Bonus per tutti i dipendenti PA con figli: quali sono, chi ne ha diritto

Tutti i dettagli su come funzionano, quali sono e come richiedere i bonus per i dipendenti della Pubblica Amministrazione con figli

genitori, figli

Quali sono i bonus per tutti i dipendenti PA con figli?

Per gli statali con figli a carico vi sono diversi aiuti e agevolazioni che si possono richiedere nel 2026.

I dipendenti pubblici con figli possono ottenere supporti concreti alla genitorialità ma anche aiuti economici e sussidi che coprono tutto il periodo di crescita dei bambini, dalla gravidanza e nascita, fino alla frequenza della scuola e dell’università per i ragazzi.

In questa guida vi illustriamo nel dettaglio i bonus che i dipendenti PA con figli possono richiedere, attivi e disponibili nel 2026, aggiornati alla legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) e alle indicazioni INPS.

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QUALI SONO I BONUS DIPENDENTI PA CON FIGLI 2026

La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) e i provvedimenti degli anni precedenti hanno introdotto o confermato numerosi aiuti, agevolazioni e bonus dedicati anche ai dipendenti pubblici che hanno bambini a carico. Si tratta di sostegni che fanno parte del cosiddetto pacchetto famiglia, disponibili anche per i lavoratori statali.

Vediamo quali sono i bonus dipendenti PA per chi ha figli, attivi nel 2026.

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1) BONUS MAMME PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Per le lavoratrici madri, anche del settore pubblico, resta l’esonero del 100% dei contributi previdenziali (IVS) a carico della lavoratrice, nel limite massimo di 3.000 euro annui riparametrato su base mensile, previsto per le madri con almeno tre figli titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (escluso il lavoro domestico), fino al mese in cui il figlio più piccolo compie 18 anni. La quota di contributi non viene trattenuta dallo stipendio, e questo si traduce in un aumento della busta paga. L’esonero vale per i periodi di paga fino al 31 dicembre 2026 (articolo 1, comma 180, della legge 213/2023; fonte: messaggio INPS n. 401 del 31 gennaio 2025). La legge di bilancio 2026 ha previsto regole di coordinamento fra questo esonero e il nuovo bonus mamme da 60 euro al mese, di cui parliamo più avanti (fonte: legge di bilancio 2026, notizia INPS del 21 gennaio 2026). I dettagli di questo bonus dedicato agli statali con figli li spieghiamo in questa guida.

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2) ASSEGNO UNICO UNIVERSALE

La misura per eccellenza per le famiglie e anche per i dipendenti PA con figli è l’Assegno Unico Universale Figli. Parliamo del sussidio economico riconosciuto a chi ha figli, erogato dal 7° mese di gravidanza fino al 21° anno di età del figlio a carico. Nei casi di figli maggiorenni, questo “bonus figli fino a 21 anni”, spetta se i figli sono a carico e poi, dopo il 21° anno nelle stesse condizioni, si ha diritto alle detrazioni figli a carico. Per i nuclei che ne hanno diritto sono previste anche le maggiorazioni assegno unico figli. Per maggiori dettagli sul valore di questo bonus per i figli, vi consigliamo di leggere il nostro approfondimento sull’Assegno Unico Universale figli.

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3) BONUS ASILO NIDO

Tra i bonus figli per i dipendenti PA (e non solo) vi è anche il bonus asilo nido. Per il 2026 l’importo dipende dall’ISEE minorenni: fino a 3.000 euro annui con ISEE fino a 25.000 euro, fino a 2.500 euro con ISEE da 25.001 a 40.000 euro e fino a 1.500 euro oltre i 40.000 euro o senza ISEE. Il contributo sale fino a 3.600 euro annui per i nuovi nati quando in famiglia c’è un altro figlio sotto i 10 anni. Dal 2026 basta una sola domanda, valida fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie 3 anni; ogni anno si scelgono le mensilità e si caricano le ricevute entro il 30 aprile dell’anno successivo (fonti: comunicato INPS del 31 marzo 2026, circolare INPS n. 29 del 27 marzo 2026 e messaggio n. 1136 del 31 marzo 2026). In questa guida dettagliata spieghiamo in modo semplice e chiaro come funziona il bonus asilo nido, i requisiti, l’importo e come fare domanda.

