Reddito di cittadinanza e Assegno unico anche nel 2024: le regole

Come e quanto sono compatibili le somme erogate a titolo di Reddito di cittadinanza e Assegno unico? Ecco la guida con tutte le regole e i limiti per chi ha diritto ad entrambi i benefici e chi deve ripresentare domanda

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Le regole sulla compatibilità tra Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Universale sono particolari, sia per quanto riguarda le istruzioni che per le modalità di erogazione dell’aiuto per famiglie che percepiscono entrambi i sussidi.

A chi prende il Reddito di Cittadinanza, infatti, spetta un Assegno Unico Figli di importo parziale erogato secondo modalità specifiche.

Con l’addio al Reddito di Cittadinanza nel 2024, però, l’INPS ha chiarito che per continuare a percepire l’Assegno Unico Figli bisognerà fare una nuova domanda da marzo 2024.

In questa guida vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato come funziona l’Assegno Unico Universale per chi percepisce il Reddito di Cittadinanza, fornendo un quadro di tutte le regole in vista del 2024.

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COMPATIBILITÁ REDDITO DI CITTADINANZA E ASSEGNO UNICO

L’Assegno Unico Universale figli e il Reddito di Cittadinanza sono compatibili secondo regole ben precise definite nella Circolare INPS 28 aprile 2022, n. 53. Dal 2024, il Reddito di Cittadinanza però, sarà abolito, lasciando il posto all’Assegno di Inclusione.

Le nuove regole di compatibilità relative al diritto all’Assegno Unico Universale figli, con l’avvio dell’Assegno di Inclusione dal 2024, prevedono però che coloro che ricevono il Reddito di Cittadinanza riceveranno automaticamente l’AUU fino a febbraio 2024.

A partire da marzo 2024, sarà necessario presentare una domanda e il pagamento avverrà a partire dal mese successivo. Le richieste pervenute entro il 30 giugno 2024 includeranno gli arretrati a partire da marzo.

Servirà quindi presentare un’altra domanda, a differenza di come è accaduto finora. Infatti, a oggi, in buona sostanza, i nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza hanno ricevuto d’ufficio la corresponsione senza dover inoltrare alcuna domanda. Pertanto l’INPS riconosceva in automatico, congiuntamente e con le stesse modalità di erogazione del Rdc, una quota supplementare di beneficio economico riferita all’Assegno Unico e Universale.

Invece, durante la fase transitoria che porterà all’addio definitivo del Reddito di Cittadinanza nel 2024 per lasciare il posto all’ADI, però, varranno le regole riportate nel Messaggio n. 2632 del 12-07-2023, con cui l’INPS ha chiarito a disciplina transitoria fino al 31 dicembre 2023. Per approfondire vi rimandiamo alla nostra guida dove vi spieghiamo come funzionerà il Reddito di Cittadinanza fino a dicembre 2023.

Vediamo nel dettaglio, quando spetta l’Assegno Unico all’interno del Reddito di Cittadinanza. Poi, quando pagano l’assegno unico nel Reddito di Cittadinanza? Come avviene il calcolo dell’Assegno Unico e nel Reddito di Cittadinanza? Scopriamolo insieme.

REQUISITI REDDITO DI CITTADINANZA E ASSEGNO UNICO

Per garantire la corresponsione d’ufficio dell’Assegno Unico e Universale Figli ai percettori della misura anti-povertà l’INPS verifica in primo luogo se il beneficiario del Reddito di cittadinanza rispetta anche i requisiti per l’AUU. Alcuni requisiti però, dal momento che sono uguali per entrambe le misure vengono considerati già presenti e, in particolare:

  • i requisiti di residenza, cittadinanza e soggiorno, risultano assorbiti da quelli più restrittivi previsti per il Reddito di Cittadinanza;

  • il requisito del pagamento delle imposte sui redditi in Italia, si intende posseduto dal richiedente del Reddito di Cittadinanza in quanto assorbito dalla verifica preventiva in merito al possesso della residenza in Italia;

  • la verifica sul pagamento IRPEF. Infatti, i percettori del Reddito di Cittadinanza, pertanto, in quanto residenti in Italia, sono sottoposti al pagamento dell’IRPEF in Italia in base alla previsione dell’articolo 2 del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR).

