Nel 2025 è ancora possibile richiedere una serie di bonus e agevolazioni per le imprese.
Molti di questi aiuti introdotti per andare incontro alle aziende italiane, sono stati confermati anche per il 2026.
In questa guida vi spieghiamo quali sono, come funzionano e come richiederli.
CHE BONUS SI POSSONO ANCORA RICHIEDERE NEL 2025 PER LE IMPRESE
Sono molte le agevolazioni rivolte alle imprese, piccole, medie e grandi, per le quali si puòancora presentare domanda nel 2025. Ci sono anche delle novità, grazie alla Legge di Bilancio 2026, in arrivo dal prossimo. Vediamo quali sono.
1) BONUS IRES
Nella prossima dichiarazione dei redditi è possibile richiedere il bonus IRES per le imprese del 2025. Parliamo di un bonus premiale che riduce l’aliquota IRES dal 24 al 20% per le imprese che aumentano l’occupazione stabile e reinvestono gli utili. Per ottenerlo, serve almeno un nuovo assunto a tempo indeterminato, l’accantonamento dell’80% dell’utile 2024 e investimenti rilevanti entro i termini previsti. Il bonus premiale è valido anche nel 2026.
2)BONUS NUOVE IMPRESE
Il bonus nuove imprese, attivo da Dicembre 2025, sostiene aziende nate da fusioni, acquisizioni, cessioni o conferimenti che raggiungono almeno 1.000 dipendenti. L’agevolazione consiste in un esonero contributivo fino a 3.500 euro annui per lavoratore nei primi 24 mesi e fino a 2.000 euro annui nei successivi 12 mesi, per un totale di 36 mesi.
Possono accedere solo le imprese che presentano un progetto industriale con almeno 200 ore di formazione per ciascun dipendente e che sottoscrivono un accordo governativo con Ministero del Lavoro, Ministero delle Imprese e sindacati. La richiesta si effettua tramite flusso Uniemens INPS con codice autorizzativo “2L”. Il beneficio termina a Dicembre 2028, quando scade il periodo massimo di 36 mesi previsto per l’esonero contributivo.
3) BONUS IMPRENDITORI UNDER 35
Fino al 31 Dicembre 2025 i giovani che desiderano mettersi in proprio possono richiedere il bonus per imprenditori under 35 per l’avvio di attività innovative nei settori chiave della transizione digitale ed ecologica. Si tratta nel dettaglio di un contributo economico fino a 1.300 euro al mese destinato all’avvio di attività innovative nei settori chiave della transizione digitale ed ecologica. In questa guida vi spieghiamo come funziona.
4) INCENTIVO ASSUNZIONI IMPRESE EDILI
Fino alla fine del 2025 è possibile ottenere l’incentivo assunzioni per le imprese edili. La misura riconosce una riduzione dell’11,5% sui contributi previdenziali e assistenziali ai datori di lavoro del comparto che assumono operai a tempo pieno. In questo articolo vi spieghiamo come funziona, chi può beneficiarne e come presentare domanda.
5) BANDO RINNOVABILI IMPRESE
Fino al 3 Marzo 2026 è possibile partecipare al nuovo bando rinnovabili per le imprese. Si tratta di un avviso pubblico per il sostegno alla produzione e all’autoconsumo di energia rinnovabile nel Mezzogiorno. Ha una dotazione complessiva di 262 milioni di euro ed è gestito dalla piattaforma dedicata del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). In questa guida vi spieghiamo come funziona.
6) RESTO AL SUD 2.0
È attiva Resto al SUD 2.0, la misura, chiamata anche “Investire al SUD”, dedicata a giovani di età inferiore ai 35 anni che vogliono avviare un’attività imprenditoriale nelle Regioni del Mezzogiorno d’Italia.
L’incentivo riconosce ai giovani di età inferiore ai 35 anni, per l’avvio di nuove attività nel Mezzogiorno, voucher da 40.000 o 50.000 euro per l’acquisto di beni e servizi o, in alternativa, contributi a fondo perduto che possono coprire dal 70% al 75% degli investimenti, fino a 200 mila Euro. In questo articolo vi spieghiamo meglio come funziona la misura confermata anche nel 2026.
