Come avere di nuovo il Reddito di cittadinanza dopo la sospensione

L’INPS spiega come riavere il Reddito di Cittadinanza dopo la sospensione e come fare per evitare lo stop al sussidio

INPS
Photo credit: Delbo Andrea / Shutterstock
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Cosa fare se sospendono il Reddito di Cittadinanza? Come riaverlo? L’INPS ha spiegato come avere di nuovo il Reddito di Cittadinanza se veniva sospeso per il superamento del limite delle 7 mensilità.

Sembrava detta l’ultima parola quando il Decreto Anticipi convertito in Legge aveva spostato la scadenza per la presa in carico dei beneficiari con diritto alla misura fino a dicembre, al 30 novembre 2023. Eppure, la verità è che il Reddito di Cittadinanza resterà attivo anche nel 2024, ma solo per pochi e per poco tempo.

Andiamo ad analizzare ogni aspetto su come ottenere il sussidio nuovamente entro dicembre 2023 se il Reddito di Cittadinanza viene sospeso, quando e come presentare una nuova domanda, nonché a chi spetta anche nel 2024. Rendiamo disponibile anche le comunicazioni ufficiali dell’INPS.

CHI PRENDERÀ IL RDC FINO A DICEMBRE 2023

Facciamo una premessa. Per continuare a ricevere il Reddito di Cittadinanza fino a dicembre 2023 ed evitare la sospensione, i nuclei familiari devono avere almeno uno dei seguenti componenti:


  • minori;

  • persone di almeno 60 anni;

  • percettori che sono stati presi in carico dai servizi sociali poiché non sono in grado di lavorare, come comunicato all’INPS tramite la piattaforma GePI entro il 31 ottobre 2023. Questa scadenza è stata spostata al 30 novembre 2023 dal Decreto Anticipi convertito in Legge. Se volete sapere come farsi prendere in carico dai servizi sociali per il Reddito di Cittadinanza, vi consigliamo di leggere questa guida.

A CHI SPETTA IL REDDITO DI CITTADINANZA NEL 2024

Il Reddito di Cittadinanza resterà attivo anche nel 2024, ma solo per pochi e per poco tempo, al fine di concludere le operazioni ancora in sospeso. A dirlo è l’INPS nel Messaggio n. 4179 del 24-11-2023 che spiega che dal 1° gennaio ci sarà lo stop alla misura, ma sarà comunque previsto il riconoscimento di possibili rate arretrate e la liquidazione di quanto spettante a titolo di Attivazione e Uscita Unica (AUU) fino a febbraio 2024.

In questo articolo vi spieghiamo per chi resta attivo il Reddito di Cittadinanza nel 2024 e quali sono le istruzioni INPS sul beneficio a partire dal prossimo 1° gennaio. Ricordiamo che l’INPS aveva già ufficializzato il termine ultimo e le regole per la presentazione e gestione delle domande sospese per la fruizione delle 7 mensilità limite del RdC.

Salvo questi casi per cui il RdC viene erogato fino a dicembre 2023 o anche nel 2024, per tutti gli altri il limite è di 7 mesi, dopo di che il Reddito di cittadinanza viene sospeso.

Vediamo, per step, cosa fare se si attiva la sospensione e come capire quando inizia lo stop al Reddito di Cittadinanza.

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COME FARE A SAPERE QUANDO SCADE IL REDDITO DI CITTADINANZA

Sulla propria pagina personale INPS si può sapere quando e se scade il Reddito di Cittadinanza, dopo aver fatto autenticazione con SPID, CIE o CNS, verificando dalla sezione sul sussidio presente nell’area riservata.

Dal 28 luglio 2023, poi, l’INPS ha iniziato a inviare degli SMS diretti alle famiglie per cui dal mese successivo iniziava lo stop al Reddito di Cittadinanza. Il messaggio è arrivato direttamente dall’INPS ai nuclei interessati. Messaggi simili sono arrivati anche ad agosto, settembre, ottobre e novembre 2023, per confermare lo stop a chi non ha più diritto al RdC, dal mese seguente.

Chi riceve questo messaggio, il mese successivo, non riceverà il Reddito di Cittadinanza, a meno che non dimostra di avere i requisiti che ne confermano il diritto. In caso di sospensione, scopriamo insieme cosa bisogna fare.

COSA FARE SE SOSPENDONO IL REDDITO DI CITTADINANZA

L’INPS, nel Messaggio n. 3510 del 06-10-2023 ha spiegato cosa deve fare chi riceve la sospensione del Reddito di Cittadinanza.

La sospensione, indicata con la motivazione “domanda sospesa per completata fruizione delle sette mensilità nel 2023”, arriva (o è già arrivata) a tutti i nuclei familiari che – come sancito dalla Legge di Bilancio 2023 e dal Decreto lavoro convertito in Legge – non hanno più diritto alla misura.

In questi casi, le strade possibili da seguire sono due:


  • nel caso di requisiti ancora validi, bisogna chiedere all’INPS un riesame della propria situazione o chiedere la presa in carico ai servizi sociali del proprio Comune, come vi spieghiamo in questo focus. Ricordiamo che la presa in carico vale solo per soggetti per cui la finalizzazione dell’Analisi Preliminare ha avuto esito diverso da “A”. Cioè, vale per coloro che sono non possono essere indirizzati ai Centri per l’Impiego.

