Sono aperte le domande per il bonus asilo nido 2026, una delle principali misure di sostegno alle famiglie con figli piccoli.
Con il messaggio del 31 marzo 2026, l’INPS ha dato il via alla procedura telematica per richiedere il contributo, recependo anche le novità introdotte dalla normativa più recente.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia e come fare richiesta.
DOMANDE BONUS ASILO NIDO, COSA CAMBIA NEL 2026
Con il Messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026, l’INPS ufficializza l’apertura del servizio per la presentazione delle domande relative al bonus asilo nido nel 2026, aggiornando le linee guida operative.
A partire dal 1° gennaio 2026, infatti:
- non è più necessario ripresentare la domanda ogni anno. Se l’istanza viene accolta, essa mantiene la sua validità fino al compimento del terzo anno di età del minore (o fino ad agosto dell’anno di riferimento);
- resta l’obbligo di allegare mensilmente le ricevute di pagamento delle rette per ottenere l’erogazione materiale del rimborso;
- la procedura di richiesta richiede la prenotazione telematica delle mensilità (massimo 11 l’anno) per garantire la copertura finanziaria.
Le domande presentate fino al 31 dicembre 2025 non si rinnoveranno automaticamente. Per poter usufruire del beneficio anche l’anno successivo (nel 2026 appunto), bisogna presentare una nuova domanda completa, allegando nuovamente tutta la documentazione richiesta e indicando le mensilità per cui richiede il contributo.
È possibile procedere in autonomia oppure rivolgersi ad un ente di patronato per ricevere assistenza per presentare la domanda online. In pratica, gli esperti del patronato possono presentare la domanda per nostro nome e conto.
COME RICHIEDERLO
La domanda è telematica, va presentata tramite il portale web dell’INPS e prevede i seguenti step:
- accedere al sito internet INPS ed effettuare l’accesso al portale utilizzando le credenziali SPID o CIE (Carta di identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
- digitare nel campo di ricerca le parole Bonus Nido e selezionare, tra i risultati della ricerca, la voce “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”;
- compilare la domanda con i dati richiesti.
La richiesta, come previsto dal decreto Omnibus convertito in Legge, resta valida anche per gli anni successivi, tuttavia ogni anno il genitore dovrà comunque fare un’azione. Questa non sarà una nuova domanda completa, ma una “prenotazione” delle mensilità.
Significa che, anche se la domanda iniziale è già stata accolta, per ogni nuovo anno solare il genitore dovrà accedere al portale dell’INPS e indicare esplicitamente i mesi per i quali richiederà il bonus.
Ad esempio, se la domanda iniziale viene presentata nel 2026 e accolta, per il 2027 il genitore dovrà accedere al portale e “prenotare” le mensilità che intende far rimborsare (ad esempio da settembre a dicembre se il bambino inizia l’asilo a settembre). Successivamente, dovrà comunque caricare le relative ricevute di pagamento.
Per le spese sostenute nel 2026, i genitori devono caricare le ricevute (fatture o bollettini) entro la fine di ogni mese o comunque entro le scadenze indicate dall’INPS per garantire il pagamento delle rate prenotate.
REQUISITI E NOVITÀ 2026
Un’altra novità che interessa i beneficiari del bonus asilo nido riguarda il calcolo dell’ISEE utile per determinare quali sono gli importi spettanti.
Come chiarito dalla Circolare INPS 29/2026, l’Assegno Unico non viene conteggiato, permettendo di rimanere nelle fasce di reddito più basse e ottenere rimborsi maggiori.
Inoltre, il bonus non è più limitato ai soli asili nido e micronidi, ma include ora l’intero sistema integrato, ovvero:
- le sezioni primavera, per bambini dai 24 ai 36 mesi;
- i servizi integrativi, come gli spazi gioco o i servizi educativi domiciliari per piccoli gruppi.
In alternativa, rasta confermato il contributo per il supporto domiciliare per i bambini sotto i 3 anni con gravi patologie croniche, previa attestazione pediatrica.
DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA
I documenti da allegare alla domanda per richiedere il bonus asilo nido sono:
- codice fiscale del richiedente e del minore;
- denominazione e partita Iva dell’asilo;
- IBAN intestato al richiedente, dove verrà accreditato il rimborso.
Il genitore richiedente dovrà anche allegare:
- la documentazione che provi il pagamento di almeno una retta relativa a un mese di frequenza;
- l’iscrizione o l’avvenuto inserimento in graduatoria del bambino in caso di asili nido pubblici (dove si prevede il pagamento delle rette posticipato rispetto al periodo di frequenza);
- le ricevute delle rette relative ai mesi di frequenza successivi.
Il sistema di acquisizione della documentazione non permette di caricare documentazione per mensilità non specificate.
La prova dell’avvenuto pagamento può essere fornita tramite:
- ricevuta;
- fattura con quietanza;
- bollettino bancario o postale;
- attestazione del datore di lavoro o dell’asilo nido, del pagamento della retta o trattenuta in busta paga.
Inoltre, la documentazione di avvenuto pagamento dovrà indicare:
- la denominazione e la partita IVA dell’asilo nido;
- il codice fiscale del minore;
- il mese di riferimento;
- gli estremi del pagamento o la quietanza di pagamento;
- il nominativo del genitore che sostiene l’onere della retta.
Infine, in caso di pagamento su IBAN estero, alla domanda devono essere allegati:
- un documento di identità del beneficiario della prestazione;
- il modulo di identificazione finanziaria timbrato e firmato da un rappresentante della banca estera.
In alternativa:
- un estratto conto (avendo cura di oscurare i dati contabili);
- una dichiarazione della banca emittente dai quali risultano il codice IBAN e i dati identificativi del titolare del conto corrente.
IMPORTI 2026
L’importo del bonus nido riconosciuto a ciascun beneficiario può variare da 1.500 a 3.600 euro ed è determinato in base all’ISEE minorenni in corso di validità.
Ecco quanto deve essere l’ISEE per avere il rimborso dell’asilo e come si calcola il bonus nido:
- ISEE fino a 25.000 euro – bonus totale annuo pari a 3.000 euro, erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 272,72 euro ciascuna;
- ISEE da 25.001 a 40.000 euro – bonus totale annuo pari a 2.500 euro, erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 227,27 euro ciascuna;
- ISEE oltre 40.000 euro – bonus totale annuo pari a 1.500 euro, erogabile in massimo 11 mensilità dal valore di 136,37 euro ciascuna.
Inoltre, è prevista una maggiorazione per i nuclei familiari con reddito ISEE fino a 40.000 euro, con un minore e nei quali sia già presente almeno un altro figlio di età inferiore ai 10 anni. In tali condizioni infatti l’importo è pari a 3.600 euro annui (erogati in 10 rate da 327,27 euro e in una da 327,30 euro).
Tuttavia, bisogna specifica che la cifra erogata dall’INPS non può comunque superare l’ammontare della retta mensile. In questo caso viene rimborsata solo la quota versata effettivamente dal genitore che comprende il pagamento della retta mensile, dei pasti relativi alle mensilità fruite e delle tasse scolastiche.
In caso non si disponga di ISEE valido, se le famiglie risultano in possesso dei requisiti richiesti possono presentare domanda per il Bonus Nido ma riceveranno la somma minima (pari a 1.500 euro annui). Successivamente, presentando l’Indicatore aggiornato, l’INPS può provvedere a corrispondere l’importo effettivamente spettante, a partire dalla data di presentazione dello stesso ISEE.
RIFERIMENTI NORMATIVI
GUIDA AL BONUS NIDO 2026
Per approfondire quando arrivano i pagamenti e come funzionano, vi consigliamo la nostra guida al bonus nido, aggiornata al 2026.
ALTRI INTERESSANTI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi consigliamo di consultare l’elenco aggiornato dei bonus famiglia e quello dei bonus figli attivi. A vostra disposizione anche la guida sull’Assegno Unico Universale Figli.
A proposito di famiglie, è da leggere il focus sulla misura chiamata “Carta per i nuovi nati” o “bonus nuove nascite”, come spieghiamo in questa guida.
Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate la nostra pagina dedicata agli aiuti alle persone.
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