Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dal 1° Dicembre 2025 ha attivato il bonus riciclo per le imprese.
Si tratta di un incentivo rivolto alle imprese che nel corso del 2024 hanno acquistato prodotti e imballaggi provenienti da materiali di recupero.
Per richiederlo, c’è tempo fino al 31 gennaio 2026.
In questo articolo vi spieghiamo come funziona il bonus, a chi spetta e come richiederlo.
VIA AL BONUS RICICLO PER LE IMPRESE
Dal 1° Dicembre 2025 al 31 Gennaio 2026 è attivo il bonus riciclo per le imprese.
Il credito d’imposta per l’acquisto di materiali di recupero è un’agevolazione fiscale introdotta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per sostenere le imprese che scelgono di utilizzare prodotti e imballaggi riciclati.
In pratica, le imprese che nel corso del 2024 hanno sostenuto spese per l’acquisto di prodotti o imballaggi provenienti da materiali di recupero possono ottenere un credito d’imposta.
L’agevolazione è pari al 36% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per ciascuna impresa, con un tetto complessivo di 5 milioni di euro. L’iniziativa è stata istituita dal Decreto del 2 Aprile 2024, n. 132 ed è disciplinata dal DD 17 Novembre 2025.
Vediamo a chi spetta la misura.
A CHI SPETTA
L’agevolazione spetta a tutte le imprese italiane, senza distinzioni geografiche o di categoria. Ovvero, il bonus è aperto a tutti i settori produttivi, dall’agricoltura al commercio, dall’artigianato al turismo, dalla moda alla chimica, dall’energia ai trasporti. È disponibile, poi, in tutte le Regioni italiane. Inoltre, per aver accesso agli incentivi tali aziende devono:
- essere costituite, regolarmente iscritte e attive presso il Registro delle imprese;
- svolgere un’attività economica in Italia con sede principale o secondaria sul territorio nazionale;
- trovarsi nel pieno esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali;
- aver acquistato nel 2024 prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica, oppure imballaggi biodegradabili e compostabili conformi alla normativa UNI EN 13432:2002, oltre a imballaggi in carta e cartone, legno non impregnato, alluminio e vetro derivati dalla raccolta differenziata.
Restano escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive o che si trovino in condizioni previste dalla legge come ostative alla concessione di agevolazioni pubbliche.
COME FUNZIONA IL BONUS MATERIALI DI RECUPERO
L’incentivo funziona mediante il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute nel 2024 per l’acquisto di prodotti e imballaggi ottenuti da materiali di recupero. Sono ammesse spese relative a materie prime, materiali di consumo e merci.
Rientrano tra i beni agevolabili:
- gli imballaggi in plastica provenienti da raccolta differenziata o da circuiti post-consumo;
- gli involucri biodegradabili e compostabili conformi alla normativa UNI EN 13432:2002;
- gli imballaggi in carta e cartone non trattati, in legno non impregnato, in alluminio e in vetro derivati da raccolta differenziata.
Per accedere al beneficio è necessario presentare un’istanza telematica al MASE, allegando l’attestazione rilasciata da un revisore o professionista abilitato che certifichi l’effettività delle spese, il loro utilizzo nel ciclo produttivo, il pagamento tracciabile delle fatture e l’assenza di altri aiuti di Stato sulle medesime spese. Non sono ammesse spese destinate esclusivamente alla rivendita.
Il credito d’imposta è riconosciuto fino a un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario e non concorre alla formazione del reddito né alla base imponibile IRAP. È utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 presentato per via telematica all’Agenzia delle Entrate, decorsi 10 giorni dalla comunicazione del Ministero. In caso di richieste superiori alla dotazione finanziaria, le risorse vengono ripartite proporzionalmente.
L’agevolazione non è cumulabile con altri aiuti di Stato sulle stesse spese, ma può sommarsi ad altre misure non configurabili come tali, purché non si superi il costo sostenuto.
COME FARE DOMANDA
Le imprese interessate possono fare domanda per il tax credit relativo alle spese sostenute nel 2024 per via telematica attraverso la piattaforma Invitalia, accessibile da questa pagina. Si accede a partire dalle ore 12 del 1° Dicembre 2025 e fino alle ore 12 del 30 Gennaio 2026, autenticandosi con SPID, CIE o CNS.
Ogni impresa può inoltrare una sola istanza usando questo modello, per ciascuno sportello annuale, e deve dichiarare il possesso dei requisiti previsti dal Decreto. Inoltre, è necessario:
- indicare l’ammontare complessivo delle spese con questo modulo;
- allegare l’attestazione rilasciata da un professionista abilitato che certifichi la correttezza dei dati e la conformità dei beni acquistati;
- allegare la documentazione giustificativa delle spese e dei pagamenti, insieme alle certificazioni richieste.
Tutte le domande saranno valutate indipendentemente dall’ordine di arrivo. Per chiarimenti è possibile:
- scrivere all’indirizzo info.materialidirecupero@mase.gov.it;
- contattare il numero 06 5722 5138 dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30;
- consultare queste FAQ messe a disposizione dal MASE oppure consultare il Manuale fase 1 e il Manuale fase 2 della procedura di domanda.
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Decreto del 2 Aprile 2024, n. 132 (Pdf 538 Kb);
- DD 17 Novembre 2025 (Pdf 229 Kb).
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
Vi invitiamo a scoprire anche cosa prevede il Decreto attuativo del Piano Transizione 5.0 con tutte le novità introdotte a partire dal 2025. Poi, dal 3 Dicembre 2025 è possibile presentare domanda per accedere agli incentivi per le imprese dedicati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
E a proposito di aiuti per chi opta per l’energia green, vi consigliamo la lettura di questo articolo sui nuovi aiuti per le imprese del Mezzogiorno che scelgono impianti rinnovabili. Inoltre, vi consigliamo di consultare la nostra guida ai bonus per le imprese attivi nel 2025. A vostra disposizione anche gli approfondimenti su:
- tutti i contributi a fondo perduto attivi in Italia;
- gli incentivi alle assunzioni per le imprese in Italia che si possono richiedere;
- tutti i finanziamenti agevolati per le imprese attivi in Italia;
- tutti gli incentivi per l’imprenditoria giovanile nazionali e regionali attivi.
Vi consigliamo anche di leggere quali sono le novità su lavoro e assunzioni nella Legge di Bilancio 2026, approvati dal Governo. A vostra disposizione anche la guida agli incentivi per la transizione green e quella sugli Incubatori e acceleratori di start up in Italia. Interessante poi approfondire quali sono le misure per l’imprenditoria femminile.
Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.
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