Via libera a 67 mila assunzioni di precari nella scuola dal prossimo 1 settembre 2011. Verranno immessi in ruolo 30.482 docenti e 36.488 ausiliari tecnici e amministrativi (ATA).
Questo è il risultato dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Chigi tra il sottosegretario Letta, i ministri Brunetta e Gelmini e i sindacati confederali e di categoria. Le nomine, salvo imprevisti, dovrebbero essere fatte entro il 31 agosto per consentire l’avvio regolare delle lezioni a settembre con i posti in organico di diritto tutti coperti da personale di ruolo.
Il piano assunzioni al quale si è dato il via, è di tipo triennale, dal 2011 al 2013, ciò comporta che oltra alla stabilizzazione di 65.000 operatori scolastici appena confermati, seguirà la copertura dei posti che si renderanno disponibili per il biennio successivo e che sono stimabili in 30.000 annui. Questo è quanto si deduce dalle note rese pubbliche, ma Secondo la Flc-Cgil, non è stato sufficientemente esplicitato che 67mila è il numero di assunzioni per il prossimo anno e non la cifra da spalmare sul triennio. Quindi qualche dubbio rimane.
Il prossimo incontro con i sindacati per le immissioni in ruolo si svolgerà martedì 20 luglio, momento in cui si cercherà di fare chiarezza su questi numeri ma anche sulle le graduatorie da cui queste nuove assunzioni verranno effettuate.
“L’accordo raggiunto ha un particolare significato. Dal prossimo anno scolastico il piano di assunzioni troverà piena attuazione, garantendo da un lato stabilità al personale della scuola e dall’altro la continuità didattica, indispensabile per elevare la qualità dell’offerta formativa” così ha annunciato la notizia il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini. Durante l’incontro i ministri si sono impegnati a emanare l’atto di indirizzo all’Aran per un accordo che disciplini l’inquadramento giuridico ed economico del personale che sarà assunto.
Secondo il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni “aver ottenuto questo risultato per la scuola in questo momento difficile è un fatto straordinario”, e il leader della Uil Luigi Angeletti ha aggiunto che “rispetto a quanto si è vissuto per decenni, si è di fronte a una vera svolta per i lavoratori del settore”.