Legge di Bilancio 2023: tutte le novità in 45 punti e testo PDF

Ecco la spiegazione chiara e dettagliata delle misure che il Governo ha inserito nella Legge di Bilancio 2023 e il testo bollinato in PDF da consultare

Ufficio Parlamentare Bilancio

Arrivano le anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2023 che si focalizza principalmente su aiuti a famiglie, imprese e lavoratori.

Con oltre 32 – 35 miliardi di euro di tesoretto, sul piatto ci sono il restyling del Reddito di Cittadinanza, sgravi fiscali contro il caro energia per le imprese, flat tax, in aggiunta al taglio del cuneo fiscale, alle misure commerciali e ai ritocchi sulle pensioni.

In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato le novità della Legge di Bilancio 2023 in corso di redazione che dopo l’ok del Governo dovrà essere approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre 2022. Mettiamo a disposizione anche il testo bollinato della bozza della Legge di Bilancio in PDF da scaricare e consultare.

Indice:

LEGGE DI BILANCIO 2023, LE NOVITÀ

Il Governo Meloni il 29 novembre 2022 ha inviato alla Camera – dopo il Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022 – il testo bollinato della Legge di Bilancio 2023 composto da 174 articoli per iniziale l’iter legislativo di approvazione. La Finanziaria 2023 punta su una dotazione di oltre 32 miliardi di euro, di cui 21 miliardi da destinare agli aiuti contro il caro energia. Per la conferma della cifra, tuttavia, bisognerà attendere il nullaosta dell’Unione Europea all’uso di fondi strutturali per un valore di 3 miliardi di euro, fino ad arrivare a un totale di circa 35 miliardi complessivi. Si tratta di un testo che deve fare i conti con la precaria situazione internazionale connessa alla guerra in Ucraina, nonché con il rialzo dell’inflazione e dei costi per l’energia che stanno mettendo in ginocchio famiglie e imprese.

Dalla flat tax alla riforma pensioni, dai tagli al Reddito di Cittadinanza fino ad aiuti alle imprese, il Governo ha promosso anche aiuti e bonus a pioggia contro il caro bollette e il rilancio dello sviluppo economico. Vediamo insieme, in 45 punti, quali sono le novità della Legge di Bilancio 2023.

1) NOVITÁ SULLE PENSIONI

Tra le novità della Legge di Bilancio 2023 più rilevanti ci sono quelle sul fronte pensioni. Confermato il rinnovo nel 2023 di strumenti ormai collaudati, quali Opzione donna, oltre alla proroga dell’APE sociale nel 2023. Nello specifico, Opzione donna per il 2023 prevede modifiche rispetto alla misura originaria. Stando a quanto emerge dal testo bollinato, la misura riguarderà solo caregiver e invalide, oltre che dipendenti di aziende in crisi con agevolazioni in termini di età pensionabile per chi ha figli, come vi spieghiamo in questo approfondimento.

Ok anche all’ipotesi “Quota 103” che permette l’uscita dal mondo del lavoro con 62 anni d’età e 41 di contributi. La misura interesserebbe una platea potenziale di 50.000 lavoratori, ma dovrebbe valere solo per il 2023, in attesa di una riforma complessiva del sistema pensionistico italiano. Invece, per chi decide di restare a lavoro spetterebbe una decontribuzione del 33%. Al vaglio del Governo anche altre ipotesi, che potrebbero essere introdotte dal Parlamento in fase emendativa, quali quota 41 per tutti e la pensione Opzione Uomo.

2) PROROGA BONUS ENERGIA PER IMPRESE

Stando alle anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2023, il Governo conferma anche da gennaio 2023 il credito d’imposta per le PMI, gasivore, energivore e non, potenziandolo ulteriormente. Parliamo del cosiddetto “bonus energia per le imprese“. Già confermato nel quarto trimestre 2022 dal Decreto Aiuti Ter e dal Decreto Aiuti Quater, il credito d’imposta è protagonista anche del prossimo anno secondo percentuali e misure in corso di valutazione da parte dell’Esecutivo fino a un massimo del 45% di sgravio per chi sta affrontando il rialzo delle spese energetiche di almeno il 30%. Invece, per i piccoli esercizi commerciali, lo sgravio salirà al 35%. Per capire come funziona fino al 31 dicembre 2022 il bonus energia imprese vi consigliamo di leggere il nostro focus dedicato.

Sul tavolo anche l’aumento della tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche che passa dall’attuale 25% al 50%. Secondo le prime indiscrezioni – ma questa possibilità è ancora al vaglio dei tecnici –  l’extraprofitto verrà calcolato sull’utile anziché sul fatturato come è avvenuto fino a ora. Sempre per far fronte al caro energia, il testo bollinato del Bilancio 2023 prevede per il comparto sanità e per gli enti locali, compreso il trasporto pubblico locale, di stanziare circa 3,1 miliardi di euro.

