– essere iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps;
stato di disoccupazione, ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
– avere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di disoccupazione e l’evento stesso.


Restano esclusi dalla misura:
– collaboratori titolari di pensione;
– titolari di partita IVA;
– amministratori e sindaci;
– revisori di società;
– associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica.

CHE IMPORTO HA E QUANTO DURA?

L’Inps, attraverso la circolare n. 10 del 2-02-2020, ha reso noto l’importo massimo della prestazione in vigore dal 1° gennaio 2020. In base a quanto indicato nel documento, l’indennità mensile non può superare, per il 2020, 1.335,40 euro.

La DIS – COLL decorre dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione, assegno di ricerca o dottorato di ricerca con borsa di studio, se è stata richiesta entro l’ottavo giorno, oppure alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è stata presentata durante periodi di maternità o degenza ospedaliera indennizzati. Per le richieste pervenute dopo l’ottavo giorno successivo alla cessazione, l’indennità decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda. La stessa decorrenza vale anche per le richieste DIS-COLL presentate dopo il termine di periodi di maternità o di degenza ospedaliera, purchè entro i termini di legge previsti.

L’aiuto economico viene corrisposto ogni mese, per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l’evento stesso, per un periodo massimo di 6 mesi.


COME SI CALCOLA?

Il calcolo dell’importo DIS-COLL viene effettuato sulla base del reddito medio mensile del richiedente, che si ottiene dividendo il reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dal versamento dei contributi effettuati, derivanti dai rapporti di collaborazione in relazione ai quali è riconosciuto il diritto all’indennità, relativo all’anno in cui si è verificata la cessazione dal rapporto di lavoro e all’anno civile precedente, per il numero di mesi di contribuzione o frazione di essi, ovvero i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto di collaborazione.

La prestazione viene calcolata tenendo conto di un valore limite, che viene rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati dell’anno precedente, nella misura del 75% del reddito medio mensile del beneficiario, se è inferiore a tale valore, o al 75% di quest’ultimo, maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e il valore determinato, se superiore.

La circolare Inps n. 5 / 2019 ha chiarito che, in ottemperanza di quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, la retribuzione da prendere a riferimento per il calcolo della indennità di disoccupazione DIS-COLL 2020 è pari a 1.227,55 euro. Quindi, per quest’anno, l’indennità di disoccupazione DIS-COLL è pari al 75% del reddito medio mensile del richiedente, se non supera l’importo di 1.227,55 euro, o al 75% di 1.227,44 euro, maggiorato del 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.227,55 euro, se il reddito mensile del richiedente è superiore a questo importo.

A partire dal 91° giorno di fruizione del beneficio, ossia dal quarto mese, l’indennità si riduce su base mensile del 3%. L’importo della misura si riduce, inoltre, se il beneficiario svolge attività lavorativa in forma autonoma da cui derivi un reddito che corrisponde a un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), 4.800 euro per lavoro autonomo e 8mila euro per lavoro parasubordinato, oppure di lavoro accessorio dalla quale derivi un compenso superiore a 3mila euro netti (4mila euro lordi) per anno civile. Viene sospesa, invece, se il beneficiario si rioccupa con contratto di lavoro subordinato di durata pari o inferiore a 5 giorni, al termine del quale viene nuovamente corrisposta per il restante periodo spettante.


COME VIENE EROGATA?

L’Inps provvede a corrispondere la DIS-COLL agli aventi diritto nelle seguenti modalità:
accredito su conto corrente bancario o postale;
– accredito su libretto postale;
bonifico domiciliato presso Poste Italiane SpA, allo sportello di un ufficio postale di residenza o di domicilio.

PUO’ ESSERE REVOCATA?

I beneficiari dell’indennità decadono dal beneficio se:

– perdono lo stato di disoccupazione;
– intraprendono un’attività di lavoro autonoma o di impresa individuale, o un’attività parasubordinata, senza comunicare all’Inps il reddito che presumono di trarne, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o, se questa preesisteva, dalla data di presentazione della richiesta DIS-COLL;
– vengono assunti con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a 5 giorni;
– diventano titolari di trattamenti pensionistici diretti;
– acquisiscono il diritto all’assegno ordinario di invalidità, tranne se optano per l’indennità DIS-COLL;
– non partecipano regolarmente alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai servizi competenti;
– non partecipano, senza giustificato motivo, alla terza convocazione a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro, o alla seconda convocazione alle iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o di politica attiva o di attivazione e allo svolgimento di attività di pubblica utilità, oppure, a partire dalla terza convocazione, a convocazioni o appuntamenti previsti per la conferma dello stato di disoccupazione, per la profilazione e la stipula del patto di servizio personalizzato e per la frequenza ordinaria di contatti con il responsabile delle attività;
– rifiutano un’offerta di lavoro congrua.

COME FARE DOMANDA DIS-COLL?

La DIS-COLL viene concessa a domanda agli aventi diritto. Cosa significa? Che chi possiede i requisiti per beneficiare di questo aiuto economico deve richiederlo, presentando apposita domanda all’Inps.


La richiesta DIS-COLL va effettuata entro 128 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione/assegno di ricerca/dottorato di ricerca con borsa di studio, in base alla proroga dei termini di presentazione dovuta all’emergenza Coronavirus, in una delle seguenti modalità:

– in via telematica online, attraverso il portale web www.inps.it (Prestazioni e Servizi > DIS-COLL: invio domanda), utilizzando il PIN dispositivo oppure una identità SPID o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
– tramite il contact center Inps, telefonando da rete fissa al numero gratuito 803 164 oppure da rete mobile al numero 06 164 164;
– rivolgendosi ad enti di patronato e intermediari Inps, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

La domanda di DIS-COLL equivale a rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID), pertanto l’Inps provvede a trasmetterla all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (Anpal) perchè il richiedente sia inserito nel sistema informativo unitario delle politiche attive. Quest’ultimo, infatti, deve contattare il Centro per l’Impiego, entro 15 giorni dalla richiesta di indennità, per stipulare il patto di servizio personalizzato, finalizzato al reinserimento nel mercato del lavoro.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO E INFORMAZIONI UTILI

Per ulteriori informazioni mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 22 (Pdf 98Kb), istitutivo della indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata;
CIRCOLARE INPS n. 20 del 10-02-2020 (Pdf 120Kb), relativa all’importo massimo dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL per il 2020;
MESSAGGIO INPS n. 3606 del 04-10-2019 (Pdf 86Kb), relativo alla modifica del requisito contributivo di cui all’articolo 15, comma 2, lett. b), del d.lgs n. 22 del 2015.


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