La pensione di vecchiaia anticipata è stata confermata nel 2025 ma ci sono delle novità.
Con la Legge di Bilancio 2025, infatti, sono cambiati i requisiti per accedere a questo trattamento e anche i termini della finestra temporale per ottenerlo, ma solo per alcuni statali.
In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cosa cambia, quali sono i requisiti e come ottenerla.
Indice:
COS’È LA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA
La pensione di vecchiaia anticipata è il trattamento pensionistico che permette di uscire dal mondo del lavoro prima di raggiungere il requisito di età anagrafica previsto per la pensione di vecchiaia, ma solo se in possesso di una certa anzianità contributiva. Ovvero, 41 anni e 10 mesi (per le donne) e 42 anni e 10 mesi (per gli uomini).
La pensione di vecchiaia anticipata è stata introdotta a partire dal 1° gennaio 2012 dalla Legge Fornero (Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, articolo 24) e si differenzia da tutte le altre forme di pensioni anticipate in quanto è un istituto strutturale, quindi non sperimentale e prorogato di anno in anno, come altri strumenti di flessibilità in uscita che permettono di andare in pensione prima ma sono temporanei e prorogati di volta in volta (Es. APE sociale, Opzione Donna, Quota 103).
La pensione di vecchiaia anticipata viene anche chiamata “quota 41″ o “pensione anticipata con requisito ridotto”, ma non va confusa con la pensione per lavoratori precoci, destinata solo a coloro che hanno iniziato a lavorare prima della maggiore età, arrivando a maturare una contribuzione pari a 41 anni.
Infatti, le regole sull’accesso al trattamento e quelle sulle finestre temporali di adesione alla misura cambiano e sono state aggiornate dalla Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto diverse novità.
Vediamo come.
COSA CAMBIA NEL 2025
L’articolo 1, commi 181-185 della Legge di Bilancio 2025 ha cambiato radicalmente la pensione anticipata ordinaria dal 1° Gennaio. Ecco come:
- per chi ha una contribuzione versata a partire dal 1° Gennaio 1996, servono almeno 25 anni (e non più 20 come era nel 2024) di contributi e un assegno pari a 3 volte quello sociale nel caso di contribuzione versata a partire dal 1° Gennaio 1996. L’importo può essere ridotto a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli, come già stabilito dalla Legge di Bilancio 2024. Dal 1° Gennaio 2030, l’importo deve essere almeno pari a 3,2 volte l’assegno sociale;
- per coloro il cui primo accredito contributivo decorre dopo il 1° Gennaio 1996, è possibile, su richiesta, calcolare, per raggiungere l’importo soglia mensile dell’assegno sociale per l’accesso alla pensione di vecchiaia o anticipata, anche il valore di una o più prestazioni di rendita di forme pensionistiche complementari. Questo è possibile solo in caso di opzione per la prestazione in forma di rendita;
- il periodo di finestra mobile è stato ampliato per i dipendenti degli Enti locali, della Sanità, per gli insegnanti d’asilo e di scuole elementari parificate, gli ufficiali giudiziari, gli aiutanti ufficiali giudiziari e i coadiutori. I dettagli ve li spieghiamo più avanti.
QUALI SONO I REQUISITI DI ACCESSO
La pensione anticipata ordinaria è prevista per gli iscritti alle seguenti Gestioni previdenziali:
- Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), che include il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, le Gestioni speciali per i lavoratori autonomi;
- Gestione Separata INPS;
- forme sostitutive dell’AGO, come ad esempio il Fondo Volo (per i dipendenti da aziende di navigazione aerea) e la Gestione sport e spettacolo (per i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti);
- forme esclusive dell’AGO, come ad esempio le Gestioni dei dipendenti pubblici (dipendenti dello Stato, degli enti locali, del settore sanità, ufficiali giudiziari e gli insegnanti d’asilo dipendenti dei comuni, delle scuole elementari parificate).
Possono richiedere la pensione anticipata i lavoratori che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996 in possesso del requisito contributivo di:
- 41 anni e 10 mesi (pari a 2.175 settimane) se donne;
- 42 anni e 10 mesi (pari a 2.227 settimane) se uomini.
Invece, per i soli lavoratori che hanno iniziato a versare la contribuzione dal 1° gennaio 1996, è possibile chiedere la pensione anticipata al compimento di 64 anni di età (requisito anagrafico), a condizione che risultino soddisfatti i seguenti ulteriori requisiti:
- almeno 20 anni di contribuzione effettiva (con esclusione, pertanto, della contribuzione figurativa);
- ammontare della prima rata di pensione non inferiore a 3 volte l’importo mensile dell’assegno sociale, cioè equivalente a un importo minimo necessario di 1.521 euro, anziché 1.409 euro come nel 2023. L’ammontare è pari a 2,8 volte per le donne con un figlio e ridotta a 2,6 volte per le donne con due o più figli.