3) NUOVE RISORSE PER I PRECARI DELLA SCUOLA

La Legge di Bilancio 2023 mette in campo altri aiuti per il settore Istruzione. Una tranche aggiuntiva, dopo lo stanziamento di 85,8 milioni per integrare il trattamento salariale ai docenti già da dicembre 2022, deciso dal Decreto Aiuti Quater. Con ogni probabilità in Manovra, nella fase emendativa, saranno stanziati almeno 300 milioni di euro per i contratti con i docenti e per l’organico aggiuntivo. Per le scuole paritarie è previsto anche il ripristino del contributo (70 milioni di euro), mentre sono stati stanziati 24 milioni euro per il trasporto disabili. Previsti anche fondi per la promozione STEM, ovvero l’apprendimento delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche. In queste ore, infine, il Ministero sta lavorando alle possibili misure per la riduzione del precariato per cui sarebbe necessario uno stanziamento pari a un miliardo di euro.

4) AIUTI CONTRO IL CARO ENERGIA

Ok a un’ulteriore proroga fino al primo trimestre 2023 degli sconti in bolletta già attuati dal governo Draghi, ma con una soglia ISEE fino a 15.000 euro. Un aiuto che si affianca anche alla conferma di rateizzazione delle bollette per le famiglie in possesso di determinati requisiti, su cui vi aggiorneremo. La misura rientra negli aiuti alle famiglie già avviato nel 2022 contro il caro bollette, che vi illustriamo nella nostra guida.

Saranno stanziate nella Legge di Bilancio 2023, poi, anche risorse per il taglio accise sulla benzina per il prossimo anno. Stando al testo bollinato, il Governo ha confermato l’aiuto per i cittadini, anche nel 2023, ma ha dimezzato lo sconto. Le accise sulla benzina passeranno infatti a 578,40 euro fino al 31 dicembre 2022, mentre quelle su oli da gas o gasolio usato come carburante, in pratica il diesel, passeranno, sempre fino a fine anno, a 467,40 euro per mille litri. Si passa così dall’attuale taglio di 25 centesimi che, comprensivo di IVA, equivaleva a uno sconto al distributore di 30,5 centesimi, ad un taglio di 15 centesimi, che con l’IVA si tradurrà in 18,3 centesimi in meno. La riduzione degli sconti sulla benzina non tocca gli autotrasportatori che hanno altri regimi. Se volete sapere come funziona il taglio accise attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2022 – come stabilito dal Decreto Aiuti Quater – vi consigliamo di leggere la nostra guida.

5) TREGUA FISCALE

In Manovra arriva anche un nuovo condono fiscale. La  “tregua fiscale” o anche detta “pace fiscale” che trova spazio nella Legge di Bilancio 2023 prevede sia sconti sulle cartelle che la loro cancellazione fino al 2015. La misura “saldo e stralcio” vale per le cartelle fino a 1.000 euro. Deciso quasi sicuramente anche il pagamento con piccola sanzione, pari solo al 5% dell’importo dovuto, per quelle sopra i 3.000 euro. Ma non solo, al vaglio anche la possibilità di una nuova rateizzazione dei pagamenti per chi non è riuscito a saldare in tempo negli ultimi 3 anni, il tutto in aggiunta alla “Rottamazione Quater” con termini e modalità in via di definizione, su cui vi aggiorneremo. Per tutti i dettagli su questa nuova tregua fiscale in arrivo vi consigliamo il nostro approfondimento.

Stop dell’Esecutivo alla possibile sanatoria per il rientro dei capitali all’estero. Parliamo della cosiddetta “voluntary discoluse” sui capitali detenuti all’estero con tanto di scudo penale rivolto a chi avrebbe fatto rientrare in Italia i soldi detenuti all’estero.

6) RIDUZIONE IVA E CARTA RISPARMIO SPESA

In CdM e nel testo bollinato arrivato alla Camera il 29 novembre 2022, c’è anche la riduzione dell’IVA per i prodotti per l’infanzia e gli assorbenti, fissata al 5% come vi spieghiamo anche in questo focus specifico. Salta, invece, l’azzeramento IVA su pane, pasta e latte che resta al 4%. La misura “IVA zero” sui generi alimentari di prima necessità, proclamata dal Governo, è stata abbandonata in quanto era stata definita dalle associazioni delle categorie coinvolte come un “bluff” in quanto avrebbe alleggerito le famiglie di poco meno di 25 euro all’anno. Per tale motivo è arrivato un intervento alternativo. L’Esecutivo ha, infatti, istituito un fondo di 500 milioni di euro destinato alla realizzazione di una “Carta Risparmio Spesa” per redditi bassi fino a 15.000 gestita dai Comuni e volta all’acquisto di beni di prima necessità. Si tratta di una sorta di “buono spesa” da utilizzare presso punti vendita che aderiscono all’iniziativa con un’ulteriore proposta di sconto su un paniere di prodotti alimentari. Per tutti i dettagli sulla nuova Carta risparmio spesa (articolo 78) vi consigliamo il nostro approfondimento dedicato.