IL CONTROLLO SUI FIGLI A CARICO

Come già accennato, l’erogazione dell’Assegno Unico Figli avviene d’ufficio per i nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza. L’Istituto effettua prima un controllo sui figli a carico, ai fini dell’erogazione dell’AUU. Per “figli a carico” si intendono quelli facenti parte del nucleo familiare indicato ai fini ISEE.

L’individuazione dei figli minori, dei figli maggiorenni con età inferiore a 21 anni del nucleo familiare beneficiario di Reddito di Cittadinanza e dei figli con disabilità, per i quali corrispondere d’ufficio l’Assegno è effettuata in base a quanto contenuto nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), in corso di validità. I criteri di integrazione dell’assegno, nonché le modalità, i presupposti i termini e le eccezioni per la presentazione della domanda Assegno Unico figli maggiorenni, dopo sospensione della card RDC sono tutti definiti nel dettaglio dal Messaggio INPS n.2896 del 07-08-2023.

Si tratta cioè della stessa documentazione utile ai fini della liquidazione del Reddito di Cittadinanza, considerando gli indicatori ISEE ordinario, corrente e minorenni. Sul punto, l’INPS nella Circolare 28 aprile 2022, n. 53 ha chiarito che effettuerà i controlli in maniera dettagliata.

NESSUN LIMITE DI PRELIEVO IN CONTANTI

Si ricorda che solamente una parte del Reddito di Cittadinanza può essere prelevata in contanti. Possono infatti essere richiesti al bancomat un massimo di 100 euro al mese da percettore singolo, o un importo maggiore se il nucleo familiare è composto da più membri calcolato secondo un meccanismo come vi spieghiamo in questo articolo.

Tali restrizioni, però, non si applicano per l’integrazione tra Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico. L’integrazione infatti, potendo essere prelevata interamente in contanti, non è soggetta ai vincoli previsti per il Reddito di Cittadinanza. Per la normativa anti riciclaggio comunque, il prelievo di tali somme non potrà superare il limite giornaliero di 600 euro, previsto per tutte le Carte “PostePay”.

RDC E AUU, QUANDO ARRIVA L’ASSEGNO

L’integrazione del Reddito di Cittadinanza con l’Assegno Unico è riconosciuta ogni mese e l’importo viene calcolato in base al numero di figli a carico presenti nel nucleo familiare.

Tale decorrenza dei pagamenti, con le relative maggiorazioni, viene assicurata ai nuclei familiari le cui informazioni sono già in possesso dell’INPS. Si tratta di quelle contenute nella domanda presentata per l’accesso al RdC o desumibili dalle banche dati a disposizione. Per i restanti nuclei familiari, il pagamento dell’integrazione Rdc e AU avverrà in seguito alla trasmissione delle informazioni necessarie tramite il “modello Rdc-Com – AU”, come spiegato nel Messaggio n. 2261 del 30-05-2022.

Nel caso dell’Assegno di Inclusione attivo dal 2024, i beneficiari continueranno a riceverlo fino febbraio, ma da marzo dovranno presentare una nuova domanda per ottenere l’AUU. Il pagamento avverrà a partire dal mese successivo a quello della presentazione della domanda. Le richieste pervenute entro il 30 giugno 2024 includeranno gli arretrati a partire da marzo.

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ASSEGNO UNICO E REDDITO DI CITTADINANZA, IL MODELLO INTEGRATIVO

L’erogazione dell’Assegno Unico figli avverrà d’ufficio dall’INPS senza dover aggiungere altre informazioni, per coloro i cui dati sono già in possesso dell’Istituto. Altre informazioni mancanti, dovranno, invece, essere comunicate all’Istituto, tramite l’apposito modello “Rdc-Com/AU”.

L’unica eccezione si riferisce ai genitori separati, divorziati o di genitori naturali non conviventi. Il genitore esercente la responsabilità genitoriale in affido condiviso di uno o più figli appartenenti al nucleo familiare dell’altro genitore percettore di Rdc, al fine del pagamento in parti uguali dell’assegno, dovrà presentare autonoma domanda nelle modalità che vi spieghiamo nella nostra guida.

Tale richiesta sarà liquidata, ove in possesso dei requisiti di legge, in misura pari al 50% dell’importo totale dell’assegno. Il restante 50% sarà corrisposto al genitore nel nucleo beneficiario di Rdc, convivente con i figli, con accredito su carta Reddito di Cittadinanza. Per maggiori informazioni su come funziona l’AUU per genitori separati o divorziati si consiglia di leggere questa guida.