4) BONUS UNIVERSITÀ

Tra i bonus per dipendenti statali con figli c’è anche l’esonero totale dal pagamento del contributo omnicomprensivo annuo per gli studenti universitari (il contributo per l’iscrizione). Introdotto dal Decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 3 agosto 2021, n. 1014, è rivolto agli studenti delle università statali appartenenti ad un nucleo familiare con ISEE non superiore a 22.000 euro che rispettano anche i requisiti di iscrizione e di crediti formativi previsti dalla legge 232/2016. Previsto anche l’esonero parziale a beneficio degli studenti in nuclei con ISEE superiore a 22.000 ma non eccedente i 30.000 euro. Le soglie del decreto sono un minimo: i singoli atenei possono prevedere esoneri più ampi. Per sapere nel dettaglio come funziona e come richiederlo, mettiamo a disposizione la nostra guida aggiornata.

5) AIUTI PER LA GENITORIALITÀ

Anche nel 2026 sono confermati, in fatto di sostegno per i dipendenti pubblici e non che hanno figli, i cosiddetti “aiuti per la genitorialità”. Tra questi ricordiamo il congedo parentale, il periodo di astensione facoltativa dal lavoro concesso ai genitori (madre e padre) per prendersi cura dei figli. Con la legge di bilancio 2026 il congedo parentale dei lavoratori dipendenti si può utilizzare fino ai 14 anni del figlio (prima il limite era 12 anni), dal 1° gennaio 2026, restando fermi i limiti massimi (articolo 1, comma 219, della legge 199/2025; fonti: legge di bilancio 2026 e messaggio INPS n. 251 del 26 gennaio 2026). L’indennità ordinaria resta al 30% della retribuzione; per un massimo di tre mesi per coppia di genitori è elevata all’80%, ma solo per il congedo fruito entro i 6 anni del figlio (o entro 6 anni dall’ingresso in famiglia): questa maggiorazione non è una novità del 2026, l’hanno introdotta le leggi di bilancio 2023, 2024 e 2025 (fonte: scheda INPS sull’indennità di congedo parentale). La stessa legge ha portato i giorni di congedo per malattia del figlio tra i 3 e i 14 anni da cinque a dieci all’anno per ciascun genitore.

Non dimentichiamo poi il congedo di paternità alternativo, che consiste nell’astensione dal lavoro del padre, in alternativa al congedo di maternità obbligatoria, ed è fruibile solo al verificarsi di specifiche condizioni ed eventi gravi, come spiegato in questa guida dedicata.

6) DETRAZIONI FIGLI A CARICO

Le detrazioni figlia a carico, sono riconosciute in busta paga al lavoratore dipendente PA (e non solo). Per conoscere nel dettaglio gli importi per ogni fascia di reddito vi rimandiamo alla lettura della nostra guida. Tali detrazioni valgono solo per i figli a carico di età uguale o superiore a 21 anni, in quanto per quelli più piccoli, i genitori hanno già diritto all’Assegno Unico Universale Figli.

7) ESENZIONE PAGAMENTO TICKET SANITARIO

Per gli statali che rispettano determinati limiti di reddito, possiamo aggiungere ai bonus anche il diritto all’esenzione del ticket sanitario. Ricordiamo che la misura – tra gli altri casi – può essere richiesta per bambini di età inferiore a 6 anni e appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo, riferito all’anno precedente, non superiore a 36.151,98 euro (i 70 milioni di lire fissati dalla legge), nonché da persone con più di 65 anni di età con lo stesso limite di reddito familiare. La misura è strutturale (articolo 8, comma 16, della legge 537/1993).

8) BONUS PER FIGLI CON GRAVI PATOLOGIE E AIUTI PER DISABILI

Nell’ambito del bonus asilo nido, per i bambini sotto i 3 anni affetti da gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido, il genitore residente e convivente può chiedere all’INPS il contributo per forme di supporto a domicilio (fonte: comunicato INPS del 31 marzo 2026). In questa guida vi spieghiamo come funzionano gli aiuti per le famiglie con figli disabili.