Infine, si va verso nuovo rinvio dell’entrata in vigore delle sugar e plastic tax, la tassa sul consumo di bibite gassate e quella sull’utilizzo di prodotti in plastica. La misura sarà sospesa anche per tutto il 2023.

7) NOVITÁ ASSEGNO UNICO UNIVERSALE FIGLI E CONGEDI

Il Governo ha previsto delle modifiche alle maggiorazioni previste per l’assegno unico universale figli per il 2023, gli importi extra per determinate famiglie che che vi spieghiamo in questa guida. Per il 2023 sarà maggiorato del 50% per il 1° anno, e di un ulteriore 50% per le famiglie composte da 3 o più figli, come vi spieghiamo in questo approfondimento dedicato. Regole riviste anche per i congedi parentali che vi illustriamo in questo focus: arriva un mese in più facoltativo con retribuzione all’80%. Tali misure si affiancano alle novità introdotte dal Decreto Conciliazione vita – lavoro che vi abbiamo illustrato nella nostra guida.

8) NON CAMBIANO LE REGOLE SUI BONUS EDILIZI

Nessuna novità, né proroghe in arrivo per i bonus edilizi non strutturali nel 2023. Lo sblocco della cessione dei crediti del Superbonus e degli altri bonus edilizi potrebbe infatti essere in bilico, salvo modifiche del Parlamento. Il Governo, dopo le modifiche apportate al Superbonus (con detrazione non più al 110 ma al 90% dal 2023) con il Decreto Aiuti Quater come vi spieghiamo in questa guida, sarebbe pronto a depotenziare ancora di più e circoscrivere l’uso dei bonus edilizi. In forse quindi i rinnovi del bonus facciate, bonus mobili, bonus ristrutturazioni e bonus barriere architettoniche. In bilico anche tutti gli altri bonus casa mantenuti nel 2022. Le certezze sulle eventuali proroghe arriveranno solo dopo l’ok definitivo del testo entro il 31 dicembre 2022. Non appena vi saranno novità in tal senso, vi aggiorneremo.

9) RINNOVO BONUS TV

Stando al testo bollinato della Legge di Bilancio 2023, da gennaio riparte anche il bonus per rottamare vecchie tv e acquisto di decoder in scadenza nel 2022 (e comunque senza risorse da mesi). Il cosiddetto “bonus tv” che vi spieghiamo in questa guida dovrebbe essere confermato – salvo sorprese – per le famiglie con ISEE non superiore a 20.000 euro. Questo è l’unico bonus per cui il Governo ha confermato la proroga già adesso. Per tutti i dettagli sulla proroga del bonus Tv vi consigliamo il nostro approfondimento.

10) SALE LA SOGLIA DEL TETTO AL CONTANTE

Trova spazio nella Legge di Bilancio 2023 anche l’innalzamento a 5.000 euro (dai 2.000 previsti) della soglia entro cui è possibile pagare in contanti dal prossimo anno. Questa misura era già stata inserita nella prima redazione del il Decreto Aiuti Quater, poi stralciata dal testo definitivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Per tutti i dettagli sul nuovo limite contanti rimandiamo a questo articolo.

11) STRETTA SUL REDDITO DI CITTADINANZA

Rimane un rebus, invece, il futuro del Reddito di Cittadinanza nella Manovra 2023, in vista degli emendamenti delle Camere. Sarà tolto – per chi può lavorare – dal 1° gennaio 2024. Invece, dal 1° gennaio 2023 alle persone tra 18 e 59 anni abili al lavoro, ma che non abbiano nel nucleo disabili, minori o persone a carico con almeno 60 anni d’età, è riconosciuto il reddito nel limite massimo di 7-8 mensilità, invece, delle attuali 18 rinnovabili. È, inoltre, previsto un periodo di almeno 6 mesi di partecipazione a un corso di formazione o riqualificazione professionale. In mancanza, decade il beneficio del reddito. Si decade anche nel caso in cui si rifiuti la prima offerta congrua. Tra le proposte, passa anche il rafforzamento dei controlli e l’obbligo di presentarsi periodicamente presso i Comuni per i percettori del sostegno. Arriva anche obbligo di residenza sul territorio italiano. Per tutti i dettagli sulle novità per il Reddito di Cittadinanza nel 2023 vi consigliamo questo approfondimento.