7) INCENTIVI PER L’AUTOIMPIEGO AL CENTRO NORD ITALIA
“Autoimpiego Centro Nord Italia” è un pacchetto di incentivi rivolti a giovani di età inferiore ai 35 anni che decidono di avviare un’impresa nelle Regioni dell’Italia Centrale o del Settentrione. La misura, confermata anche nel 2026, prevede la possibilità di richiedere un voucher da 30.000 o 40.000 euro per l’acquisto di beni, strumenti e servizi necessari per avviare l’attività d’impresa oppure di contributi a fondo perduto del 60% o del 65% per investimenti fino a 200.000 euro.
Tali aiuti valgono solo nelle Regioni del Centro e del Nord Italia, in particolare in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto. Per saperne di più, vi consigliamo la lettura della guida dedicata.
8) CREDITO D’IMPOSTA ASSUNZIONE RICERCATORI
Le imprese possono ancora richiedere nel 2025 un credito di imposta fino a 10.000 euro per le nuove assunzioni di ricercatori. L’incentivo è attivo fino al 2026.
Questa nuova agevolazione fiscale, introdotta nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a favorire l’occupazione altamente qualificata e a rafforzare il legame tra università e imprese, in particolare nel campo della ricerca applicata e dello sviluppo industriale. In questo articolo vi spieghiamo come funziona.
9) ON OLTRE NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO
ON Oltre Nuove imprese a tasso zero è un mix tra un contributo a fondo perduto e un finanziamento a tasso zero, per sostenere le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani under 35 o da donne di qualsiasi età.
Finanzia progetti di investimento che puntano a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività già in essere. La misura sarà attiva anche nel 2026, come spieghiamo in questa guida.
10) SUPERBONUS LAVORO
Il “Superbonus lavoro” è un incentivo fiscale che premia le imprese che assumono nuovi dipendenti durante l’anno, con particolare attenzione verso lavoratori svantaggiati come giovani under 30, percettori di Assegno di Inclusione e disoccupati. L’agevolazione consiste nell’incremento del costo del lavoro dei nuovi assunti ai fini della dichiarazione del reddito. La maxi deduzione fiscale IRES o IRPEF (a seconda del tipo di beneficiario) è differenziata:
- 120% per tutte le assunzioni a tempo indeterminato;
- 130% per i lavoratori svantaggiati, come persone con disabilità, giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile, donne con almeno due figli minorenni vittime di violenza o disoccupate da almeno 6 mesi, ex percettori del reddito di cittadinanza senza requisiti per l’Assegno di inclusione, minori in età lavorativa in situazioni familiari difficili, lavoratori in regioni con PIL pro capite inferiore alla media UE27 e tasso di occupazione inferiore alla media nazionale. I dettagli li spieghiamo in questa guida.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a leggere la guida al Superbonus lavoro, confermato anche per il 2026.
11) BONUS PER PARTITE IVA ARTIGIANI E COMMERCIATI
Il bonus è destinato alle Partite IVA che si iscrivono per la prima volta a una delle gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali e consiste in una riduzione del 50% dei contributi previdenziali dovuti per la gestione IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti). Si può richiedere per tutto il 2025. Dura 36 mesi e deve essere richiesto presentando apposita domanda, come spieghiamo in questa guida.
12) CREDITO D’IMPOSTA ZES SUD
Il credito d’imposta ZES è un tax credit che può essere compensato con i debiti fiscali e tasse in generale, destinato alle imprese che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali per le strutture produttive ubicate nelle zone delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise. Ricordiamo che è una delle agevolazioni dedicate alla “Zona Economica Speciale”.
Parliamo di una zona delimitata del territorio dello Stato nella quale l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo d’impresa. La misura è stata prorogata anche nel 2026.