Per tutti gli altri, e in caso di necessità di integrare bisognerà essere utilizzato il modello sopraindicato. Andiamo a vedere come.

1) MODELLO RDC –COM/AUU: CHI PUÒ COMPILARLO

Possono procedere alla compilazione del modello Rdc – Com AUU in qualità di dichiaranti:

  • i genitori facenti parte del nucleo Rdc nel quale siano presenti i figli a carico aventi diritto all’integrazione Rdc/AUU;

  • i genitori affidatari (preadottivi o temporanei) facenti parte del nucleo Rdc nel quale siano presenti i figli a carico aventi diritto all’integrazione Rdc/AUU;

  • il tutore dei figli aventi diritto all’integrazione Rdc/AUU, purché la domanda di Rdc oggetto di integrazione con AUU sia stata presentata dallo stesso tutore;

  • il tutore del genitore avente diritto all’integrazione Rdc/AUU, purché la domanda di Rdc oggetto di integrazione con AUU sia stata presentata dallo stesso tutore (procedendo esclusivamente alla compilazione del quadro 2 del modello);

  • i figli maggiorenni aventi diritto all’integrazione Rdc/AUU, qualora soddisfino una delle condizioni di cui all’articolo 2, comma 1, lett. b), del Decreto Legislativo n. 230/2021, per l’accesso all’AUU (procedendo esclusivamente alla compilazione del quadro 3 del modello). I criteri di integrazione dell’assegno, nonché le modalità, i presupposti i termini e le eccezioni per la presentazione della domanda Assegno Unico figli maggiorenni, dopo sospensione della card RDC sono tutti definiti nel dettaglio dal Messaggio INPS n.2896 del 07-08-2023.

Si ricorda, infine, che non sarà possibile presentare il modello Rdc – Com AUU per tutte le domande di Rdc che siano state oggetto di revoca o decadenza, con carattere sanzionatorio per le quali, come chiarito con la circolare n. 53/2022, è possibile presentare la domanda di AUU.

2) MODELLO RDC –COM/AUU: COME COMPILARLO

Nel modello “Rdc-Com/AUU” il richiedente o un altro componente del nucleo percettore del Reddito di Cittadinanza dovrà autocertificare la sussistenza di una o più delle seguenti condizioni previste dalla legge, ai fini del riconoscimento del diritto all’Assegno Unico e Universale:

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga un tirocinio, ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro annui;

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

  • presenza nel nucleo di figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, che svolga il servizio civile universale;

  • presenza nel nucleo di figlio minorenne a carico non valorizzato correttamente nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc (minorenni indicati con la lettera “P” e non con la lettera “F” nel quadro A della DSU);

  • presenza nel nucleo familiare di madre di età inferiore a 21 anni non valorizzata nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Rdc in qualità di dichiarante o coniuge del dichiarante;

  • indicazione degli esercenti la responsabilità genitoriale riferita a ciascun figlio in seno al nucleo familiare, ai fini del pagamento dell’assegno unico e universale in parti uguali tra i genitori.

Dovranno presentare il predetto modello “Rdc-Com/AU”, ad esempio, anche i nuclei familiari ove non siano presenti entrambi i genitori di uno o più figli a carico, a seguito di separazione, divorzio o in caso di genitori naturali non conviventi. Il modulo va integrato certificando l’esistenza di un valido provvedimento di affidamento di uno o più figli minori presenti nel nucleo in capo al dichiarante diverso dal genitore (ad esempio, nonno, zio, fratello, ecc.). Il Messaggio n. 2261 del 30-05-2022 illustra al paragrafo 6 anche alcuni esempi di compilazione del nuovo modello Rdc – Com AU e tutte le casistiche spiegate tecnicamente e nel dettaglio.

Infine, si evidenzia che qualora sia necessario modificare o rettificare le dichiarazioni contenute nel modello Rdc – Com AUU, il dichiarante dovrà presentare un nuovo modello Rdc – Com AU. Dovrà aver cura di replicare all’interno del nuovo modello le dichiarazioni che restano confermate.

3) DOVE TROVARE IL MODELLO RDC –COM/AUU

L’apposito modello “Rdc-Com/AUU” per i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno diritto all’Assegno Unico, è disponibile, nel corso della procedura, sul sito istituzionale dell’INPS o lo potete scaricare in questa pagina.