12) AL VIA LA FLAT TAX E TAGLIO CUNEO FISCALE

Novità per gli autonomi nella Legge di Bilancio 2023. Come si evince dalle prime anticipazioni arriva la cosiddetta “flat tax” al 15% in forma estesa per le partite IVA e autonomi con ricavi fino a 85.000 euro (invece dei 65.000 euro previsti oggi). Arriva, poi, sempre per i lavoratori autonomi, una flat tax incrementale al 15%, come vi spieghiamo in questo approfondimento, con una franchigia del 5% e un tetto massimo di 40.000 euro. Per tutti i dettagli sulle novità relative alla flat tax vi consigliamo questo approfondimento.

Previsto anche il taglio del cuneo fiscale per i dipendenti di 2 punti per i redditi fino a 35.000 euro e fino a 3 punti, per le fasce con un reddito inferiore a 20.000 euro, che vi spieghiamo in questo approfondimento. Per queste ipotesi a sostegno dei lavoratori, il nodo è ancora aperto e la parola passa al Parlamento. Vi aggiorneremo non appena vi saranno novità.

13) DETASSATI I PREMI DI PRODUTTIVITÀ

Per quanto concerne il lavoro dipendente, il Governo prevede uno sconto fiscale sul premio di produttività al 5% fino a 3.000 euro. Inoltre, il Parlamento sarebbe intenzionato a fissare strutturalmente a 3.000 euro il tetto ai fringe benefit, già deciso nel Decreto Aiuti Quater temporaneamente sino a fine 2022 come vi illustriamo nel nostro approfondimento dedicato.

14) BONUS ACQUISTO PRIMA CASA GIOVANI

Il Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022 ha prorogato per tutto il 2023 le agevolazioni per l’acquisto prima casa per i giovani under 36. Per maggiori informazioni sulla misura, vi consigliamo di leggere questo focus e quest’altro focus in merito alla proroga. Stando alle anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2023, doveva anche arrivare la cedolare secca per gli affitti di locali commerciali da gennaio. In sostanza, si estendeva la cedolare secca, la tassa piatta al 21% come introdotta nel 2019, anche a questo tipo di locazioni. Un modo – secondo il Governo – per sostenere il commercio. Ma, questa misura, aspramente criticata dagli addetti ai lavori, è saltata.

15) IL PONTE SULLO STRETTO

Nella Legge Bilancio 2023 – testo bollinato – è stata inserita la revoca dello stato di liquidazione della società Stretto di Messina SpA, partecipata da Rfi, Anas — gruppo Fs — Regione Calabria e Sicilia negli anni si è occupata di progettare e valutare la fattibilità del Ponte sullo stretto di Messina. Lo scopo è di riavviare il progetto di realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina.

16) AGEVOLAZIONI ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

Novità in arrivo anche in merito alle agevolazioni alle assunzioni a tempo indeterminato con una soglia di contributi fino a 6.000 euro, per chi ha già un contratto a tempo determinato. Confermate nel testo bollinato, saranno valide, in particolare, per le donne under 36 e per i percettori del Reddito di Cittadinanza come vi spieghiamo in questo approfondimento dedicato. Non appena saranno ufficializzate le regole, vi aggiorneremo.

17) NUOVE ASSUNZIONI NELLE PA

Il testo bollinato del Bilancio 2023 prevede nuove assunzioni, ovvero:

  • 3.900 unità a tempo indeterminato presso l’Agenzia delle Entrate, da inquadrare nell’Area dei Funzionari del vigente sistema di classificazione del CCNL funzioni centrali, per potenziare l’Amministrazione finanziaria. Il Governo ha stanziato 48.165.000 per l’anno 2023 e di 191.840.220 euro annui a decorrere dall’anno 2024;
  • circa 800 unità di personale a tempo determinato presso i Dipartimenti del Ministero dell’Interno. Tali figure, necessarie per via delle disposizioni del Decreto Flussi 2022 2023, potranno essere assunte tramite una o più agenzie di somministrazione di lavoro nel limite di spesa complessivo di 37.726.848 euro. Le unità di personale da selezionare saranno inquadrate con un profilo parametrato al personale di Area II, profilo assistente amministrativo, fascia retributiva F2 del CCNL Funzioni centrali;
  • circa 80 diverse figure professionali esterne per supportare la delegazione per la presidenza italiana nel G7 tra il 2023 e il 2024, con ruoli definiti dall’articolo 130 del testo bollinato della Manovra.

18) NESSUN OBBLIGO PAGAMENTI POS FINO A 60 EURO

Prevista dal testo bollinato della Manovra 2023, all’articolo 69, la sospensione delle sanzioni per chi non permette ai clienti di pagare con il POS o con altri mezzi di pagamenti elettronici, fino a 60 euro. Il Governo, che sul tema ha aperto un’interlocuzione con l’Unione Europea, ha deciso di sospendere l’obbligo all’uso di pagamento elettronici per tutto il 2023 per pagamenti sopra i 60 euro (in questo focus trovate tutti i dettagli).  Intanto, con il Decreto Aiuti Quater, l’Esecutivo aveva già previsto il bonus POS 50 euro per i commercianti e altre categorie, cioè il credito di imposta riconosciuto agli esercenti che acquistano registratori di cassa telematici.