13) BONUS ASSUNZIONI GIOVANI
Il bonus giovani si può richiedere fino alla fine del 2026. La misura incentiva l’occupazione giovanile stabile, offrendo ai datori di lavoro privati l’esonero totale dei contributi previdenziali fino a 500 euro al mese per un massimo di 24 mesi. È rivolta a lavoratori under 35 che non hanno mai avuto contratti a tempo indeterminato. Per accedere al bonus, i datori non devono aver effettuato licenziamenti ingiustificati nei 6 mesi precedenti. Per saperne di più, vi consigliamo la guida al bonus assunzioni giovani.
14) BONUS PER L’ASSUNZIONE DI DONNE
Il bonus donne è un’iniziativa volta a favorire la parità di opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, con particolare attenzione alle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. I datori di lavoro privati che assumono lavoratrici svantaggiate (di qualsiasi età) possono beneficiare dell’esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite di 650 euro al mese, per un massimo di 24 mesi. La misura è attiva fino a fine 2026. Per saperne di più, vi consigliamo di leggere la nostra guida al bonus donne.
15) BONUS ZES
Il bonus Zona Economica Speciale (ZES) offre ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dei contributi previdenziali fino a 650 euro al mese, per un massimo di 24 mesi. È destinato a imprese con massimo 10 dipendenti, che operano in Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Riguarda lavoratori di almeno 35 anni, senza impiego regolarmente retribuito per almeno 24 mesi. Non si applica ai rapporti di lavoro domestico o di apprendistato. Per capire meglio come funziona, quando parte e come richiederlo vi consigliamo la lettura della nostra guida sul bonus ZES. Chiariamo che la misura è attiva anche per tutto il 2026.
16) ESONERI CONTRIBUTI BENEFICIARI ADI O SFL
Chi assume a tempo indeterminato i percettori di Assegno di Inclusione o Supporto Formazione e Lavoro ha diritto all’esonero al 100% dei contributi (nel limite massimo di 8.000 euro su base annua), mentre chi li assume con contratto a tempo determinato o stagionale ha diritto all’esonero al 50% dei contributi (nel limite massimo di 4.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile). In questa guida vi spieghiamo come funziona l’esonero contributi, valido anche nel 2026, per chi assume i percettori di Assegno di Inclusione o SFL.
17) BONUS TRANSIZIONE ENERGETICA 5.0.
È possibile il richiedere il bonus transizione energetica 5.0. Si tratta di un credito d’imposta del valore compreso tra il 5% e il 45%, che supporta gli investimenti aziendali che hanno come scopo la riduzione dei consumi energetici. La misura è stata confermata anche per il 2026. Per altre informazioni vi invitiamo a consultare la guida al bonus transizione energetica 5.0, dove spieghiamo come funziona, a quanto ammonta, a chi spetta.
18) DECONTRIBUZIONE SUD
È ancora disponibile nel 2025 l’incentivo “decontribuzione Sud“, poiché anch’esso strutturale. Si tratta dell’esonero contributivo per i datori di lavoro del Meridione pari a al 30% fino al 2025, al 20% fino al 2027 e al 10% fino al 2029. Per maggiori dettagli su come funziona, mettiamo a vostra disposizione l’approfondimento su decontribuzione Sud nel 2025 e l’articolo specifico per la decontribuzione Sud attivata per le PMI nel 2025.
19) BONUS ASSUNZIONE DETENUTI
Per tutto il 2025 e anche nel 2026 sono attivi gli incentivi destinati alle imprese che assumono detenuti o internati. L’obiettivo principale di queste misure è facilitare la loro reintegrazione sociale e lavorativa, riducendo il rischio di recidiva e offrendo opportunità concrete per un futuro migliore. Gli incentivi comprendono sgravi contributivi e crediti d’imposta per un massimo di 520 euro al mese.