4) MODELLO RDC –COM/AUU: QUANDO PRESENTARLO

Il modello Rdc – Com AUU può essere presentato a partire dal mese di marzo di ogni anno, per il riconoscimento dell’integrazione eventualmente spettante nell’anno di competenza dell’AUU. Ovvero dal 1° marzo al 28 febbraio dell’anno successivo.

Nei casi in cui è prevista la presentazione del modello Rdc – Com AU, le prime erogazioni dell’integrazione Rdc/AU spettante avverranno a partire dal mese successivo alla data di presentazione del medesimo modello. Dunque, se il modello è presentato il 15 ottobre 2023, nel mese di novembre verrà riconosciuta la rata di Reddito di Cittadinanza di ottobre dello stesso anno, maggiorata dell’integrazione spettante.

5) CHI NON È TENUTO A PRESENTARE IL MODELLO RDC –COM/AUU

Non dovranno presentare il modello “Rdc-Com – AUU” i nuclei familiari percettori di Reddito di Cittadinanza nei quali siano contestualmente presenti, all’interno dello stesso nucleo, i due genitori, di cui uno sia il dichiarante della DSU, ai fini ISEE, con uno o più figli a carico che siano:

  • minorenni;

  • maggiorenni con disabilità.

L’articolo 2, comma 1, lettera a), del Decreto Legislativo n. 230 del 2021 riconosce il diritto all’Assegno unico e universale per i nuovi nati a decorrere dal 7° mese di gravidanza. Pertanto, in caso di presentazione di nuova DSU che comunichi l’intervenuta variazione del nucleo per effetto della nascita del figlio, saranno corrisposti i ratei di integrazione Rdc – AU riferiti al nuovo nato, comprensivi degli arretrati spettanti dal 7° mese di gravidanza.

CALCOLO IMPORTI REDDITO DI CITTADINANZA E ASSEGNO UNICO

Gli importi complessivi dell’integrazione tra Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico sono determinati sottraendo dall’importo teorico spettante dell’Assegno unico e universale, la quota di Reddito di Cittadinanza relativa ai figli che fanno parte del nucleo familiare. La spiegazione della formula precisa, assai complessa, applicata per il calcolo dell’integrazione Rdc – AU è spiegata nella Circolare 28 aprile 2022, n. 53, paragrafo 6. Si rimanda al testo integrale del documento di prassi in cui sono presenti anche degli esempi di calcolo.

Per conoscere invece, come funziona attualmente il calcolo della quota di Reddito di Cittadinanza, vi consigliamo di leggere la nostra guida. Se volete scoprire il metodo di calcolo per l’Assegno Unico Universale, vi invitiamo a consultare il simulatore degli importi.

Sotto l’aspetto fiscale inoltre, l’INPS chiarisce che l’Assegno Unico e Universale non viene considerato ai fini della determinazione del reddito familiare per stabilire la quota di Reddito di Cittadinanza. Ciò in quanto è imputabile ai trattamenti assistenziali. Conseguentemente, anche l’integrazione tra RDC e Assegno unico, quale modalità specifica di corresponsione dell’Assegno Unico e Universale ai percettori del reddito, non rileva ai medesimi fini.

RDC E AUU: COME FUNZIONANO LE MAGGIORAZIONI

Le maggiorazioni previste per l’Assegno unico figli si applicano anche all’integrazione tra Reddito di Cittadinanza e AUU. È però necessario presentare il modello “Rdc-Com – AUU” per ottenere alcune maggiorazioni, specificate nel modulo. Ad esempio, per percepire l’importo aggiuntivo spettante qualora entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro.

Tutte le altre maggiorazioni previste dalla norma sull’Assegno Unico e dalla Circolare INPS n. 23 del 9 febbraio 2022, che vi spieghiamo in questo articolo, saranno erogate in automatico. Ovvero, saranno erogate sulla base delle informazioni presenti nella DSU utile ai fini del riconoscimento del Reddito di Cittadinanza.

COME VERIFICARE L’EROGAZIONE DELL’ASSEGNO UNICO

Gli esiti delle integrazioni Rdc e AU sono consultabili sul sito dell’INPS, nella sezione “Lista domande” ed esiti nell’ambito della procedura “Reddito di CittadinanzaPensione di Cittadinanza”.