19) BONUS CARBURANTI AGRICOLTURA E PESCA

Tenuto conto del perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina utilizzati come carburante, all’articolo 11, la Legge di Bilancio 2023 prevede, per le imprese esercenti attività agricola e della pesca e per le imprese esercenti l’attività agro meccanica di cui al codice ATECO 1.61, la concessione di un contributo straordinario.

Parliamo del bonus carburanti agricoltura e pesca, cioè un credito di imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre solare dell’anno 2023, a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio di tali attività. Il bonus vale anche per l’acquisto del gasolio e della benzina utilizzati per il riscaldamento delle serre e dei fabbricati produttivi adibiti all’allevamento degli animali. Stabilita anche la facoltà di cessione del credito.

20) MENO TASSE PER LE MANCE

Al via anche alla tassazione agevolata  al 5% sulle mance. L’articolo 14 del testo bollinato della Manovra 2023 stabilisce tale misura che mira a rafforzare l’attrattività delle professioni a contatto con la clientela presso le imprese del comparto turistico-ricettivo e di quello della ristorazione. L’obiettivo è di rimediare alle difficoltà di reclutamento incontrate dai datori di lavoro nel settore, nonché a preservare e rilanciare il comparto turistico-alberghiero e della ristorazione. Con tale misura inserita nelle anticipazioni della Legge di Bilancio 2023, il Governo vuole favorire la ripresa e la crescita del lavoro e del turismo in Italia. La detassazione vale con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito da lavoro dipendente di importo non superiore a 50.000 euro. Per tutti i dettagli si rimanda a questo approfondimento.

21) FONDO PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE

Al fine di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale, anche attraverso interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, alla riduzione del costi di produzione per le imprese agricole, al sostegno delle filiere agricole, alla gestione delle crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari, arriva il Fondo per la sovranità alimentare. A gestirlo sarà il Ministero dell’agricoltura. Avrà una dotazione di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026. Da tale fondo, mediante diversi Decreti ad hoc, partiranno incentivi, agevolazioni e bonus per il comparto.

22) ESENZIONI IMU IMMOBILI OCCUPATI

L’articolo 21 del testo della Manovra prevede l’esenzione dal pagamento dell’IMU e di altri tributi per gli immobili occupati. Ovvero, nessun tributo è dovuto in caso di inutilizzabilità e indisponibilità dell’immobile per il quale sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria per i reati di cui all’articolo 614, comma secondo c.p. (violazione di domicilio) e all’articolo 633 c.p. (invasione di terreni o edifici). L’esonero vale anche per i casi in cui l’immobile sia occupato abusivamente, qualora sia stata presentata denuncia o iniziata azione in sede giurisdizionale penale. Per qualsiasi dettaglio sull’esenzione IMU per le case occupate vi consigliamo di leggere l’articolo specifico.

23) SEMPLIFICAZIONE ISEE

Leggendo la bozza della Legge di Bilancio 2023, all’articolo 60, emerge anche un’importante novità sulla semplificazione ISEE. La disposizione prevede che dal 1° gennaio 2023 la presentazione della dichiarazione sostitutiva unica (DSU) da parte del cittadino avvenga prioritariamente attraverso l’utilizzo della modalità precompilata, fermo restando la possibilità di presentare la DSU nella modalità ordinaria.

Con Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti l’INPS, l’Agenzia delle Entrate e il Garante per la protezione dei dati personali, saranno poi individuate le ulteriori semplificazioni e modalità tecniche per consentire al cittadino di accedere alla dichiarazione precompilata, resa disponibile in via telematica dall’INPS. Vi aggiorneremo non appena vi saranno novità.

24) BONUS DIPENDENTI PUBBLICI

Nella Manovra 2023 è stato inserito anche un “emolumento accessorio” straordinario previsto per i 3,2 milioni di lavoratori dello Stato e degli Enti territoriali. La misura sarà spalmata sulle 13 mensilità. In sostanza, la disposizione all’articolo 62 incrementa per l’anno 2023 le risorse a carico del Bilancio statale per la contrattazione collettiva nazionale destinare all’erogazione, nel solo anno 2023, di un emolumento accessorio una tantum, da corrispondere per 13 mensilità, da determinarsi nella misura dell’1,5% dello stipendio con effetti ai soli fini del trattamento di pensione. Per ogni dettaglio sul bonus dipendenti pubblici rimandiamo al nostro approfondimento specifico.

25) MISURE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE

Il Governo, poi, incrementa di 10 milioni di euro a decorre dall’anno 2023 (portando le risorse stanziate da 5 a 15 milioni di euro), le risorse del fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. L’obiettivo è potenziare le azioni a titolarità nazionale e regionale previste dal Piano  strategico nazionale contro la violenza sulle donne. Stanziate risorse anche per il Piano nazionale d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani.

