Istruzioni INPS sul bonus 200 euro dipendenti per datori di lavoro

Le istruzioni INPS per i datori di lavoro che anticipano il bonus 200 euro ai propri dipendenti, ecco tutte le regole

INPS

Arrivano le istruzioni INPS rivolte ai datori di lavoro che versano ai propri dipendenti il bonus 200 euro e devono recuperare la somma.

Secondo quanto anticipato dal Decreto Aiuti 2022 che ha introdotto la misura, infatti, l’erogazione genererà un credito che potrà essere compensato in sede di denuncia contributiva mensile. L’INPS ha dato anche chiarimenti sui beneficiari del bonus.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro quali sono le istruzioni INPS per mettere in pratica il meccanismo, quali sono le modalità di esposizione dei dati Uniemens e tutte le informazioni utili sulle regole da seguire.

BONUS 200 EURO ISTRUZIONI INPS PER DATORI DI LAVORO

I datori di lavoro potranno recuperare quanto versato ai propri lavoratori dipendenti a titolo di bonus 200 euro attraverso le denunce contributive del mese di luglio 2022. Si ricorda, infatti, che il Decreto Aiuti 2022, ha concesso a diverse tipologie di soggetti in situazione di bisogno, lavoratori, disoccupati, pensionati, percettori di reddito di cittadinanza, un bonus di 200 euro una tantum per contrastare l’aumento dei prezzi energetici e dei beni di consumo.

Con messaggio n.2397 del 13 giugno 2022 l’INPS fornisce le prime precisazioni sui beneficiari del bonus 200 euro e le istruzioni per l’esposizione del relativo credito, da parte dei datori di lavoro, sul flusso Uniemens per recuperare la somma erogata. Istruzioni poi parzialmente modificate con un successivo documento, il messaggio n. 2505 del 21 giugno 2022, in cui l’INPS specifica che l’indennità verrà erogata sulla retribuzione effettivamente pagata a luglio che, secondo le regole di ciascun rapporto di lavoro, potrà essere di competenza dello stesso luglio, ma anche di giugno. Vediamo tutti i dettagli.

PRECISAZIONI INPS SUI DIPENDENTI CON DIRITTO AL BONUS 200 EURO

I beneficiari dell’indennità una tantum di 200 euro sono i “lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, non titolari dei trattamenti di cui all’articolo 32 e che nel primo quadrimestre dell’anno 2022 hanno beneficiato dell’esonero di cui al predetto comma 121 per almeno una mensilità”.

L’INPS ha precisato che il bonus 200 euro spetta a tutti i dipendenti pubblici e privati, a prescindere dalla circostanza che il datore di lavoro sia un imprenditore, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, purché venga rispettato il limite della retribuzione mensile, da intendersi come retribuzione imponibile ai fini previdenziali, di 2.692 euro. Infatti a beneficiare del bonus sono solo i lavoratori che nel primo quadrimestre dell’anno 2022 abbiano ottenuto, per almeno una mensilità, dell’esonero contributivo IVS pari all’0,8% introdotto dalla Legge di Bilancio 2022. Per maggiori informazioni e per comprendere chi rientra in questa casistica vi invitiamo a leggere questo approfondimento.

AUTODICHIARAZIONE DEL LAVORATORE

Affinché il datore di lavoro possa procedere nell’erogazione del bonus 200 euro, il lavoratore deve fornire al datore di lavoro una dichiarazione nella quale attesti di non essere titolare delle prestazioni di cui all’articolo 32 (pensione e Reddito di Cittadinanza). Per ogni ulteriore dettaglio su questa autodichiarazione e su come compilarla vi consigliamo di leggere la guida dedicata in cui mettiamo a disposizione anche un modello editabile.

L’INPS ha precisato che l’indennità una tantum di 200 euro è riconosciuta in automatico, in misura fissa, una sola volta anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro. Pertanto, il lavoratore, laddove titolare di più rapporti di lavoro, potrà chiedere il pagamento dell’indennità una tantum a un solo datore di lavoro, dichiarando a quest’ultimo di non avere fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Ma attenzione, per i lavoratori dipendenti pubblici, tuttavia, l’onere dell’autocertificazione è stato abolito da una norma inserita nel nuovo Decreto Semplificazioni Fisco approvato al Consiglio dei Ministri del 15 giugno 2022. Per i dipendenti del pubblico impiego, infatti, la verifica deve essere effettuata dal Ministero dell’Economia e l’INPS attraverso l’incrocio delle banche dati.

