Bonus 40 euro per le mamme lavoratrici con due o più figli nel 2025: come richiederlo

Arrivano le istruzioni INPS per ottenere il bonus di 40 euro destinato alle mamme lavoratrici con due o più figli nel 2025. Ecco regole e novità

mamma, mamme

L’INPS ha illustrato le regole di accesso al bonus di 40 euro mensili per le mamme lavoratrici con due o più figli e reddito annuo sotto i 40.000 euro.

La misura da 480 euro in totale arriva da Dicembre 2025 ed entro Febbraio 2026.

In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio cos’è e come funziona, fornendovi anche i dettagli su come richiederlo e ottenerlo.

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COS’È E COME FUNZIONA IL BONUS DI 40 EURO PER MAMME LAVORATRICI

Il bonus consiste in contributo di 40 euro al mese, erogati per ogni mese in cui la madre lavora come dipendente o come autonoma.

La misura, approvata con il Decreto fiscale 2025 convertito in legge è un’integrazione al reddito temporanea riconosciuta dall’INPS su domanda, per un importo totale di massimo 480 euro in un anno, per il lavoro svolto nel corso del 2025. Spetta alle mamme lavoratrici con contratto a tempo determinato o autonome, purché si rispettino alcune condizioni, prima fra tutte il limite di reddito individuale da lavoro di 40.000 euro annui.

Il bonus è stato confermato anche nel 2026, ma a 60 euro al mese, come spieghiamo in questa guida. Inizialmente era una misura solo temporanea e sostitutiva al bonus mamme in busta paga, riconosciuto per l’anno in corso solo per le mamme lavoratrici con contratto a tempo indeterminato.

La Circolare INPS n. 139 del 28 Ottobre 2025 spiega nel dettaglio come funziona il bonus che può essere richiesto entro il 9 Dicembre 2025 o il 31 Gennaio 2026. Vediamo allora quali sono questi requisiti per richiederlo.

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CHI PUÒ RICHIEDERLO

Possono richiedere il bonus nel 2025, le lavoratrici madri con:

  • 2 figli, fino al compimento dei 10 anni del secondo figlio;

  • 3 o più figli, fino ai 18 anni del figlio più piccolo (escluse le titolari di contratti a tempo indeterminato).

Nello specifico possono accedervi lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluso il lavoro domestico) e autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le casse professionali e la Gestione Separata. Rientrano tra i rapporti validi anche il contratto intermittente e il contratto in somministrazione. Infine, per accedere al contributo devono anche avere un reddito da lavoro inferiore a 40.000 euro annui. 

Scopriamo insieme i dettagli su come funziona.

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COME FUNZIONA

La misura funziona “a domanda” mediante l’erogazione di un contributo mensile pari a 40 euro, non imponibile ai fini fiscali e contributivi. L’integrazione al reddito è riconosciuta alle lavoratrici madri che soddisfano i requisiti previsti per ogni mese o frazione di mese in cui è attivo il rapporto di lavoro o l’attività autonoma nel corso del 2025. Il bonus può coprire fino a un massimo di 12 mensilità, in base alla durata effettiva dell’attività lavorativa svolta nel corso dell’anno, dunque per un totale di 480 euro. Non influisce né sulla tassazione né sull’accesso ad altri benefici legati all’ISEE.

INPS ha anche spiegato bene come si applica il requisito lavorativo per l’accesso alla misura. Ossia, il bonus è riconosciuto solo per i mesi in cui il rapporto di lavoro o l’attività autonoma è effettivamente attivo, escludendo i periodi di sospensione. Nel dettaglio:

  • per le autonome iscritte a casse o fondi, il diritto si basa sui mesi di iscrizione nel 2025;

  • per quelle nella Gestione separata, conta l’effettiva attività lavorativa.

Un’ulteriore distinzione riguarda le madri con tre o più figli che, se sono titolari di un contratto a tempo indeterminato, non possono accedere al bonus, ma beneficiano fino al 31 Dicembre 2026 dell’esonero totale dei contributi IVS previsto dalla Legge di Bilancio 2024 spiegato in questa guida. In caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato, il diritto al bonus cessa dal mese della trasformazione. INPS chiarisce che anche i contratti di apprendistato sono considerati a tempo indeterminato ai fini dell’esclusione.

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QUANDO FARE DOMANDA

La domanda d’accesso alla misura deve essere presentata entro il 9 Dicembre 2025 (cioè il primo giorno utile trascorsi 40 giorni dalla pubblicazione della Circolare INPS n. 139 del 28 Ottobre 2025, in quando 7 e 8 dicembre sono rispettivamente una domenica e un festivo), mentre le lavoratrici che maturano i requisiti successivamente possono farlo entro il 31 Gennaio 2026.

COME FARE DOMANDA

È possibile presentare domanda per il nuovo bonus mamme direttamente all’INPS, da questa pagina, autenticandosi con la propria identità digitale di tipo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2, CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CIE 3.0 (Carta di Identità Elettronica).

In alternativa si può fare domanda contattando il Contact Center Multicanale ai numeri 803.164 da rete fissa o 06 164.164 da mobile oppure rivolgendosi agli istituti di Patronato. 

Nell’istanza sarà comunque necessario autocertificare:

  • il numero di figli e la loro età;
  • la tipologia di rapporto di lavoro (dipendente o autonomo);
  • la propria posizione previdenziale;
  • il reddito da lavoro, che non deve superare i 40.000 euro.

Dopo l’invio, è possibile monitorare lo stato della domanda, accedere alle ricevute e aggiornare i dati di pagamento. Le dichiarazioni saranno soggette a controlli e, in caso di falsità, si applicano sanzioni, decadenza dal beneficio e segnalazione alle autorità competenti.

QUANDO VIENE EROGATO

L’importo complessivo maturato da Gennaio a Novembre 2025 viene erogato in un’unica soluzione nel mese di Dicembre 2025, contestualmente alla liquidazione della mensilità del 12° mese dell’anno. Se la domanda viene presentata in un momento non utile per l’erogazione entro Dicembre 2025, il pagamento avverrà comunque entro Febbraio 2026, purché la richiesta sia trasmessa entro il 31 Gennaio 2026.

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GUIDA AI BONUS PER LE MAMME

E a proposito di aiuti alle lavoratrici con figli, mettiamo a vostra disposizione la guida ai bonus mamme nel 2025. Potrebbe interessarvi inoltre la guida dedicata ai bonus figli e il nostro approfondimento su quali sono i bonus per la famiglia disponibili nel 2025.

Utile anche la lettura su quali sono gli aiuti per le famiglie, ovvero le agevolazioni per le mamme, i papà e i figli, inserite nel Bilancio 2026. Ricordiamo che il bonus illustrato è stato confermato anche nel 2026, ma a 60 euro al mese, come spieghiamo in questa guida.  Da consultare anche l’elenco dei nuovi incentivi per natalità e famiglie attivi dal 2026 o la guida alle novità per l’ISEE valide dal 2026.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Mettiamo a vostra disposizione l’articolo con le date di pagamento del bonus mamme.

Vi invitiamo a leggere anche l’articolo sui bonus mamme disoccupate e quello sui bonus con l’ISEE attivi nel 2025. Vi consigliamo poi anche di consultare l’elenco dei bonus per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro.

Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie con figli (e non) visitate la nostra pagina dedicata.

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Scritto da Federica Petrucci - Coordinatrice editoriale, redattrice, consulente del lavoro ed esperta di previdenza.
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