26) VOUCHER LAVORO E NUOVE REGOLE PRESTAZIONI OCCASIONALI

Nel Bilancio 2023 tornano i voucher per il lavoro occasionale, la forma di pagamento alternativa per il lavoro occasionale accessorio o per prestazioni saltuarie. I cosiddetti “buoni lavoro”, però. saranno validi solo per il settore dell’agricoltura, per il comparto HO.RE.CA. (industria alberghiera) e per le attività di cura della persona, oltre che per il lavoro domestico. In questo articolo vi spieghiamo in modo chiaro e dettagliato cosa sono i voucher lavoro e come cambia dal 1° gennaio la disciplina del lavoro occasionale.

27) FONDO PER IL MADE IN ITALY

Arriva nel testo bollinato della Legge di Bilancio 2023, il Fondo per il potenziamento delle politiche industriali di sostegno alle filiere produttive del made in Italy. Scopo del Fondo è di sostenere lo sviluppo e modernizzazione dei processi produttivi e le connesse attività funzionali ad accrescere l’eccellenza qualitativa del made in Italy. Ha dotazione di 5 milioni di euro per l’anno 2023 e di 95 milioni per il 2024. Con appositi Decreti, da tale Fondo saranno stanziati aiuti, incentivi e bonus per tale comparto. Vi aggiorneremo.

28) BONUS AUTOTRASPORTO

L’articolo 85 del testo bollinato del Bilancio 2023 prevede anche la spesa di 200 milioni per l’anno 2023 per il bonus autotrasporto. Parliamo del riconoscimento di un contributo finalizzato a mitigare gli effetti degli incrementi di costo per l’acquisto del gasolio impiegato dai soggetti del comparto in veicoli, di categoria Euro 5 o superiore, utilizzati per l’esercizio delle loro attività, nonché alle imprese aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia esercenti le attività di trasporto. Con apposito Decreto da emanarsi entro il 31 marzo 2023, vi sarà la definizione di modalità e termini per l’erogazione del bonus, su cui vi aggiorneremo.

29) INCREMENTO DELL’INDENNITÀ DI PRONTO SOCCORSO

Arriva nella Legge di Bilancio 2023, l’incremento dell’indennità di pronto soccorso. Si tratta di un riconoscimento delle particolari condizioni di lavoro svolto dal personale della dirigenza medica e dal personale del comparto sanità, dipendente delle aziende e degli Enti del Servizio sanitario nazionale ed operante nei servizi di pronto soccorso. Stanziati per l’indennità extra, circa 200 milioni di euro in più dal 2024.

30) BONUS IMPIANTI DI SCI E DI RISALITA

Nel testo bollinato della Manovra 2023, arriva un fondo per il cosiddetto “bonus impianti di sci e di risalita”. La norma prevista all’articolo 102, mira ad istituire, nello stato di previsione del Ministero del turismo, un Fondo per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico, ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione straordinaria degli impianti di risalita a fune già insistenti nei territori montani e nei comprensori sciistici nonché di innevamento artificiale. Stanziati 30 milioni di euro per l’anno 2023, 50 milioni di euro per l’anno 2024, 70 milioni di euro per l’anno 2025 e 50 milioni di euro per il 2026, da destinare alle imprese del comparto.

31) NUOVI AIUTI PER IL TURISMO E LO SPORT

Per sostenere il turismo, nella Manovra 2023 si prevedono diverse misure che diventeranno risorse per specifici incentivi, agevolazioni e bonus da istituire mediante Decreti e provvedimenti ad hoc. In particolare, l’Esecutivo ha stabilito:

  • Fondo per accrescere il livello e l’offerta professionale nel turismo, con una dotazione pari a 5 milioni di euro per l’anno 2023 e 8 milioni di euro in ciascuno degli anni 2024 e 2025;
  • Fondo Piccoli Comuni a vocazione turistica, con una dotazione di euro 10 milioni per il 2023 ed euro 12 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025;
  • Fondo per il turismo sostenibile, con una dotazione pari a 5 milioni di euro per l’anno 2023 ed euro 10 per ciascuno degli anni 2024 e 2025;
  • Fondo unico a sostegno del movimento sportivo italiano, di cui all’articolo 1, comma 369, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementato di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, di cui 1 milione di euro è destinato a sostenere la maternità delle atlete non professioniste.

32) PIÙ SOLDI NEL FONDO PER L’EDITORIA

A decorrere dal 1° gennaio 2023, è incrementato di 75,8 milioni di euro per l’anno 2023 e di 55 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024. L’incremento vale per le tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali, a valere sul Fondo per l’editoria.