20) BONUS AFFITTO TURISMO
Fino al 19 Dicembre 2025 le imprese turistiche e della ristorazione possono chiedere il bonus affitto previsto dal Decreto Staff House. Lo Stato eroga contributi fino a 3.000 euro l’anno per posto letto, così le aziende coprono i costi di locazione o riqualificazione degli immobili destinati ai lavoratori.
Le imprese beneficiarie devono garantire alloggi con canoni ridotti di almeno il 30% rispetto al mercato, per un periodo minimo di 5 anni e massimo di 10 anni. La misura vale per strutture turistiche e per esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, purché in regola con requisiti fiscali, previdenziali e di sicurezza.
21) BONUS ASSUNZIONI RICERCATORI
Fino al 31 Dicembre 2026 è possibile richiedere il bonus assunzioni ricercatori dedicato alle imprese che scelgono di assumere i titolari di contratti di ricerca. Grazie a questa agevolazione alle aziende viene riconosciuto uno sgravio contributivo fino a un massimo di 7.500 euro a ricercatore, a patto che vengano cofinanziati per il 50% dottorati in materia innovativa industriale in favore dei neoassunti. Per sapere come funziona, vi invitiamo a leggere questo approfondimento.
22) BONUS INVESTIMENTI RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE SUD
Nel 2025 è ancora attivo il bonus ricerca e sviluppo per il Sud, con un credito d’imposta maggiorato per investimenti in innovazione. Le aliquote sono del 25% per grandi imprese, 35% per medie e 45% per piccole, nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il beneficio, finanziato con 107,2 milioni di euro, è utilizzabile solo in compensazione, suddiviso in tre quote annuali a partire dal periodo d’imposta successivo alla maturazione.
23) INCENTIVI IMPRESE ECONOMIA SOCIALE
Nel 2025 le imprese dell’economia sociale possono ancora accedere a incentivi del Ministero dello Sviluppo Economico, tramite il programma “Italia Economia Sociale”. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per investimenti compresi tra 100.000 e 10 milioni di euro, destinati alla creazione e allo sviluppo di attività con finalità di utilità sociale e interesse generale. Per tutte le informazioni utili si rimanda alla nostra guida.
24) SGRAVI ASSUNZIONI DONNE VITTIME DI VIOLENZA
Nel 2025 si può ancora richiedere lo sgravio contributivo per le assunzioni di donne vittime di violenza nel settore privato. La misura prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, nella misura del 100% e nel limite massimo di importo di 8.000 euro annui. In questa guida, vi spieghiamo come funziona e come ottenere il bonus.
25) SUPERBONUS TURISMO
È possibile richiedere per tutto il 2025 il “Superbonus turismo” dedicato alle imprese turistiche che effettuano interventi di ristrutturazione e riqualificazione. L’agevolazione prevede aiuti sotto forma di credito di imposta all’80% e contributi a fondo perduto per il 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 40.000 euro, innalzabili a 100.000 euro per le imprese del Mezzogiorno o per quelle con particolari requisiti legati a digitalizzazione, imprenditoria femminile e giovanile. Per maggiori dettagli su requisiti, scadenze e modalità di richiesta vi consigliamo di leggere la nostra guida sul superbonus turismo.
26) RESTO QUI
Tra gli aiuti ancora attivi nel 2025 spunta anche Resto Qui. Parliamo dell’estensione di “Resto a Sud” alle aree del Cratere Sismico e ad alcune zone del Centro Nord Italia. Il programma, gestito da Invitalia, prevede la concessione di contributi economici e finanziamenti agevolati fino a 200.000 euro per le nuove imprese o per lo sviluppo di quelle esistenti. Per maggiori dettagli su come funziona, vi consigliamo di leggere questa guida.
27) DOPPIO BONUS IMPRENDITORI UNDER 35
Il Decreto coesione convertito in Legge riconosce ai giovani imprenditori under 35 due incentivi cumulabili. Ossia, 500 euro al mese per sostenere l’avvio della nuova attività e un esonero contributivo fino a 800 euro al mese per ogni assunzione a tempo indeterminato.