Gli aiuti per disabili nelle scuole sono una serie di servizi, supporti, risorse e aiuti messi a disposizione dei giovani studenti con disabilità o dei loro genitori – anche dipendenti PA – al fine di garantire loro pari opportunità nell’accesso all’istruzione e nel processo di apprendimento. In questa guida trovate l’elenco di quelli attivi. Vi consigliamo anche di leggere la guida sugli aiuti ai disabili.

9) CONTRIBUTI PER LIBRI SCOLASTICI

Ad aiutare le famiglie, anche quelle dei dipendenti statali, contro il costo dei libri scolastici, le Regioni italiane prevedono dei bonus libri di scuola.

Il bonus libri scuola è un aiuto erogato sotto forma di contributo economico, voucher o agevolazione per le famiglie che devono sostenere i costi per l’acquisto dei testi scolastici dei loro figli. Il contributo ha un importo variabile e per capire come ottenerlo bisogna rivolgersi alla propria Regione o al Comune di residenza. Per tutti i dettagli su come funzionano, rimandiamo alla guida sul bonus libri scuola.

10) BONUS PSICOLOGO

Resta attivo il bonus psicologo, richiedibile sia da dipendenti della Pubblica Amministrazione che dai dipendenti di aziende private e cittadini in generale. Questa misura, che possono richiedere tutti a prescindere dalla professione, è rivolta ai residenti in Italia con ISEE non superiore a 50.000 euro e copre fino a 50 euro per seduta di psicoterapia. Il tetto dipende dall’ISEE: fino a 1.500 euro con ISEE inferiore a 15.000 euro, fino a 1.000 euro tra 15.000 e 30.000 euro e fino a 500 euro tra 30.000 e 50.000 euro. Le domande si presentano all’INPS nella finestra fissata ogni anno: l’ultima è stata dal 15 settembre al 14 novembre 2025 (fonte: scheda INPS sul bonus psicologo).

11) BONUS MAMME 2026: 60 EURO AL MESE

La legge di bilancio 2026 ha previsto per le lavoratrici madri dipendenti (escluso il lavoro domestico), quindi anche del settore pubblico e della scuola, e per le autonome con reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui, un bonus di 60 euro al mese (fino a 720 euro annui), non imponibile e non rilevante ai fini ISEE. Spetta fino al mese in cui il secondo figlio compie 10 anni, per le madri con due figli, e fino ai 18 anni del figlio più piccolo per le madri con più di due figli. Il bonus è erogato dall’INPS su domanda (fonte: legge di bilancio 2026, notizia INPS del 21 gennaio 2026). Alla data di questo aggiornamento (ottobre 2026) sul sito dell’INPS non risultano ancora le istruzioni e le date per presentare la domanda del bonus 2026: per il bonus 2025 da 40 euro le domande si sono aperte con la circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025. Per le madri con tre o più figli a tempo indeterminato che usufruiscono dell’esonero contributivo descritto al punto 1 la legge prevede regole di coordinamento fra le due misure. Per sapere nel dettaglio come funziona, vi consigliamo di approfondire la nostra guida al bonus mamme per le lavoratrici della scuola.

12) SOGGIORNI INPS

Tutti i dipendenti PA possono richiedere all’INPS contributi economici per soggiorni estivi per i propri figli, nonché ospitalità presso le cosiddette Case del Maestro (qui il bando soggiorni invernali nelle Case del Maestro 2026-2027). Per ogni iniziativa, la decorrenza, la durata e le destinazioni dei soggiorni sono indicati e nei bandi di concorso, consultabili in questa sezione “Welfare, Assistenza e Mutualità” del sito INPS. I bandi indicano, di volta in volta, i requisiti richiesti e i criteri di determinazione della graduatoria di partecipazione. Solitamente la partecipazione comprende, tra le spese sostenute dall’Istituto, anche vitto e alloggio. Per saperne di più, vi consigliamo di leggere la nostra guida.