33) PROROGA MILITARI CONCORSO STRAORDINARIO

Confermata la ferma di medici e infermieri militari assunti nel concorso straordinario 2020 2021  fino al 23 giugno 2023. In sostanza, la Manovra, all’articolo 111, stabilisce la riconferma delle 220 unità di personale assunte per le misure di contrasto e contenimento del diffondersi del virus Covid 19. Saranno impiegate per la campagna di vaccinazione.

34) PIÙ FONDI PER I VIGILI DEL FUOCO

Al fine di sviluppare la capacità operativa delle squadre di intervento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con l’uso di nuove tecnologie, il Governo ha autorizzato la spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2023, di 10 milioni di euro per l’anno 2024 e di 22 milioni di euro per l’anno 2025.

35) BONUS PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

Il testo bollinato della Manovra 2023 sono previste due misure per incentivare la raccolta differenziata. Stabilito un credito d’imposta per l’acquisto di materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata pari al 36% delle spese sostenute e documentate per tali acquisti, fino a un massimo di 20.000 euro. La seconda misura (articolo 125) prevede di incentivare la produzione di rifiuti in plastica attraverso l’utilizzo di eco-compattatori. Sarà attivato, a tal fine, il fondo denominato “Programma sperimentale Mangiaplastica”, rifinanziato per ulteriori 6 milioni di euro per l’anno 2023 e 8 milioni euro per l’anno 2024.

36) PACCHETTO PER LE REGIONI COLPITE DAL SISMA

Le misure per i territori colpiti dal sisma dal 2016 al 2017 prevedono nuove risorse e misure straordinarie per le Regioni interessate dai disastri. In particolare, la Manovra:

  • stanzia 100 milioni di euro per il 2023 e pari risorse per il 2024, per misure a favore dei territori delle Marche colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal giorno 15 settembre 2022 (articolo 131);
  • proroga al 31 dicembre 2023 le gestioni commissariali relative all’evento sismico del 14 agosto
    2018 che ha interessato il Molise e all’evento sismico del 26 dicembre 2018 che ha colpito l’Area Etnea. A tal fine è autorizzata la spesa di 2,6 milioni di euro per l’anno 2023;
  • proroga al 31 dicembre 2023 la gestione straordinaria finalizzata all’attuazione delle misure conseguenti agli eventi sismici che hanno interessato l’area di Ischia nel anno 2017. Stanziati a tal fine 4.900.000 euro;
  • proroga fino al 31 dicembre 2023 dello stato di emergenza per gli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Al fine di far fronte agli oneri relativi all’assistenza alla popolazione, alla mobilitazione delle strutture del
    Servizio Nazionale di Protezione Civile, al personale di Regioni, Province e Comuni, alle strutture abitative emergenziali e alle opere di messa in sicurezza, viene incrementato il Fondo per le emergenze nazionali di 150 milioni di euro per l’anno 2023;
  • proroga fino al 31 dicembre 2023 lo stato di emergenza e le gestioni commissariali concernenti le attività di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 2012 nei territori delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto;
  • modifica alcune disposizioni normative per i Comuni colpiti dal sisma in Abruzzo del 2009.

Prevista anche la stabilizzazione per il personale non dirigenziale avente i requisiti previsti dalla Legge Madia, impiegati nelle PA interessate dal Sisma 2016 e 2017.

37) AIUTI PER GLI ENTI LOCALI

Dagli articoli 137 a 147, la Manovra 2023 stanzia diversi aiuti per gli Enti locali tra cui l’incremento del fondo di solidarietà comunale, più risorse per i ristori Covid, nonché disposizioni in materia di semplificazione per la TASI e per il personale.

38) PIÙ FONDI PER EDILIZIA GIUDIZIARIA

La Legge di Bilancio 2023 rifinanzia anche il Fondo per l’edilizia giudiziaria, al fine di assicurare l’adeguamento strutturale ed impiantistico degli edifici adibiti ad uffici giudiziari, anche con riferimento alla normativa antincendio. Il Fondo mira a finanziare gli interventi finalizzati all’efficientamento energetico e all’analisi della vulnerabilità sismica di tali edifici, nonché per
l’ampliamento e la realizzazione di nuove cittadelle giudiziarie e di poli archivistici sul territorio nazionale. Stanziati 100 milioni di euro per l’anno 2023, 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 50 milioni di euro per l’anno 2027.

39) INCENTIVI SU TECNOLOGIA E CORSI WEB

Nell’ottica di favorire la transizione tecnologica il Governo ha deciso di stanziare in Manovra 3 milioni di euro nel triennio 2023-2025 destinati a un fondo per l’alfabetizzazione mediatica e digitale. Previsti anche aiuti per la tutela dei minori nell’ambito dei media digitali e stanziamenti per il potenziamento tecnologico di imprese e PA.