Gli aiuti spettano ai disoccupati under 35 che avviano un’impresa tra il 1° Luglio 2024 e il 31 Dicembre 2025 nei settori strategici per la transizione digitale, tecnologica ed ecologica. Maggiori dettagli su come funziona la misura, che sarà valida anche nel 2026, ve li spieghiamo in questa guida.
28) AGEVOLAZIONI PER CHI ASSUME DISOCCUPATI OVER 50
Nel 2025 sono ancora disponibili delle agevolazioni per le assunzioni di disoccupati over 50. Per chi assume ultracinquantenni, ossia persone con più di 50 anni, c’è la possibilità di beneficiare ancora degli sgravi contributivi del 50% previsti dalla Legge Fornero. Questi incentivi strutturali per favorire l’occupazione sono rivolti a uomini e donne disoccupati da almeno un anno. In questo articolo vi spieghiamo nel dettaglio quali sono gli aiuti per disoccupati over 50 attivi.
29) VOUCHER DIGITALI PMI E AUTONOMI
Dal 2026 PMI e autonomi possono chiedere voucher fino a 20.000 euro a fondo perduto per servizi di cloud computing e cybersecurity. La misura, finanziata con 150 milioni di euro, destina 71 milioni al Mezzogiorno per ridurre il divario digitale.
I beneficiari devono avere connettività minima di 30 Mbps, essere iscritti al Registro imprese o avere partita IVA, e rispettare i requisiti di legge. Il piano di spesa deve valere almeno 4.000 euro e può prevedere acquisti diretti validi 12 mesi o abbonamenti di almeno 24 mesi.
Le richieste per inserire i fornitori nell’elenco ministeriale si presentano dal 4 Marzo 2026 al 23 Aprile 2026. Dopo la pubblicazione dell’elenco, un nuovo Decreto definirà termini e modalità per ottenere i contributi. Maggiori dettagli li spieghiamo in questo articolo.
30) NUOVA SABATINI
La Nuova Sabatini è attiva nel 2025 ed è stata confermata per tutto il 2026. È dedicata alle PMI impegnate in un processo di capitalizzazione, cioè di aumento del capitale sociale. Questa misura concede contributi su finanziamenti bancari o leasing per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di micro, piccole e medie imprese (MPMI). Se volete sapere come richiedere gli aiuti della Nuova Sabatini nel 2025, vi consigliamo di leggere il nostro articolo dedicato.
31) AIUTI PER I MANCATI PAGAMENTI
Nel 2025 è ancora possibile ottenere dei finanziamenti agevolati per coprire dei mancati pagamenti. La misura si rivolge a PMI e professionisti. Offre prestiti a tasso zero per affrontare crisi di liquidità causate da debitori imputati per delitti come estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta, false comunicazioni sociali, bancarotta fraudolenta o semplice e ricorso abusivo al credito. Le PMI e i professionisti possono ottenere finanziamenti agevolati fino a 500.000 euro, con una durata compresa tra tre e dieci anni, inclusi due anni di preammortamento. Per maggiori dettagli su come ottenere l’aiuto, vi consigliamo di leggere questa pagina.
32) NUOVI BONUS ENERGIA PER LE IMPRESE
Fino a fine 2025 sono diversi i bonus energia per le imprese dedicati alle aziende italiane. Tra queste rientrano sia le Piccole e Medie Imprese (PMI) che le grandi realtà, come le cosiddette società energivore, quelle cioè che per le loro produzioni registrano un alto consumo energetico.
Questi incentivi includono contributi per le bollette, finanziamenti e crediti d’imposta per l’acquisto di energia o per l’installazione di impianti di produzione green. Uno su tutti è il nuovo bonus bollette per le imprese. In questa guida vi spieghiamo nel dettaglio quali sono.
33) SMART E START
Smart e start sostiene progetti per la nascita e la crescita di start up innovative con un finanziamento a tasso zero e un contributo a fondo perduto dedicato alle sole imprese del Sud Italia e del Cratere sismico. La misura è confermata anche per il 2026. La domanda, anche in questo caso, va presentata online sulla piattaforma di Invitalia. Per saperne di più vi consigliamo di consultare questa guida.
