Stop al Superbonus, è ufficiale: il Governo boccia la proposta di proroga

Stop al Superbonus, il Governo conferma che non prorogherà la misura nella forma in cui è attiva oggi. Ecco cosa emerge dalla Manovra 2024

Governo, legge
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Lo stop al Superbonus è ufficiale, arriva anche la conferma nella bozza della Legge di Bilancio 2024.

Il Governo ha chiarito che, esaminati i costi e i benefici della misura, non vale la pena prorogare il Superbonus 110 % nel 2024, in linea con quanto già detto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, che aveva confermato l’intenzione di non procedere con la proroga per il prossimo anno.

In questo articolo vi spieghiamo quali sono le ultime notizie sul Superbonus 110, come confermate dal Governo.

IL GOVERNO DECIDE PER LO STOP AL SUPERBONUS

“Non è intenzione del Governo procedere alla proroga delle misure relative agli interventi edilizi nelle forme finora conosciute”, con queste parole il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti aveva risposto al Deputato Agostino Santillo che nella seduta del 13 settembre 2023 aveva chiesto al Governo notizie sul futuro del Superbonus con questa interrogazione.

E ha mantenuto la parola. Infatti, nelle novità della Legge di Bilancio 2024 non emerge alcuna proroga al Superbonus 110 % dal 1° gennaio e quindi, inizierà il “decalage” della misura.

Dal prossimo anno, dunque, arriverà lo stop del Superbonus. Vediamo insieme, quali sono i motivi che hanno portato alla mancata proroga.

DA QUANDO LO STOP AL SUPERBONUS

Come emerge delle novità della Legge di Bilancio 2024, a partire dal prossimo 1° gennaio non sarà più possibile ottenere una proroga del Superbonus al 110% per i propri interventi edilizi. In alternativa, vi saranno nuovi bonus edilizi 2024.

Dopo lo stop Superbonus alla cessione dei crediti e allo sconto in fattura, viene anche introdotto il blocco del Superbonus al 110% per coloro che non hanno già completato tutte le procedure di approvazione dallo scorso anno, come spiegato nella nostra guida. Dunque, con questa decisione del Governo, la proroga del Superbonus per le villette sarà valida solo fino al 31 dicembre 2023.

Ma quali sono i motivi dello stop al Superbonus 110 dal 2024? Vediamolo insieme leggendo le parole stesse del Ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti.

LE RICHIESTE SULLA PROROGA SUPERBONUS

Nell’interrogazione 3/006310 del 13 settembre 2023 a risposta immediata alla Camera dei Deputati, i Parlamentari M5S avevano chiesto al Governo la conferma della proroga al 2024 del Superbonus 110 %, con particolare riguardo agli interventi relativi a condomini.

I Deputati volevano sapere quali sono le intenzioni del Ministero in merito alla proroga dei bonus edilizi e alla riattivazione della cessione dei crediti, che è stata bloccata dal Decreto blocca cessioni convertito in Legge, come vi spieghiamo in questa guida. Ciò, sta creando non pochi problemi, come illustrato in questo focus, da qui la necessità di chiedere risposte in nome e per conto di cittadini e imprese.

Vediamo cosa ha replicato il Governo in quella occasione, per poi procedere alla conferma delle parole dette con le novità della Legge di Bilancio 2024.

I MOTIVI DELLO STOP AL SUPERBONUS

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti nella risposta all’interrogazione, datata 13 settembre 2023, ha detto chiaramente “non è intenzione del Governo procedere alla proroga delle misure relative agli interventi edilizi nelle forme finora conosciute”. E infatti, la proroga alla misura non è nelle novità della Legge di Bilancio 2024.

I motivi dello stop al Superbonus come lo conosciamo oggi, sono legati ai suoi alti costi. Il numero uno del MEF infatti, circa i bonus casa 2023 (tra cui il Superbonus), ha chiarito che:

  • le valutazioni di impatto di tali misure siano soggette ad un ampio margine di incertezza. Ciò, anche se diverse istituzioni, associazioni e centri di ricerca hanno concordato sul carattere espansivo del Superbonus e delle altre misure di incentivazione edilizia. Ciò è confermato dalla significativa variabilità dei risultati prodotti;

  • le misure devono essere sottoposte a una rigorosa analisi costi benefici. Ossia, non può tralasciarsi che l’eventuale contributo positivo alla crescita deve essere necessariamente analizzato alla luce dei costi per i loro finanziamento;

  • secondo la Banca d’Italia l’effetto espansivo, “verosimilmente non è stato tale da rendere lo strumento a impatto nullo per il conto economico delle Amministrazioni pubbliche”;

  • i maggiori investimenti per le abitazioni hanno, nella migliore delle ipotesi, sostituito e, nella peggiore, spiazzato, alcune delle spese che si sarebbero comunque realizzate, anche in assenza del Superbonus, tramite l’aumento dei prezzi nel settore.

In sintesi, stando a questa risposta del Ministro, se da una parte la stima dell’impatto macroeconomico del Superbonus 110 è incerta, dall’altra parte, la quantificazione dei costi per le finanze pubbliche fa emergere difficoltà, come si legge nella NADEF 2023 2024.