40) COMPENSAZIONE DEI DEBITI DEGLI AVVOCATI

La disposizione inserita in Legge di Bilancio 2023 mira ad ampliare i casi in cui è prevista la possibilità di compensare i crediti dovuti dallo Stato – ex articolo 82 e seguenti del DPR 115/2002 – ai contributi previdenziali dovuti dagli avvocati alla Cassa Forense. Ciò in modo garantire a tutti i professionisti la possibilità di accedere concretamente alla compensazione. Vi aggiorneremo sulle modalità.

41) MISURE PER LA CYBERSICUREZZA

Vengono aggiunte in Legge di Bilancio 2023 le risorse per la strategia nazionale di cybersicurezza, istituendo due Fondi nello stato di previsione del MEF:

  • per gli investimenti volti all’autonomia tecnologica e all’innalzamento dei livelli di cybersicurezza dei sistemi informativi sono previsti 70 milioni di euro per il 2023, 90 milioni di euro per il 2024, 110 milioni di euro per il 2025 e 150 milioni di euro dal 2025 al 2037;
  • per la gestione della cybersecurity, 10 milioni per il 2023, 50 milioni di euro per il 2024 e 70 milioni di euro a decorrere dal 2025.

42) NUOVI AIUTI PER L’UCRAINA

La Manovra proroga anche lo stato di emergenza, relativo all’esigenza di assicurare soccorso ed assistenza, sul territorio nazionale, alla popolazione ucraina in conseguenza della grave crisi internazionale in atto. La proroga è stata fissata al 3 marzo 2023, termine di vigenza degli effetti della decisione di esecuzione (UE) 2022/382 del Consiglio dell’Unione Europea del 4 marzo 2022.

43) STOP A TASSA SULLE VINCITE AL GIOCO

Tra le misure attualmente in fase di studio da parte del Governo vi era anche una tassa al 25% sulle vincite al Lotto, Superenalotto e tramite Gratta e Vinci. Questa misura è stata estromessa dalla prima stesura del Bilancio ma potrebbe tornare nella fase emendativa in Parlamento. Potrebbe aumentare, poi, del 40% il pacchetto di accise sulle sigarette e quelle per chi vende cannabis light.

44) SLITTA LA AMAZON TAX

Slitta l’arrivo – stando alle anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2023 – della “Web Green Tax”, meglio nota con il nome di “Amazon Tax”. Il Governo aveva deciso di colpire l’e-commerce effettuato con mezzi inquinanti, prevedendo una tassa extra per chi si muove in questo settore. In attesa dell’arrivo dall’UE della global tax anti inquinamento contro le multinazionali, questa misura poteva essere un primo passo.

L’ipotesi era stata vagliata dall’Esecutivo, ma alla fine è arrivato lo stralcio. Ciò a causa di una serie di rischi per le piccole imprese di consegne a domicilio presenti in Italia. La misura è, quindi, stata depennata dalla bozza in “viaggio” verso le Camere per la fase emendativa. Previsto, però, l’obbligo di trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai fornitori e alle operazioni effettuate.

45) RIFINANZIAMENTO NUOVA SABATINI E ALTRI AIUTI PMI

La Legge di Bilancio 2023 conferma la nuova Sabatini, ovvero la misura per sostenere le PMI che investono in nuovi macchinari che vi spieghiamo nel nostro focus. Previsti anche numerosi altri aiuti per le micro, piccole e medie imprese italiane, nonché il rinnovo degli Accordi per l’innovazione e i Contratti di Sviluppo per le grandi realtà e specifici settori. Il Governo, poi, ha rifinanziato il fondo per le PMI per 1 miliardo di euro per il 2023. Il fondo garantisce tutte le operazioni finanziarie direttamente finalizzate all’attività d’impresa concesse da un soggetto finanziatore (banca o altro). Prorogato, infine, il bonus IPO, cioè il credito imposta per favorire la quotazione delle PMI in borsa.

TESTO PDF PRELIMINARE LEGGE DI BILANCIO 2023

Mettiamo a disposizione il testo bollinato (Pdf 2 Mb) della Legge di Bilancio 2023 approvata nel Consiglio dei Ministri del 21 novembre 2022 e trasmessa alla Camera dei Deputati il 29 novembre 2022 per l’approvazione. Includiamo anche la nota ufficiale pubblicata a seguito della seduta del CdM sulla prima stesura. Il disegno di Legge dovrà essere ratificato dal Palamento, molto probabilmente con emendamenti, entro il 31 dicembre 2022. Non appena ci saranno novità vi aggiorneremo.

ALTRE NOVITÀ E AGGIORNAMENTI

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Claudio

….e le modifiche alla rivalutazione delle pensioni per il 2023 ed il 2024? Non vi sembra che sia rilevante sottrarre ai pensionati poco meno di 10 Miliardi in due anni per destinarli ad altri scopi? E non è una presa in giro dire che si aumentano le pensioni minime quando sono solo 7 euro in più al mese al di fuori del 7,3% di rivalutazione all’inflazione, che tra l’altro viaggia al +12% annuo?