COSA SUCCEDE NEL CASO IN CUI IL LAVORATORE CHIEDE IL BONUS A PIÚ DATORI DI LAVORO

Nell’ipotesi in cui dovesse risultare, per il medesimo lavoratore dipendente, che più datori di lavoro abbiamo compensato l’indennità una tantum di 200 euro, l’INPS comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, per la restituzione all’Istituto e il recupero verso il dipendente, secondo le istruzioni che verranno fornite con successivo messaggio. L’INPS precisa al riguardo che l’importo indebitamente riconosciuto al lavoratore, ai fini del recupero, sarà suddiviso in parti uguali tra i diversi datori di lavoro interessati alla restituzione.

COME COMPILARE LA DENUNCIA CONTRIBUTIVA

I datori di lavoro al fine di recuperare l’indennità anticipata ai lavoratori, nelle denunce di competenza del mese di luglio 2022, dovranno compiere operazioni diverse a seconda se si tratti di lavoro privato, pubblico o agricolo.

1) ISTRUZIONI INPS PER DATORI DI LAVORO PRIVATI

I datori di lavoro privato nella Sezione <PosContributiva> del flusso Uniemens valorizzeranno all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <InfoAggcausaliContrib>, i seguenti elementi:

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito il nuovo valore “L031”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”;

  • nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere inserito in valore “N”;

  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’anno/mese “06-07/2022” (nelle prime istruzioni mancava “06” riferito a giugno;

  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo da recuperare.

2) ISTRUZIONI INPS PER I DATORI DI LAVORO PUBBLICI

I datori di lavoro con lavoratori iscritti alla Gestione Pubblica, per il recupero dell’indennità a essi erogata, nella Sezione <PosPA> del flusso Uniemens dovranno compilare l’elemento <RecuperoSgravi> nel modo seguente:

  1. nell’elemento <AnnoRif> dovrà essere inserito l’anno 2022;

  2. nell’elemento <MeseRif> dovrà essere inserito il mese 06 o 07. Anche qui, con le seconde istruzioni l’INPS prevede l’opzione di inserimento “06” con riferimento alla competenza di giugno;

  3. nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “35”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”;

  4. nell’elemento <Importo> dovrà essere indicato l’importo da recuperare.

3) ISTRUZIONI INPS PER I DATORI DI LAVORO AGRICOLI

I datori di lavoro agricoli, al fine di recuperare l’indennità corrisposta ai lavoratori, nelle denunce Posagri delle competenze del mese di giugno e luglio 2022 valorizzeranno in <DenunciaAgriIndividuale>:

  • l’elemento <TipoRetribuzione> con il <CodiceRetribuzione> “9”, avente il significato di “Recupero indennità una tantum articolo 31 comma 1 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”;

  • per gli elementi <TipoRetribuzione> che espongono il predetto <CodiceRetribuzione> “9” dovrà essere valorizzato unicamente l’elemento <Retribuzione> con l’importo dell’indennità una tantum da recuperare.

Il <CodiceRetribuzione> “9” potrà essere valorizzato:

  • nei flussi di competenza del mese di giugno 2022 inviati entro il 31 agosto 2022, ultimo giorno utile per l’acquisizione dei flussi del secondo trimestre per la seconda emissione dell’anno 2022;

  • nei flussi di competenza del mese di luglio 2022 inviati entro il 30 novembre 2022, ultimo giorno utile per l’acquisizione dei flussi del terzo trimestre per la terza emissione dell’anno 2022.

RIFERIMENTI

Testo integrale del Decreto Aiuti 2022 (Pdf 632 Kb) – Decreto Legge 17 maggio 2022 n. 50 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022;
Messaggio INPS n. 2397 del 13 giugno 2022 (Pdf 96,2 Kb);
Messaggio INPS n. 2505 del 21 giugno 2022 (Pdf 85 Kb).

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