34) BONUS DIGITALIZZAZIONE IMPRESE
Il bonus digitalizzazione imprese è un credito d’imposta previsto dal PNRR, valido per investimenti effettuati entro il 31 Dicembre 2025 in strutture produttive situate in Italia. L’agevolazione, con aliquote dal 5% al 45%, è destinata a tutte le imprese residenti e alle stabili organizzazioni di soggetti non residenti, senza limiti di forma giuridica, settore o dimensione. Il credito può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
35) BONUS RICICLO IMPRESE
Fino al 31 Gennaio 2026 le imprese possono chiedere il bonus riciclo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica riconosce un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute nel 2024 per l’acquisto di prodotti e imballaggi ottenuti da materiali di recupero, fino a un massimo di 20.000 euro per azienda e con un tetto complessivo di 5 milioni.
Le aziende devono presentare domanda online sulla piattaforma Invitalia entro il 31 Gennaio 2026. Altri dettagli sulla misura potete leggerli in questo approfondimento.
36) FONDO INNOVAZIONE
Entro inizio 2026 sarà attivo il bando del Fondo Innovazione per PMI agricole, agro-meccaniche e connesse, con contributi a fondo perduto differenziati per categoria. Le PMI agricole non giovanili potranno ottenere tra il 29,25% e il 48,75% dell’investimento, mentre i giovani agricoltori fino al 60%. Le imprese agro-meccaniche potranno ricevere fino al 100%.
Possono partecipare imprese agricole, cooperative, associazioni iscritte al registro e giovani agricoltori tra i 18 e i 41 anni insediati da meno di 5 anni. Le domande saranno gestite da ISMEA. Per restare informati, vi consigliamo di iscrivervi alla nostra newsletter gratuita per ricevere tutti gli aggiornamenti, al canale Whatsapp e al canale Telegram.
37) SGRAVI ASSUNZIONI LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE
Nel 2025 sono ancora attivi gli sgravi per le assunzioni di lavoratori coinvolti nella cassa integrazione straordinaria (AdRCIGS), quando le aziende stanno attraversando un processo di riorganizzazione o crisi e non possono garantire il reinserimento completo della forza lavoro. L’agevolazione viene concessa alle imprese che hanno sottoscritto un accordo di ricollocazione con le organizzazioni sindacali. Attivi anche gli sgravi per le imprese che assumono lavoratori in CIG da almeno 3 mesi. Tali incentivi vanno richiesti tramite INPS. Saranno validi anche nel 2026.
38) AIUTI PER LE ASSUNZIONI DI DISABILI
L’incentivo economico per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità è finalizzato a favorire l’occupazione di chi ha una riduzione della capacità lavorativa significativa. L’agevolazione, prevista dalla Legge n. 68/1999 e modificata dal D.Lgs n. 151/2015, consiste in un contributo economico che varia in base alla percentuale di disabilità e alla tipologia di contratto.
Per le assunzioni a tempo indeterminato, l’incentivo va dal 35% al 70% della retribuzione lorda per un periodo massimo di 36 o 60 mesi, a seconda della gravità della disabilità. Per i contratti a tempo determinato, il beneficio è del 70% della retribuzione per tutta la durata del rapporto, che deve essere di almeno 12 mesi. L’incentivo è erogato tramite il flusso Uniemens e non ha scadenza, garantendo continuità al sostegno per l’inclusione lavorativa.
39) INCENTIVI PER LE COOP SOCIALI
Le cooperative sociali possono beneficiare di uno sgravio contributivo per favorire l’assunzione di persone svantaggiate, tra cui invalidi, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e minori in difficoltà familiare. Per ottenere l’incentivo, almeno il 30% dei lavoratori della cooperativa deve appartenere a queste categorie e, compatibilmente con la loro situazione, devono essere soci della cooperativa. L’incentivo non ha scadenza ed è valido su tutto il territorio nazionale. Tali incentivi vanno richiesti tramite INPS.