DECADENZA O REVOCA RDC – AUU

L’INPS precisa che se scattano revoca o decadenza dal Reddito di cittadinanza, non sarà più possibile percepire l’integrazione legata all’Assegno Unico. In quel caso per continuare a percepire l’AU per ogni figlio, si dovrà presentare apposita domanda. Va presentata con decorrenza successiva al mese della cessazione del Reddito di Cittadinanza.

In caso di riattivazione del Rdc, al termine del periodo di sospensione, sarà parimenti riattivata l’integrazione Rdc – AU. I ratei non corrisposti verranno liquidati a titolo di arretrati congiuntamente alla prestazione base del Rdc.

Qualora la prestazione di Reddito di Cittadinanza soggetta a integrazione Rdc – AUU raggiunga lo stato “terminata”, il genitore o altro esercente la patria potestà che mantenga il diritto all’AU dovrà presentare la relativa domanda. La domanda va presentata entro la fine dello stesso mese di cessazione del Rdc. Ciò vale anche in caso di successiva domanda di rinnovo del Reddito di Cittadinanza.

I CONGUAGLI

Al fine di assicurare la coincidenza degli importi spettanti a titolo di Assegno Unico Figli con quanto effettivamente erogato e spettante nell’intero anno di competenza, sarà effettuato un conguaglio a consuntivo. Tale conguaglio è finalizzato a riconoscere le mensilità di Assegno non fruite né in forma di integrazione con Rdc, né autonomamente a seguito di domanda. Vale ad esempio, nel caso di prestazioni di Rdc integrate con l’Assegno revocate o poste in decadenza sanzionatoria in prima istanza e successivamente riesaminate. Può servire poi, al contrario, a recuperare eventuali indebiti per le stesse mensilità.

Il conguaglio verrà effettuato, in via automatizzata, al termine di ogni anno di competenza dell’Assegno Unico e Universale.  Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere la guida sul conguaglio Assegno Unico che spiega nel dettaglio chi rischia di restituire i soldi e chi no.

COSA ACCADRÀ CON L’ADDIO AL REDDITO DI CITTADINANZA DAL 2024

Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza lascerà il posto all’Assegno di inclusione, misura di sostegno dedicata ai non occupabili. Già da settembre 2023 è operativo il Supporto per la formazione e il lavoro (per i nuclei familiari composti da soggetti di età compresa fra i 18 e 59 anni in condizioni di povertà assoluta, occupabili). Ma, in ogni caso, per chi percepirà l’ADI, non c’è il rischio di perdere l’Assegno Unico Figli. Però, sarà necessario fare una nuova domanda, come vi spieghiamo più avanti.

Infatti all’articolo 2, comma 7 del Decreto lavoro convertito in Legge (che istituisce la misura), si specifica che nel calcolo dell’importo ADI, circa i trattamenti assistenziali, non rilevano le erogazioni relative all’assegno unico e universale. Quindi, le due misure continueranno ad essere compatibili. Ma secondo quali regole? Lo spiega l’INPS con il Messaggio n. 2632 del 12-07-2023.

REGOLE TRANSITORIE RDC FINO AL 31 DICEMBRE 2023

L’INPS, nel Messaggio n. 2632 del 12-07-2023 specifica che pur restando confermata la previsione generale relativa al riconoscimento del Reddito di Cittadinanza nel limite massimo di 7 mensilità e, comunque, non oltre il termine del 31 dicembre 2023, il Decreto lavoro convertito in Legge dispone che:

  • il limite temporale dei 7 mesi non si applica per i percettori del Reddito di Cittadinanza per i quali venga comunicata all’INPS la presa in carico da parte dei servizi sociali entro il suddetto termine di 7 mesi, e comunque non oltre il 31 ottobre 2023. Conseguentemente, tali percettori potranno continuare a fruire del Reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023;

  • decorso il termine di 7 mesi di fruizione della misura, in assenza della comunicazione all’Istituto da parte dei servizi sociali, tramite la piattaforma GePI del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, entro il termine indicato e comunque non oltre il 31 ottobre 2023, l’erogazione della prestazione è sospesa. Può essere riattivata, ricomprendendo le mensilità sospese, solo in esito all’avvenuta comunicazione;

  • il limite massimo delle 7 mensilità di fruizione della misura, fermo restando il limite di fruizione del beneficio entro il 31 dicembre 2023, non si applica ai nuclei familiari al cui interno siano presenti persone con disabilità, minorenni o persone con almeno 60 anni di età;

  • in ragione alla fruizione della misura del Reddito di cittadinanza non oltre il 31 dicembre 2023, inoltre, verrà meno anche l’attuale corresponsione d’ufficio dell’Assegno unico e universale (AUU) sul Reddito di cittadinanza;

Per maggiori dettagli su chi riceverà il RdC fino al 31 dicembre 2023, vi consigliamo di leggere anche la Circolare n. 61 del 12-07-2023 e la nostra guida dedicata che la spiega.