Scopriamo insieme ora, come chiedere il riesame della domanda del Reddito di Cittadinanza se i requisiti sono cambiati spiegando, secondo lo schema del Messaggio n. 3510 del 06-10-2023, chi deve presentare una nuova domanda e chi no.

CHI NON DEVE PRESENTARE UNA NUOVA DOMANDA RDC

Il Messaggio n. 3510 del 06-10-2023 dell’INPS spiega che non serve presentare una nuova domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza dopo la sospensione per il superamento del limite dei 7 mesi, nei seguenti casi:

  • se il requisito anagrafico utile alla prosecuzione del RdC si verifica prima della 7° mensilità o nel mese successivo (ad esempio, quando un componente del nucleo compie 60 anni), il sistema lo rileva automaticamente e l’erogazione del beneficio continua senza interruzioni;

  • nel caso di nascita di un figlio o dell’accertamento di una nuova disabilità, se una nuova dichiarazione sostitutiva unica (DSU) viene presentata entro il 7° mese di fruizione del Reddito di Cittadinanza o nel mese successivo, la nuova condizione del nucleo è rilevata automaticamente durante la rielaborazione mensile delle domande e l’erogazione del beneficio continua automaticamente, senza interruzioni;

  • fino alla mensilità di dicembre 2023, è prevista la possibilità di ripristinare l’erogazione del Reddito di Cittadinanza se viene comunicato all’INPS, tramite la piattaforma GePI, entro il 30 novembre 2023, che il nucleo familiare è preso in carico dai servizi sociali. A stabilire il nuovo termine, prima fissato al 31 ottobre, è stato il Decreto Anticipi convertito in Legge.

In questi casi, dunque, non serve presentare una nuova domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza dopo la “domanda sospesa per completata fruizione delle sette mensilità nel 2023”.

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CHI DEVE PRESENTARE NUOVA DOMANDA RDC

Il Messaggio INPS n. 3510 del 06-10-2023 spiega anche che è necessario presentare una nuova domanda per ottenere il Reddito di Cittadinanza dopo la sospensione per il superamento del limite dei 7 mesi, nei seguenti casi:

  • se il requisito che permette di accedere alla misura fino a fine 2023 si verifica successivamente alla sospensione iniziale (ad esempio, la prestazione è sospesa a luglio 2023 e il requisito si verifica a settembre 2023);

  • se la DSU viene presentata successivamente alla sospensione. Inoltre, se gli utenti segnalano disabilità non dichiarate correttamente nella DSU, le autorità territoriali effettueranno verifiche nei registri dell’INPS. Ciò per confermare l’effettiva presenza di invalidità conforme. Se la verifica è positiva, sarà possibile presentare una DSU corretta retrodatata alla data in cui è stata effettivamente rilevata la disabilità.

In entrambi i casi, la nuova domanda non sarà influenzata dalla sospensione precedente con la motivazione “domanda sospesa per completata fruizione delle sette mensilità nel 2023”. 

Se volete sapere come rinnovare la domanda per il Reddito di Cittadinanza, vi invitiamo a seguire la procedura di domanda da questa guida.

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER SBLOCCARE RDC SOSPESO

L’erogazione del beneficio dopo lo stop per il superamento del limite del 7° mese RdC, inizierà dal mese successivo a quello in cui è stata presentata la nuova domanda.

CASI DI DECADENZA DEL RDC FINO A DICEMBRE 2023

L’INPS, nl Messaggio INPS n. 3510 del 06-10-2023, specifica anche il caso in cui per le prestazioni del Reddito di Cittadinanza, che prevedono una continuità oltre le sette mensilità, si verifichi una perdita dei requisiti.

Cioè, ad esempio, a causa di cambiamenti nel nucleo familiare, decesso o raggiungimento della maggiore età di un componente.

In tali casi, l’Istituto chiarisce il nucleo familiare cesserà di ricevere il beneficio entro la 7° mensilità. Oppure, se già superata, dalla mensilità in cui si è verificato l’evento.

LA GUIDA AL REDDITO DI CITTADINANZA

Vi consigliamo di leggere la guida dettagliata in cui facciamo chiarezza sulle regole relative al Reddito di Cittadinanza in vigore nel 2023. In questa guida, invece, vi spieghiamo a chi spetta il Reddito di Cittadinanza nel 2024.

A vostra disposizione anche le guide dove spieghiamo come funzionano Supporto per la Formazione e il lavoro per cui le domande sono aperte dal 1° settembre 2023 e Assegno di inclusione. Per l’ADI, come vi spieghiamo in questo approfondimento, le domande sono aperte dal 18 dicembre 2023. Vi consigliamo anche di consultare questa guida con le regole su Reddito di Cittadinanza, ADI e SFL.

RIFERIMENTI DI PRASSI

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di Valeria C.
Giornalista, esperta di leggi, politica e lavoro pubblico.
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3 Commenti

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  1. io lo vorrei di nuovo il pagamento ma non e facile averlo di nuovo io ci vivevo e adesso mitrovo troppo in difficolta peccato

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