40) BONUS PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
Il Governo ha previsto l’erogazione di nuovi bonus per l’internazionalizzazione delle imprese. Si tratta di un pacchetto di misure pensate per rafforzare la competitività internazionale delle imprese italiane. Tra le novità più significative ci sono nuovi finanziamenti agevolati e fondi per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale ed ecologica. Non sono stati ancora pubblicati i decreti attuativi, ma per conoscere nel dettaglio quali sono vi consigliamo di leggere la nostra guida aggiornata.
41) INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DI PERCETTORI NASPI
Per tutto l’anno 2025, i datori di lavoro che assumono soggetti percettori dell’indennità di disoccupazione NASpI hanno diritto ad un incentivo per l’assunzione. L’agevolazione strutturale consiste in un contributo economico che viene erogato fino ad un massimo di 24 mesi. Vale solo per le assunzioni a tempo indeterminato, anche nel caso di trasformazioni di contratti a termine. In questo articolo vi illustriamo tutte le informazioni sull’incentivo per l’assunzioni di percettori della NASpI, a chi spetta, l’importo e come richiederlo.
42) BONUS PER LE IMPRESE DEL COMPARTO AGRICOLTURA
Nel 2025 ci sono diversi bonus rivolti alle imprese agricole o agli aspiranti agricoltori che si possono ancora richiedere. Ad esempio, le imprese giovanili agricole e i giovani imprenditori agricoli under 40 quest’anno possono beneficiare di un regime fiscale agevolato, introdotto dalla Legge n. 36 del 15 Marzo 2024. Tale misura consente di applicare un’imposta sostitutiva del 12,5% sul reddito d’impresa. I dettagli ve li illustriamo in questa guida.
43) FINANZIAMENTI CON IL GREEN NEW DEAL
Il finanziamento agevolato “Green New Deal” sostiene progetti di ricerca e innovazione per la transizione ecologica, come decarbonizzazione, economia circolare, riduzione della plastica, rigenerazione urbana e turismo sostenibile. Le imprese possono accedere tramite due modalità: procedura a sportello per progetti tra 3 e 10 milioni di euro con massimo tre partecipanti, oppure procedura negoziale per progetti tra 10 e 40 milioni con massimo cinque imprese coinvolte. Tutti i dettagli li illustriamo in questa sezione.
L’elenco dei bonus per le imprese è in continuo aggiornamento, inseriremo tutte le misure che si apriranno nel corso dell’anno
ALTRI APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI
E a proposito di aiuti, vi consigliamo di consultare la nostra guida ai bonus famiglie, lavoratori e imprese del 2025. Utile anche l’elenco aggiornato degli incentivi alle assunzioni disponibili in Italia.
Vi consigliamo di leggere anche gli approfondimenti su:
- tutti i contributi a fondo perduto attivi in Italia;
- tutti i finanziamenti agevolati per le imprese attivi in Italia;
- tutti gli incentivi per l’imprenditoria giovanile nazionali e regionali attivi;
- la guida agli incentivi per la transizione green;
- la nostra guida sugli Incubatori e acceleratori di start up in Italia;
- l’elenco delle misure per l’imprenditoria femminile.
Utile anche leggere gli approfondimenti su alcuni bonus per le imprese regionali come indicati in questa guida. Vi consigliamo anche di leggere quali sono gli aiuti per le imprese in crisi approvati dal Governo e l’approfondimento sul nuovo piano UE di aiuti alle imprese.
Per conoscere tutte le altre agevolazioni è possibile visitare la nostra pagina dedicata gli aiuti per le imprese.
Se volete restare sempre aggiornati vi invitiamo ad iscrivervi alla nostra newsletter gratuita, al nostro canale Whatsapp e al canale Telegram.
Potete anche seguire il canale TikTok @ticonsigliounlavoro e l’account Instagram.
Seguiteci inoltre su Google News cliccando sul bottone “segui” presente in alto.