Con il nuovo bando “Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working”, le imprese possono ottenere un contributo a fondo perduto fino a 30.000 euro per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato o stabilizzato, purché svolga la propria attività prevalentemente in smart working dalla Sicilia.
La Regione Siciliana punta sul lavoro da remoto come leva per favorire l’occupazione stabile, trattenere i talenti sul territorio e incentivare il cosiddetto South Working. L’obiettivo è infatti quello di favorire la permanenza dei lavoratori in Sicilia, migliorando al tempo stesso la conciliazione tra vita privata e lavoro attraverso il ricorso al lavoro agile.
L’aspetto più interessante, infatti, è che all’incentivo – operativo dal 30 giugno 2026 – che l’incentivo non è riservato esclusivamente alle imprese locali. Possono infatti accedere all’agevolazione tutte le aziende, sia italiane sia estere, che intendono assumere personale residente nell’Isola, senza dover aprire una sede operativa sul territorio regionale.
In questa guida vi spieghiamo come funziona, chi può richiedere il contributo e quali sono le condizioni di accesso e come fare domanda. Alla fine mettiamo a vostra disposizione anche il bando in PDF.
COME FUNZIONANO I CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ASSUNZIONI IN SMART WORKING IN SICILIA
L’agevolazione nasce per sostenere il fenomeno del South Working, ossia la possibilità per lavoratori impiegati presso aziende italiane o straniere di vivere e lavorare stabilmente dal Mezzogiorno sfruttando lo smart working.
La Regione Siciliana ha deciso di incentivare questa modalità riconoscendo un importante contributo economico alle imprese che:
- effettuano nuove assunzioni a tempo indeterminato;
- trasformano contratti a termine in contratti a tempo indeterminato;
- prevedono che il dipendente lavori prevalentemente dalla Sicilia in modalità agile per almeno cinque anni.
La misura è finanziata attraverso il Fondo Sicilia con una dotazione di 18 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028, risorse che potranno essere incrementate con gli eventuali fondi residui delle annualità precedenti. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti “de minimis”.
CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO
Il bando non è riservato alle imprese siciliane.Possono presentare domanda tutte le imprese – italiane ed estere – che possiedono un’unità produttiva situata:
- in uno Stato dell’Unione Europea;
- oppure in un Paese extra UE che disponga di una stabile organizzazione nell’Unione Europea.
Sono considerate ammissibili soltanto le assunzioni effettuate dal 9 gennaio 2026 in avanti.
Nei contratti di lavoro o negli accordi individuali deve essere espressamente previsto che la prestazione venga svolta nel territorio della Regione Siciliana, prevalentemente in modalità agile e nel rispetto della disciplina sul lavoro agile prevista dalla Legge n. 81/2017.
QUANTO SPETTA
La Regione riconosce un contributo complessivo pari a 30.000 euro per ogni lavoratore assunto o stabilizzato.
Il contributo viene però erogato in maniera graduale. Infatti spettano 6.000 euro all’anno per cinque annualità consecutive.
Al momento della concessione il lavoratore deve risultare residente in Sicilia, mentre l’unità produttiva di riferimento indicata nel contratto non deve trovarsi nel territorio siciliano. Inoltre la presenza fisica nei locali aziendali non può superare il 20% dei giorni lavorativi annuali, confermando che il rapporto deve essere prevalentemente svolto in smart working.
REQUISITI IMPRESE
Per accedere al beneficio le aziende devono risultare attive e in possesso di DURC regolare. Inoltre, sono richiesti:
- il rispetto dei contratti collettivi nazionali e della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- la regolarità rispetto agli obblighi della Legge 68/1999 sul collocamento mirato, cioè l’obbligo per i datori di lavoro di assumere una quota di lavoratori appartenenti alle categorie protette (persone con disabilità e categorie equiparate).
- l’assenza di procedure concorsuali o stato di liquidazione;
- il rispetto del limite degli aiuti “de minimis”;
- l’assenza di doppio finanziamento sulle stesse assunzioni.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026 fino al 31 dicembre 2028, salvo esaurimento delle risorse disponibili per ciascuna annualità.
La procedura è interamente telematica e l’istanza deve essere inviata esclusivamente tramite la piattaforma dedicata di IRFIS FinSicilia, accedendo a questa pagina con SPID, CIE o CNS.
Le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione, con procedura “a sportello”. Una volta esauriti i fondi annuali, le domande residue potranno essere finanziate con priorità negli anni successivi o in caso di nuove disponibilità derivanti da rinunce o revoche.
Ogni impresa può presentare anche domande cumulative riferite a più lavoratori.
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:
- contratto di lavoro o accordo sul lavoro agile;
- comunicazione obbligatoria di assunzione o trasformazione;
- documento d’identità del datore di lavoro e del lavoratore;
- dichiarazione del lavoratore attestante la residenza in Sicilia oppure la richiesta di cambio di residenza, che dovrà comunque perfezionarsi prima della prima erogazione del contributo.
Tutta la documentazione deve essere prodotta in lingua italiana oppure accompagnata da traduzione asseverata.
MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Ogni anno l’impresa dovrà presentare un’apposita richiesta entro il 30 aprile dell’anno successivo, allegando la documentazione che dimostra:
- la permanenza del rapporto di lavoro;
- il mantenimento della residenza del lavoratore in Sicilia;
- il rispetto del limite massimo del 20% di lavoro svolto in presenza;
- la continuità del rapporto mediante i cedolini paga.
Solo dopo le verifiche effettuate da IRFIS sulla documentazione presentata, sul DURC e sul rispetto del regime “de minimis”, verrà liquidata la quota annuale di 6.000 euro.
CAUSE DI REVOCA
Il bando individua tra le ipotesi di revoca del beneficio:
- la perdita dei requisiti richiesti;
- la cessazione anticipata del rapporto di lavoro imputabile all’impresa;
- l’interruzione dell’accordo di lavoro agile prima dei cinque anni;
- il superamento stabile del limite del 20% di presenza nei locali aziendali;
- la perdita della residenza o del domicilio stabile del lavoratore in Sicilia senza ripristino entro i termini previsti.
In alcune situazioni, come dimissioni volontarie del lavoratore o altre cause non imputabili all’impresa, la revoca può riguardare soltanto le quote future ancora non maturate.
BANDO SOUTH WORKING SICILIA
Mettiamo a vostra disposizione il bando “Incentivi a sostegno del lavoro agile – South Working” in versione PDF, che potete consultare e scaricare direttamente da questa pagina.
ALTRI BONUS PER LE IMPRESE NEL 2026
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare le nostre guide aggiornate su:
- i bonus per le imprese che si possono richiedere nel 2026;
- incentivi per le assunzioni attivi e i bonus per le assunzioni di giovani;
- i contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati riservati a chi fa impresa;
- la guida al Bando IRISS 2026;
- il nuovo bonus assunzioni giovani delle Regione Sicilia.
ALTRI INTERESSANTI APPROFONDIMENTI
A vostra disposizione mettiamo anche la guida al bonus Transizione energetica 5.0 e quella sul bonus IRES per le imprese.
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Per scoprire tutte le agevolazioni attive e quelle in arrivo, visitate questa sezione dedicata agli aiuti per le imprese.
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