In ogni caso, si precisa che per conseguire la pensione anticipata è necessaria la cessazione del rapporto di lavoro dipendente. In seguito, però, è comunque possibile iniziare un nuovo rapporto di lavoro dipendente. Ciò, in quanto il Decreto Legge 112 del 2008 prevede la piena cumulabilità del trattamento pensionistico anticipato e di anzianità con i redditi di lavoro. Viceversa, non è richiesta la cessazione dell’attività svolta in qualità di lavoratore autonomo.
I requisiti contributivi:
- si applicano indistintamente ai lavoratori dipendenti, agli autonomi e ai lavoratori del pubblico impiego;
- possono essere maturati fino al 31 dicembre 2026;
- dal 1° gennaio 2027 in poi aumenteranno in base all’incremento della speranza di vita. Cioè, saranno adeguati, con cadenza biennale, agli incrementi della speranza di vita che verranno via via stabiliti e su cui noi vi aggiorneremo. In questa tabella trovate i requisiti anagrafici stimati per la pensione anticipata, a titolo esemplificativo fino al 2050.
COME FARE DOMANDA
La pensione di vecchiaia anticipata viene erogata agli aventi diritto previa domanda, ossia aspiranti pensionati devono presentare domanda all’INPS.
Chi può andare in pensione anticipata?”
La domanda può essere presentata in una delle seguenti modalità:
- sul sito INPS a questo indirizzo autenticandosi con SPID o CIE o CNS.
- chiamando il Contact center INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
- tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
La richiesta deve essere inviata entro il 1° Marzo dell’anno in cui il lavoratore raggiunge le condizioni e i requisiti richiesti. Non è nulla la domanda presentata dopo il 1° Marzo ma comunque entro il 30 Novembre, tuttavia l’INPS la prenderà in considerazione se ha risorse disponibili.
QUANTO SI PRENDE CON LA PENSIONE DI VECCHIAIA ANTICIPATA
L’importo della pensione anticipata nel 2025 deve essere di un ammontare non inferiore a 3 volte l’assegno sociale e non superiore a cinque volte il trattamento minimo. La soglia è ridotta a 2,8 volte per le donne con un figlio e a 2,6 volte per le donne con due o più figli, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2024.
Sulla base del valore provvisorio dell’assegno sociale (AS) per l’anno in corso (pari a 538,69 euro euro nel 2025), si riportano di seguito i valori dell’importo minimo della nuova tabella della pensione anticipata ordinaria:
- 1.616,07 euro, ossia 3 volte l’importo dell’assegno sociale;
- 1508,332 euro, ossia 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale;
- 1.400,59 euro, ossia 2,6 volte l’importo dell’assegno sociale.
Per quanto riguarda invece l’importo massimo, la pensione anticipata nel 2025, fino alla maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia, non può, in ogni caso, superare l’importo massimo mensile corrispondente a 3.017 euro per l’anno 2025 (ossia 5 volte il trattamento minimo).
A stabilirlo è INPS nella tabella ufficiale allegata alla Circolare n. 23 del 28-01-2025
Ricordiamo anche che non ci sono penalizzazioni per chi esce dal mondo del lavoro con la pensione anticipata ordinaria. Infatti, lo strumento non prevede nessuna decurtazione dell’assegno. Quindi il calcolo dell’importo viene effettuato in base a tutti i contributivi versati e non si perde nulla rispetto a quanto spetta.
ALTRE FORME DI PENSIONE ANTICIPATA NEL 2025
Per valutare tutte le opportunità disponibili vi consigliamo di leggere gli approfondimenti sulle altre forme di pensionamento anticipato disponibili dal 2025 secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2025 in via di definizione:
- Quota 103, che permette di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 anni di età anagrafica;
- Opzione Donna, che permette alle donne, lavoratrici dipendenti o autonome, con almeno 35 anni di contributi maturati, andare in pensione una volta compiuti 61 anni oppure a 60 anni se hanno 1 figlio e a 59 anni se si hanno 2 o più figli;
- APE sociale,, per la pensione anticipata a 63 anni di età e con un’anzianità contributiva tra i 28 e i 36 anni in presenza di particolari condizioni.
GUIDA ALLE PENSIONI NEL 2025
Per essere aggiornati su tutte le novità, vi consigliamo di approfondire la nostra guida sulle pensioni nel 2026. Vi segnaliamo anche la riforma pensioni del 2025.
Per approfondire l’argomento, vi consigliamo anche l’articolo che spiega quando si può andare in pensione, con tutti i requisiti specificati.
ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI
A proposito di pensionamenti vi consigliamo di consultare la nostra guida su come funziona la rivalutazione pensioni nel 2025. Utile anche l’articolo sull’aumento pensioni con l’inflazione nel 2025.
Potrebbe interessarvi anche sapere quali sono tutte le forma di pensionamento anticipato per i dipendenti pubblici nel 2025.
Vi segnaliamo infine l’avvio del Bonus Giorgetti per chi posticipa la pensione.
Per conoscere tutte le novità per i pensionati, vi invitiamo a visitare questa sezione.
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