Per il Governo, i bonus casa 2023 sono state misure pagate da tutti gli italiani che hanno interessato meno del 3% del patrimonio immobiliare esistente. Comprese cioè “prime, seconde, terze case, al mare, ai monti”, anche “di ricchi e di poveri e anche 6 castelli”. Dunque, non è escluso che dal prossimo anno arriveranno nuovi bonus edilizi 2024.

CESSIONE DEI CREDITI, COSA INTENDE FARE IL GOVERNO

Circa i problemi dovuti allo stop alla cessione dei crediti che vi abbiamo spiegato in questo articolo, il Ministro ha chiarito che “il mercato di acquisto dei crediti è ripartito grazie all’impegno del Governo e alle certificazioni della natura di tali crediti”.

Proprio per questo sarebbero “allo studio dell’Esecutivo strumenti attraverso i quali consentire la verifica della bontà di quelli ancora in possesso dei cittadini e sorti nel periodo antecedente l’introduzione dei vincoli di appropriatezza”.

Tra questi strumenti al vaglio vi ricordiamo – in questo approfondimento – lo stallo della piattaforma di gestione crediti Enel X che è stata lanciata e si è arenata nel giro di meno di un anno. Da leggere anche questo articolo su deroghe e regole sulla cessione dei crediti.

Davanti a queste parole risolutive e “poco speranzose” del Ministro, vediamo come potrebbe cambiare – secondo le novità della Legge di Bilancio 2024, il Superbonus nel 2024.

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COME CAMBIA IL SUPERBONUS NEL 2024

Da quando ci sarà lo stop al Superbonus? Come cambia il 110? Che fine fa il Superbonus 110%? Il Governo Meloni ha confermato lo stop al Superbonus nella forma attuale dal 2024, ma non è detto che non venga riproposto in una chiave diversa oltre alla mancata proroga nelle novità della Legge di Bilancio 2024. Ecco quali sono le proposte di modifica al vaglio dell’Esecutivo:

  • introduzione di un nuovo Superbonus esteso a tutti, pari al 60% per la generalità dei contribuenti e aumentato al 100% per chi ha redditi bassi, entro i 15.000 euro. Sarebbe chiamato “Ecobonus sociale” o “Superbonus per redditi bassi“;

  • dopo l’avvio del Superbonus 90, le regole potrebbero restare le stesse già definite per il prossimo anno. Ovvero resterebbe il Superbonus al 70 % per le spese sostenute nel 2024 e al 65 % per le spese sostenute nel 2025. Queste regole sarebbero valide per i condomini e le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Inoltre, sarebbero valide anche per le Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale), organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri;

  • Superbonus potrebbe restare valido nella misura piena del 110 % fino al 31 dicembre 2025 solo per gli interventi effettuati in aree terremotate, come confermato dalla Legge di Bilancio 2023.

Ricordiamo che intanto è attiva la proroga del Superbonus per villette, fino al 31 dicembre 2023 come vi spieghiamo in questa guida, secondo i dettami del Decreto Omnibus. Potrebbero essere invece introdotte delle piccole modifiche sui requisiti ISEE per l’accesso gli altri bonus edilizi, come: Sismabonus, Ecobonus, bonus facciate, bonus ristrutturazione 2024, i bonus condizionatori, bonus tende da sole e bonus zanzariere.

È già stato annunciato, inoltre, l’arrivo del bonus fotovoltaico, che è aperto proprio a coloro che hanno un ISEE basso.

Resterà da capire, infine,  se cambieranno le disposizioni del Decreto blocca cessioni convertito in Legge. Ma – è bene chiarire – nel 2024 dovrebbe restare la possibilità di cedere il credito per il bonus barriere architettoniche.

Vi aggiorneremo sulle novità man mano.

LA GUIDA AL SUPERBONUS

Per conoscere tutti i dettagli su come funziona il Superbonus da quest’anno in poi e come funziona il cosiddetto “Superbonus 90“, vi consigliamo di leggere la nostra guida dedicata alla misura.

LA GUIDA ALLA LEGGE DI BILANCIO 2024

Vi invitiamo a leggere la nostra guida alla Legge di Bilancio 2024 con il testo non definitivo della Manovra e del collegato fiscale in PDF. I testi sono allegati e scaricabili gratuitamente.

ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo la nostra guida con l’elenco di tutti i bonus edilizi 2024 confermati e quelli invece eliminati, nonché la lettura del nostro articolo sulla direttiva UE sulle case green. Può tornarvi utile infine il nostro approfondimento sul bonus prima casa under 36 e l’elenco dei bonus prima casa destinati a tutti, a prescindere dall’età. Può tornarvi utile anche la nuova e aggiornata guida alla cessione crediti dell’Agenzia delle Entrate.

Invece, se volete conoscere tutte le altre agevolazioni a favore delle famiglie e dei datori di lavoro è possibile visitare la nostra pagina dedicata agli aiuti alle imprese e la sezione dedicata agli aiuti alle persone.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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