QUANDO PRESENTARE NUOVA DOMANDA AUU

Coloro che ricevono il Reddito di Cittadinanza riceveranno automaticamente l’Assegno Unico Universale fino a febbraio 2024. A partire da marzo 2024, sarà necessario presentare una domanda di Assegno Unico Universale per continuare a ricevere la prestazione. INPS chiarisce che:

  • i nuclei familiari aventi diritto alla prestazione di Assegno unico e universale, anche dopo la scadenza delle 7 mensilità del Reddito di cittadinanza. Dovranno presentare autonoma domanda per il riconoscimento dell’assegno entro l’ultimo giorno del mese di competenza del Reddito di Cittadinanza;

  • la domanda di AUU dovrà essere presentata anche nelle ipotesi di sospensione del Reddito di Cittadinanza, in attesa della eventuale comunicazione della presa in carico dei soggetti non attivabili al lavoro entro il termine del 31 ottobre 2023. In tali casi, a seguito della presentazione della domanda, l’AUU verrà erogato per l’intero importo spettante, salvo eventuali conguagli. Questi saranno effettuati d’ufficio nel caso di ripresa dell’erogazione del Reddito di Cittadinanza a seguito della comunicazione della presa in carico da parte dei servizi sociali;

  • anche i nuclei ai quali non si applica il limite di fruizione del RdC per 7 mesi, dovranno presentare autonoma domanda per il riconoscimento dell’AUU. Ciò vale qualora percepiscano la quota integrativa nell’importo del Reddito, entro l’ultimo giorno del mese di competenza del RdC. Ciò, al fine di percepire l’AUU con continuità a decorrere dal mese successivo alla cessazione dei pagamenti di RdC.

Per approfondire, vi rimandiamo alla nostra guida con esempi pratici che vi spiega chi riceverà il reddito di cittadinanza fino a dicembre.

INCOMPATIBILITÀ ASSEGNO UNICO E SFL

Nel Messaggio n. 2632 del 12-07-2023, l’INPS specifica che il Supporto per la formazione e il lavoro è incompatibile con il Reddito di cittadinanza e la Pensione di cittadinanza e con ogni altro strumento pubblico di integrazione o di sostegno al reddito per la disoccupazione.

RIFERIMENTI NORMATIVI E DI PRASSI

COSA FARE IN CASO DI DUBBI O PROBLEMI

In caso di dubbi o problemi è possibile chiamare il Contact center INPS. È raggiungibile componendo il numero 803 164, gratuito da telefono fisso. Oppure, il numero 06 164 164 da cellulare, a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle ore 20 e il sabato dalle ore 8 alle ore 14 (ora italiana). Potete anche leggere le FAQ in questa pagina.

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ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI

Vi consigliamo la lettura del nostro articolo per conoscere nel dettaglio i casi in cui l’Assegno di Inclusione e il reddito da lavoro sono compatibili. Interessante anche la proposta di estendere l’assegno di inclusione alle donne vittime di violenza nel 2024.

Poi, vi invitiamo a scoprire tutte le notizie su nuovi bonus e aiuti per le famiglie e lavoratori. Tra le novità più interessanti segnaliamo l’approfondimento sul reddito alimentare e la guida sulla carta risparmio spesa, destinata alle famiglie a basso reddito. Vi invitiamo a consultare la guida al Reddito di Cittadinanza.

Per conoscere più nel dettaglio come funziona l’assegno unico in caso di genitori separati o divorziati vi consigliamo di leggere l’approfondimento specifico. Per conoscere gli aumenti AUU nel 2023, vi invitiamo poi a consultare l’articolo dedicato. A vostra disposizione anche la guida con esempi pratici sulla durata che vi spiega chi riceverà il reddito di cittadinanza fino a dicembre.

Per conoscere tutti gli aiuti, agevolazioni e bonus per lavoratori e famiglie è possibile visitare questa pagina.

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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