Resto al Sud: finanziamenti fino a 200mila Euro per imprese

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E’ stata ampliata la platea dei destinatari della misura ‘Resto al Sud’, che prevede l’erogazione di finanziamenti per le imprese del Sud Italia.

Si tratta dell’incentivo per favorire la nascita di nuove attività imprenditoriali nel Mezzogiorno, con contributi economici fino a 200 mila Euro.

Inizialmente rivolto a giovani fino a 35 anni, imprenditori o che desiderano avviare un’impresa, è stato esteso a soggetti di età fino a 45 anni e liberi professionisti. A partire dal 2019 l’agevolazione copre anche le aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.

Ecco cosa sapere sui finanziamenti per le imprese meridionali e come fare domanda.

RESTO AL SUD FINANZIAMENTI PER L’IMPRENDITORIA GIOVANILE

Il Decreto Legge 24 ottobre 2019, n. 123, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.250 del 24-10-2019, e il Decreto 5 agosto 2019, n. 134, uscito sulla GU Serie Generale n.275 del 23-11-2019, hanno modificato, infatti, una parte dei requisiti necessari per accedere ai finanziamenti Resto al Sud. Per quanto riguarda i territori in cui è fruibile il beneficio, sono stati aggiunti i comuni del cratere sismico nelle regioni Lazio, Marche e Umbria, ossia quelli colpiti dai terremoti del 2016 e 2017. Le agevolazioni previste dalla misura sono state estese, poi, ai giovani under 46, con un incremento dei potenziali beneficiari che, inizialmente, dovevano avere meno di 36 anni. Inoltre, i liberi professionisti, che prima ne erano esclusi, possono beneficiare dei contributi economici disponibili a partire da quest’anno.

Vi ricordiamo che Resto al Sud è un incentivo introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91, pubblicato sulla GU Serie Generale n.141 del 20-06-2017, che contiene un piano di interventi finalizzati a favorire la crescita economica nel Mezzogiorno, entrato in vigore il 21 giugno 2017. Tra le misure previste dal DL rientra, appunto, anche il pacchetto denominato Resto al Sud, ovvero una serie di azioni volte a sostenere la nascita e la crescita di imprese nel Sud Italia, e a favorire l’imprenditoria giovanile, mediante l’erogazione di contributi economici, in parte a fondo perduto.

L’iniziativa mira, in particolare, a promuovere la costituzione di nuove aziende in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La gestione della misura relativa ai finanziamenti Resto al Sud è stata affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa SpA, ovvero Invitalia.

DESTINATARI

I contributi economici previsti sono rivolti a giovani che:
– hanno un’età compresa tra i 18 e i 45 anni;
– sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e nelle aree del Centro Italia che rientrano nel c.d. cratere sismico, o sono disposti a trasferirsi entro 60 giorni dall’eventuale accoglimento della richiesta di finanziamento (entro 120 giorni se risiedono all’estero);
– non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento;
non sono già titolari di altra attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017;
– se liberi professionisti, non risultano titolari di partita IVA, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.
– non risultano beneficiari, negli ultimi 3 anni, di altre misure nazionali a favore dell’autoimprenditorialità;
– hanno costituito o intendono costituire imprese individuali o società, comprese le cooperative, con sede legale o operativa nei territori destinatari della misura Resto al Sud. Per le società già costituite, la costituzione deve essere avvenuta successivamente alla data del 21 giugno 2017.

SETTORI AMMISSIBILI

Per richiedere le agevolazioni, le imprese costituite o da costituire devono far riferimento ad uno dei seguenti settori:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • servizi al turismo.

Dunque restano escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.


CONTRIBUTI ECONOMICI

I giovani imprenditori meridionali potranno beneficiare di un finanziamento di importo massimo di 50.000 Euro. Nel caso delle società tale importo massimo sarà concesso a ciascun socio, fino al limite di 200.000 Euro. I contributi economici saranno erogati per il 35% a fondo perduto e per il 65% sotto forma di prestito a tasso zero, da rimborsare entro 8 anni, di cui i primi 2 in pre ammortamento.

COME FARE DOMANDA

I finanziamenti Resto al Sud possono essere richiesti fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Coloro che desiderano richiedere le agevolazioni per le imprese del Sud possono inviare apposita domanda online, tramite il portale web di Invitalia (Home > Cosa facciamo > Creiamo nuove aziende > Resto al Sud > Presenta la domanda), previa registrazione, seguendo le indicazioni contenute nell’apposita GUIDA (Pdf 2,41Kb).

Generalmente Invitalia valuta i progetti imprenditoriali entro 60 giorni dal ricevimento della domanda. L’iter di valutazione comprende anche un colloquio online con i proponenti.

RIFERIMENTI NORMATIVI

Per ulteriori informazioni, mettiamo a vostra disposizione i seguenti documenti:


DECRETO LEGGE 20 giugno 2017, n. 91 (Pdf 135Kb), contenente tutti i dettagli relativi alle disposizioni per sviluppare l’economia nel Mezzogiorno;
DECRETO LEGGE 24 ottobre 2019, n. 123 (Pdf 49Kb), che estende l’agevolazione ai Comuni del cratere sismico in Lazio, Marche e Umbria;
DECRETO 5 agosto 2019, n. 134 (Pdf 61Kb), che estende i finanziamenti agli under 46 e ai liberi professionisti.




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4 Comments

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  1. A lume de ” nasu” potrebbe essere interessante…anche se l’importo/ cadauno in quanto minimo è, forse, più valido per aprire “bottega” nel commercio… Un sogno, con tali importi pensare al piccolo artigiano manufatturiero.. Ancor di più in una società che ha privilegiato la scuola professionale, solo a parole… Le antiche “arti e mestieri ” che hanno reso forte il Made Italy ( piccolo e bello) non esiste, quasi, più… La società eventuale tra giovani con il massimale di 200.000 appena sopra il de minimis si intende alla costituenda Societa ? Quindi, due giovani in società oppure cinque per quattro a ( 40.000) cadauno..

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