13) ASSEGNAZIONE POSTI IN CASE DELLO STUDENTE

Tra i bonus riservati ai figli dei dipendenti c’è anche quello che prevede l’assegnazione di posti letto in case dello studente di proprietà dell’INPS. Nello specifico, l’Istituto ospita gli studenti vincitori dei relativi bandi di concorso nelle strutture, in regime di convitto o semiconvitto, per l’intera durata del ciclo di studi dalla scuola primaria fino alla scuola secondaria di secondo grado. Possono frequentare i convitti (anche in regime di semiconvitto) gli studenti delle scuole primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, figli di dipendenti della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o alla Gestione Dipendenti Pubblici. Per maggiori dettagli, vi consigliamo di consultare questa pagina.

14) BORSE DI STUDIO INPS

L’INPS sostiene i figli dei dipendenti PA con borse di studio a copertura parziale delle spese per la frequenza di scuole di primo e secondo grado, università e, per gli studenti fuori sede, Istituti Tecnici Superiori (ITS). L’assegnazione delle borse di studio viene effettuata attraverso bandi di concorso separati, in cui vengono specificati di volta in volta requisiti, nonché modalità e termini di assegnazione delle borse di studio. Le domande devono essere trasmesse online, attraverso il servizio “Portale Prestazioni Welfare”. Tutti i dettagli su come procedere sono illustrati in questo articolo.

15) CONTRIBUTI MASTER

I dipendenti pubblici possono ottenere dall’INPS, per i propri figli, contributi specifici a copertura parziale delle spese di iscrizione e partecipazione a master universitari in Italia. I contributi sono assegnati per anno accademico attraverso un bando di concorso, pubblicato sul sito INPS nella sezione “Welfare, Assistenza e Mutualità”. Dopo la pubblicazione della graduatoria degli ammessi con riserva al beneficio, lo studente ha 60 giorni di tempo per accedere in procedura e allegare la documentazione richiesta. La seconda parte della documentazione per il pagamento del saldo dovrà essere caricata in procedura entro 60 giorni dalla conclusione del master. Per saperne di più vi suggeriamo di leggere la nostra guida.

16) BONUS PER CORSI DI LINGUE IN ITALIA E ALL’ESTERO

Ogni anno, mediante la pubblicazione di un apposito bando, l’INPS mette a disposizione dei bonus per i corsi di lingue in Italia e all’estero che i dipendenti pubblici possono richiedere per i propri figli, sotto forma di contributo economico a copertura parziale delle spese di partecipazione ad un corso certificato. Tale corso può svolgersi in uno dei paesi ospitanti e convenzionati con l’Istituto, secondo le regole esposte in questa pagina, oppure può in Italia, secondo modalità e termini illustrate in questa sezione.

LA GUIDA AI BONUS FIGLI 2026

In questa guida vi illustriamo nel dettaglio quali bonus figli sono attivi e disponibili nel 2026. Vi invitiamo a leggere il nostro approfondimento su quali sono i bonus famiglia e quali sono, invece, i bonus 2026.

ALTRI AIUTI E AGGIORNAMENTI

Vi rimandiamo al nostro articolo che riassume tutte le agevolazioni e i bonus per genitori e figli del Pacchetto Famiglia. Vi consigliamo anche la lettura del nostro articolo che spiega a chi spetta e quando arriva l’aumento degli stipendi dei dipendenti statali pari a 190 euro.

Da leggere, anche la guida ai bonus mamme disoccupate e l’articolo aggiornato con tutti i bonus studenti scuola e università. A vostra disposizione anche il taglio del cuneo fiscale 2026 in busta paga e la guida su come funziona il premio produttività nella pubblica amministrazione (PA).

Potrebbe interessare anche approfondire la guida ai bonus INPS legati all’ISEE, nonché l’elenco di tutti i bonus e le agevolazioni per lavoratori, imprese e famiglie e la proposta relativa al Piano Casa per dipendenti pubblici.

Se volete, invece, sapere tutte le agevolazioni disponibili per lavoratori e famiglie con figli (e non) visitate la nostra pagina dedicata.

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Scritto da Valeria Cozzolino - Giornalista, esperta di leggi, politica, Pubblica Amministrazione, previdenza e lavoro.
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