Incentivo FRI-Tur per imprese turistiche 2023: a chi spetta e come funziona

La guida all’incentivo FRI-Tur per le imprese del settore turistico che finanzia interventi in un ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale

turismo, hotel
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Manca poco alla scadenza per inviare le domande per accedere all’incentivo FRI-Tur (Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo). 

Si tratta di un contributo diretto alla spesa erogato dal Ministero o in alternativa di un finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Entrambe le agevolazioni verranno riconosciute sui progetti relativi a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cos’è l’incentivo FRI-Tur 2023, come funziona, quali agevolazioni concede, a chi spetta e come presentare domanda.

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COS’È L’INCENTIVO FRI-TUR 2023

L’incentivo FRI-Tur è un aiuto rivolto alle imprese ricettive finanziato, appunto, dal Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e agli investimenti di sviluppo nel turismo. La misura si articola in due tipologie di agevolazioni:

  • l’erogazione di un contributo diretto alla spesa da parte del Ministero del Turismo;

  • la concessione di un finanziamento agevolato da Cassa Depositi e Prestiti.

Entrambe le agevolazioni verranno concesse sulla base della valutazione dei progetti affidata a Invitalia. A livello di obiettivi, l’incentivo Fri-Tur punta a migliorare i servizi di ospitalità e a potenziare le strutture ricettive, in un’ottica di digitalizzazione e sostenibilità ambientale e si rivolge a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro. Il focus è comunque su interventi di riqualificazione energetica e antisismica ed eliminazione delle barriere architettoniche. Ma non solo, sono finanziati anche investimenti volti a rafforzare la competitività delle imprese e a facilitare il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello internazionale.

Dal punto di vista normativo, FRI-Tur è previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Misura M1C3 investimento 4.2.5, ed è stato introdotto dal DM 28 dicembre 2021 e l’avviso pubblico del 5 agosto 2022. L’avvio delle domande, inizialmente fissato al 1° marzo 2023, è stato differito con questo avviso, al 20 marzo 2023. Per presentare domanda c’è tempo fino al 20 aprile 2023. Ma vediamo più da vicino tutti i dettagli.

LE RISORSE DI FRI-TUR 2023

La dotazione finanziaria per l’incentivo FRI-Tur è davvero ingente per un totale di 780 milioni di euro, di cui:

  • 180 milioni stanziati per il contributo diretto alla spesa;
  • 600 milioni per il finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti.

Il finanziamento di CDP attiva ulteriori finanziamenti pari a 600 milioni di euro concessi dalle banche che aderiscono alla Convenzione firmata da Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italia e Cassa Depositi e Prestiti. Inoltre:

  • il 50% delle risorse è destinato agli interventi di riqualificazione energetica;
  • il 40% delle risorse stanziate per il contributo diretto alla spesa è destinato alle imprese con sede in una delle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

A CHI SPETTA L’INCENTIVO FRI-TUR

Per quanto riguarda le imprese recettive destinatarie dell’agevolazione, FRI-Tur si rivolge ai seguenti soggetti:

  • alberghi;
  • agriturismi;
  • strutture ricettive all’aria aperta;
  • imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale;
  • stabilimenti balneari;
  • complessi termali;
  • porti turistici;
  • parchi tematici, inclusi quelli acquatici e faunistici.

REQUISITI

I requisiti che le imprese devono possedere al momento della presentazione della domanda per l’ incentivo FRI-Tur sono i seguenti:

  • gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui è esercitata l’attività che è oggetto dell’intervento;
  • essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di liquidazione anche volontaria o di fallimento;
  • avere una stabile organizzazione di impresa sul territorio nazionale;
  • essere in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi
    essere in regime di contabilità ordinaria;
  • essere in possesso di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice e di una delibera di finanziamento rilasciata da quest’ultima;
  • adottare un apposito regime di contabilità separata laddove operanti nel settore agricolo o della pesca;
  • non ricadere nelle fattispecie previste dall’articolo 4, comma 2 dell’avviso pubblico del 5 agosto 2022.

COSA FINANZIA L’INCENTIVO FRI-TUR 2023

Gli incentivi FRI-Tur possono essere richiesti per interventi di:

  • riqualificazione energetica e antisismica;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri;
  • realizzazione di piscine termali (solo per gli stabilimenti termali);
  • digitalizzazione;
  • acquisto o rinnovo di arredi.

L’investimento deve essere riferito ad una o più unità dell’impresa richiedente situate sul territorio nazionale e deve prevedere spese ammissibili, al netto dell’IVA, comprese tra 500.000 euro e 10 milioni di euro. In questa pagina potete leggere quali sono le spese ammissibili. I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025. Inoltre, devono essere conformi alla normativa ambientale nazionale ed europea, alla Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e agli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio DNSH, a norma dell’articolo 17 del Regolamento UE 2020/852.

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COME FUNZIONA L’INCENTIVO E TIPOLOGIE DI AGEVOLAZIONE

Le agevolazioni previste con l’incentivo FRI-Tur possono essere concesse fino al 31 dicembre 2023, salvo eventuali proroghe autorizzate dalla Commissione Europea su cui vi aggiorneremo. Come accennato, sono previste due forme di incentivo, ossia:

  • il contributo diretto alla spesa: concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR. Viene concesso in una percentuale massima del 35% dei costi e delle spese ammissibili;

  • il finanziamento agevolato: concesso da Cassa Depositi e Prestiti ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti. In questa pagina trovate l’elenco delle banche aderenti.

Invitalia specifica anche che:

  • gli incentivi – cioè la somma del finanziamento agevolato e del contributo diretto alla spesa – sono riconosciuti nel rispetto dei limiti previsti dal GBER (Regolamento UE 651/2014);

  • se le singole unità interessate dall’investimento sono collocate in aree di aiuto differenti del territorio nazionale, le percentuali di Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) e di Contributo applicate saranno quelle del regime relativo alla localizzazione della singola unità locale;

  • la somma del finanziamento agevolato, del finanziamento bancario e del contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 100% del programma ammissibile;

  • l’impresa richiedente dovrà assicurare la copertura integrale del programma di investimento, inclusi i costi necessari ma non ammissibili e l’IVA complessiva, apportando ulteriori risorse finanziarie non agevolate;

  • gli incentivi non sono cumulabili con quelli previsti dall’articolo 1 del Decreto Recovery, né con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.

COME PRESENTARE DOMANDA

La domanda per l’incentivo FRI-Tur può essere presentata dalle 12.00 del 20 marzo 2023, fino alle 12.00 del 20 aprile 2023. Già dal 30 gennaio 2023, tuttavia, era possibile collegarsi alla piattaforma web Invitalia disponibile in questa pagina per scaricare la documentazione utile.

Per inviare la domanda è necessario:

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE);
  • accedere all’area riservata per compilare online la domanda.

Inoltre, bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Si invitano quanti fossero sprovvisti di PEC a leggere in questo articolo la procedura per attivare un indirizzo di posta elettronica certificata in soli 30 minuti.

Al termine della procedura online viene assegnato un protocollo elettronico. Le domande sono esaminate in ordine cronologico di presentazione.

ASSISTENZA ALLA DOMANDA

Per ulteriori dettagli e indicazioni potete telefonare al numero 848.886.886, dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00. In alternativa potete scrivere accedendo all’area riservata per chiedere informazioni.

RIFERIMENTI

DM 28 dicembre 2021 (Pdf 2 Mb);
Avviso pubblico del 5 agosto 2022 (Pdf 3 Mb);
Decreto 6 novembre 2021, n. 152;
Avviso differimento termini domanda (Pdf 539 Kb).

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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